Concorso per 3 dirigenti di seconda fascia (lazio) MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

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Concorso

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Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Assunzione
Posti 3
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 79 del 09-10-2012
Sintesi: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA CONCORSO   (scad.  8 novembre 2012) Concorso pubblico, per esami, a tre posti di dirigente di seconda fascia da adibire a compiti e funzioni negli ...
Ente: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di pubblicazione 09-10-2012
Data Scadenza bando 08-11-2012
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

CONCORSO   (scad.  8 novembre 2012)
Concorso pubblico, per esami, a tre posti  di  dirigente  di  seconda
  fascia da adibire a  compiti  e  funzioni  negli  specifici  ambiti
  statistico ed informatico. 
 
 
                        IL DIRETTORE GENERALE 
                 per le risorse umane del Ministero, 
                     acquisti e affari generali 
 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n.  3,  con  il  quale  e'  stato  approvato  il  testo  unico  delle
disposizioni concernenti lo  Statuto  degli  impiegati  civili  dello
Stato, e successive modificazioni ed integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  e  successive
modificazioni  ed  integrazioni,  concernente   le   norme   generali
sull'ordinamento del lavoro  alle  dipendenze  delle  amministrazioni
pubbliche ed in particolare l'art. 28; 
    Vista la legge 7  agosto  1990,  n.  241,  concernente  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi e successive modificazioni ed integrazioni; 
    Vista la legge 28 marzo 1991 n. 120, concernente norme  a  favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi; 
    Vista la  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  per  l'assistenza,
l'integrazione sociale ed  i  diritti  delle  persone  portatrici  di
handicap; 
    Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20,  concernente  disposizioni
in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti; 
    Vista la legge  27  dicembre  1997,  n.  449,  concernente  norme
generali sull'amministrazione del  patrimonio  e  sulla  contabilita'
generale  dello   Stato,   ed   in   particolare   l'art.   39   come
successivamente modificato ed integrato; 
    Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto
al lavoro dei disabili; 
    Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante "disposizioni  per
il riordino della dirigenza statale e  per  favorire  lo  scambio  di
esperienze e l'interazione tra pubblico e privato" ed in  particolare
l'art. 3, comma 5; 
    Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita' nonche'  in
materia di processo civile e in particolare l'art. 32; 
    Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220  -  Disposizioni  per  la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - (legge di
stabilita' 2011); 
    Vista la legge 12 novembre 2011, n.  183,  recante  "Disposizioni
per la formazione del bilancio  annuale  e  pluriennale  dello  Stato
(legge di stabilita' 2012)"; 
    Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n.  196  "Codice  in
materia di protezione dei dati personali"; 
    Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  e  successive
modifiche, recante il Codice dell'amministrazione digitale; 
    Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, codice delle
pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6  della  legge
28 novembre 2005, n. 246; 
    Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in  materia
di ottimizzazione  della  produttivita'  del  lavoro  pubblico  e  di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; 
    Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge
n. 35 del 4.4.2012, relativo alle modalita' di  invio  delle  domande
per  la  partecipazione  a  selezioni  e  concorsi  nelle   Pubbliche
amministrazioni, ed in particolare l'art. 8; 
    Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito in  legge
n. 135 del 7.8.2012, recante disposizioni urgenti  per  la  revisione
della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini,  ed  in
particolare l'art. 2; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,
n. 487, recante norme  sull'accesso  agli  impieghi  nelle  pubbliche
amministrazioni e modalita' di svolgimento dei concorsi e  successive
integrazioni e modificazioni; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000,  n.  445  "Testo  Unico  delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari in  materia  di  documentazione  amministrativa",  come
modificato dall'art. 15, comma 1, della legge 12  novembre  2011,  n.
183; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile  2004,
n. 108, sull'istituzione, l'organizzazione  e  il  funzionamento  del
ruolo dei dirigenti presso le Amministrazioni dello Stato,  anche  ad
ordinamento autonomo; 
    Visto il decreto del Presidente  della  Repubblica  24  settembre
2004, n. 272, concernente il regolamento di disciplina in materia  di
accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'art. 28, comma  5,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005
n. 68, recante disposizioni per l'utilizzo  della  posta  elettronica
certificata; 
    Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  7
febbraio 1994, n. 174, recante norme sull'accesso dei cittadini degli
Stati membri  dell'Unione  europea  ai  posti  di  lavoro  presso  le
amministrazioni   pubbliche,   e    successive    modificazioni    ed
integrazioni, ed in particolare l'art. 1, comma 1, lettera a); 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  23
marzo  1995,  concernente   la   determinazione   dei   compensi   da
corrispondere ai  componenti  delle  commissioni  esaminatrici  e  al
personale addetto alla sorveglianza  di  tutti  i  tipi  di  concorso
indetti dalle amministrazioni pubbliche; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del  6
maggio 2009, recante "disposizioni in materia di rilascio  e  di  uso
della  casella  di  posta  elettronica   certificata   assegnata   ai
cittadini"; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009,
n. 17, con successive modifiche ed integrazioni, recante disposizioni
di riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
ottobre 2011 - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale, n.
26 del 1 febbraio 2012 - con il quale il  Ministero  dell'Istruzione
dell'Universita' e della Ricerca e' autorizzato, ai  sensi  dell'art.
35, commi 4 e 4-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad
avviare procedure pubbliche concorsuali, per reclutare, fra  l'altro,
n. 23 dirigenti di seconda fascia, fermo restando le  disposizioni  e
gli adempimenti di cui all'art. 1 comma 2 del  medesimo  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  giugno  2011,
n. 132, con il quale il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca ha operato la riduzione degli assetti organizzativi  ai
sensi dell'art. 2, comma 8-bis, del decreto-legge 30  dicembre  2009,
n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010,
n. 25; 
    Visto decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  del  22
giugno  2012  -  pubblicato   nella   Gazzetta   Ufficiale   n.   212
dell'11/9/2012 - mediante il  quale  e'  stata  operata  un'ulteriore
riduzione  degli  assetti  organizzativi  del  MIUR,  secondo  quanto
previsto dall'art. 1, comma 3, lettera a) del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre
2011, n. 148; 
    Visto l'atto di indirizzo del 25 luglio  2012  con  il  quale  il
Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca,  ritenuto
necessario ed urgente,  nell'ambito  dell'autorizzazione  di  cui  al
citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  28  ottobre
2011, avviare le procedure  concorsuali,  ha  destinato  5  posti  al
reclutamento di dirigenti di seconda fascia in possesso di competenze
tecniche, giuridiche e gestionali idonee a garantire la realizzazione
dei  processi  normativi  -  amministrativi  di  innovazione   e   di
razionalizzazione in atto, ripartendoli  in:  2  posti  per  funzioni
amministrative e 3 posti per funzioni relative all'informatica e alla
statistica; 
    Considerato  che,  in  seguito  alla  riduzione  delle  dotazioni
organiche di cui all'art. 2 del decreto-legge 6 luglio 2012,  n.  95,
convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135, permane una effettiva e
concreta vacanza dei posti in organico; 
    Visti  i  CC.CC.NN.LL.  del  personale  dirigente   dell'Area   I
dipendente dalle amministrazioni  pubbliche  comprese  nel  "Comparto
Ministeri"; 
    Vista la circolare n. 12/2010 della Presidenza del Consiglio  dei
Ministri - dipartimento della  Funzione  Pubblica  -  riguardante  le
modalita' di presentazione delle domande di  ammissione  ai  concorsi
pubblici; 
    Vista  la  circolare  del  22  febbraio  2011,  n.  11786,  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento  della  Funzione
Pubblica - recante chiarimenti  in  merito  alla  programmazione  del
fabbisogno di personale per il triennio 2011-2013; 
    Ritenuto di dover precisare che - ai fini del presente bando - si
intende: - per diploma di  laurea  (DL),  il  titolo  accademico,  di
durata  non  inferiore  a  quattro  anni,  conseguito   secondo   gli
ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale  3  novembre
1999, n. 509; - per  laurea  (L),  il  titolo  accademico  di  durata
triennale; - per laurea specialistica (LS), il titolo accademico,  di
durata normale di due anni, conseguito dopo la laurea (L)  di  durata
triennale, ora denominato laurea magistrale (LM) ai  sensi  dell'art.
3, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 22 ottobre 2004,  n.
270; - per diploma di specializzazione (DS), il titolo accademico  di
cui all'art. 3,  comma  2,  del  decreto  ministeriale  n.  270/2004,
conseguito presso  le  scuole  di  specializzazione  individuate  con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il
Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e  della  Ricerca;  -  per
dottorato di ricerca (DR), il titolo accademico di  cui  all'art.  3,
comma 2, del decreto ministeriale n. 270/2004,  conseguito  ai  sensi
della legge 3 luglio 1998, n. 210; 
    Assolti gli obblighi di comunicazione di cui all'art. 34-bis  del
sopracitato Decreto Legislativo n. 165/2001, concernente disposizioni
in   materia   di   mobilita'   del   personale    delle    pubbliche
amministrazioni; 
    Tenuto conto del recente  indirizzo  giurisprudenziale  formulato
dal Consiglio di Stato  con  la  sentenza  n.  14/2011,  adottata  in
Adunanza Plenaria, in materia di concorsi pubblici; 
    Considerato che il citato decreto del  Presidente  del  Consiglio
dei Ministri  28  ottobre  2011  autorizza  il  Ministero  a  bandire
concorsi pubblici, tra gli altri, anche a 23 posti  di  Dirigente  di
seconda fascia; 
    Considerato che risulta tuttora vigente una graduatoria approvata
con D.D.G. 14/12/2009 in esito ad un precedente concorso a  dirigenti
amministrativi in cui figurano 14 candidati idonei; 
    Ritenuto che, nel novero dei posti (23) per i quali il  Ministero
e' stato autorizzato a bandire procedure concorsuali per dirigenti di
seconda fascia, computando  quelli  corrispondenti  ai  14  candidati
idonei presenti nella graduatoria vigente, in adesione  al  principio
di diritto espresso nella citata sentenza  n.  14/2011,  residuano  9
posti per i quali permane l'autorizzazione a bandire; 
    Considerata  l'esigenza  e  l'urgenza  di   acquisire   personale
dirigenziale fornito di specifica  preparazione  tecnica  ed  elevate
competenze professionali atte ad assicurare l'effettiva realizzazione
dei processi  innovativi  gia'  avviati  e  programmati  nei  settori
dell'istruzione, dell'universita', della ricerca  e  dell'innovazione
tecnologica; 
    Ravvisata l'opportunita' per le ragioni evidenziate nell'atto  di
indirizzo del Ministro del 25 luglio 2012, di  indire  due  procedure
concorsuali volte al reclutamento di cinque dirigenti in possesso  di
specifiche  competenze  atte  a  garantire  la  realizzazione   degli
obiettivi connessi ai processi di innovazione e riforma in atto,  cui
conferire   funzioni   di   natura   amministrativa   (2   posti)   e
statistico-informatica (3 posti di cui 1 per l'ambito statistico e  2
per l'ambito informatico); 
    Considerato che l'indizione del concorso pubblico non costituisce
elemento  ostativo  allo  scorrimento,  nel  rispetto  delle   regole
previste in  materia  dalla  normativa  vigente,  della  preesistente
graduatoria di concorso per dirigenti amministrativi; 
    Ravvisata pertanto la necessita' di indire un  concorso  pubblico
per esami a 3  posti  di  dirigente  di  II  fascia,  nel  ruolo  del
Ministero  dell'Istruzione  dell'Universita'  e  della  Ricerca,   da
adibire a compiti e funzioni negli  specifici  ambiti  statistico  (1
posto) ed informatico (2 posti); 
 
                              Decreta: 
 
 
                               Art. 1 
 
 
                          Posti a concorso 
 
 
    1. E' indetto un concorso pubblico,  per  esami,  a  3  posti  di
dirigente di seconda fascia nel ruolo del Ministero  dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca. 
    I posti a concorso sono cosi' suddivisi: 
    a) 1 posto di dirigente  da  adibire  agli  specifici  compiti  e
funzioni curati dal Servizio Statistico del Ministero; 
    b) 2 posti di dirigente  da  adibire  agli  specifici  compiti  e
funzioni curati dai Sistemi Informativi del Ministero. 
    2. Il 30 per cento dei posti messi a concorso  e'  riservato,  ai
sensi  dell'art.  3,  comma  2,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 24 settembre 2004, n. 272,  al  personale  dipendente  del
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della  Ricerca,  purche'
in possesso dei requisiti previsti all'art. 2. 
    3. Il candidato che intenda avvalersi della suddetta  riserva  ne
deve fare espressa  richiesta  nella  domanda  di  partecipazione  al
concorso, secondo quanto specificato nel successivo art. 3. 
    4. I posti riservati, eventualmente non coperti dal personale  di
cui al comma 2,  sono  conferiti  agli  idonei  secondo  l'ordine  di
graduatoria. 

        
      
                               Art. 2 
 
 
                     Requisiti per l'ammissione 
 
 
    Per l'ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti: 
      1)  possesso  di  una  delle  lauree  magistrali   (LM)   sotto
riportate: 
        per il posto a dirigente statistico (a) 
    LM 82 scienze statistiche 
    LM 83 scienze statistiche attuariali e finanziarie 
        per i posti a dirigente informatico (b) 
    LM 18 informatica 
    LM 66 sicurezza informatica 
    LM 40 matematica 
    LM 27 ingegneria delle telecomunicazioni 
    LM 25 ingegneria dell'automazione 
    LM 31 ingegneria gestionale 
    LM 32 ingegneria informatica 
    ovvero delle lauree specialistiche (LS) e dei diplomi  di  laurea
(DL) secondo il vecchio ordinamento equiparati, ai sensi del  decreto
interministeriale 9 luglio 2009, alle predette lauree magistrali,  ai
fini della partecipazione ai concorsi pubblici; 
    ovvero del titolo di studio di primo  livello  denominato  laurea
(L) nelle  seguenti  classi  riconosciute  dal  decreto  ministeriale
270/04, equiparate alle classi  di  laurea  specificate  nel  decreto
ministeriale 509/99 
        per il posto a dirigente statistico (a) 
          L 41 Statistica 
        per i posti a dirigente informatico (b) 
    L 8 Ingegneria dell'informazione 
    L 31 Scienze e tecnologie informatiche 
    L 35 Scienze matematiche 
    I  titoli  accademici  rilasciati  dalle  Universita'   straniere
saranno considerati utili purche' riconosciuti equiparati alle lauree
suddette ai sensi dell'art. 38, comma 3 del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165. A tal fine,  nella  domanda  di  concorso  devono
essere indicati, a pena di esclusione, gli estremi del  provvedimento
di riconoscimento  dell'equiparazione  al  corrispondente  titolo  di
studio rilasciato dalle Universita' italiane in base  alla  normativa
vigente. Le equiparazioni devono sussistere alla data di scadenza per
la presentazione delle domande; 
      2) trovarsi in una della seguenti posizioni: 
    a)  dipendenti  di  ruolo  delle  pubbliche  amministrazioni,  in
possesso di laurea triennale, del  diploma  di  laurea  o  di  laurea
specialistica, che abbiano compiuto almeno cinque anni  di  servizio,
o, se  in  possesso  del  dottorato  di  ricerca  o  del  diploma  di
specializzazione, almeno tre anni di servizio,  svolti  in  posizioni
funzionali, per l'accesso alle quali e'  richiesto  il  possesso  del
diploma di laurea. Il periodo di  servizio  richiesto  e',  altresi',
ridotto a quattro anni per i dipendenti delle amministrazioni statali
che siano stati reclutati a seguito di corso concorso  per  ricoprire
posizioni funzionali,  per  l'accesso  alle  quali  e'  richiesto  il
possesso del diploma di laurea; 
    b) soggetti in possesso della qualifica di dirigente  in  enti  e
strutture pubbliche non comprese nel campo di applicazione  dell'art.
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, muniti  di
diploma di laurea, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni
dirigenziali; 
    c)  coloro  che  abbiano  ricoperto  incarichi   dirigenziali   o
equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non  inferiore
a cinque anni, purche' muniti del diploma di laurea; 
    d) cittadini italiani, forniti di diploma di laurea, che  abbiano
maturato, con servizio continuativo per almeno  quattro  anni  presso
enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in  posizioni
funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il  possesso
del diploma di laurea; 
    3) cittadinanza italiana; 
    4) idoneita' fisica alle funzioni dirigenziali; 
    5) posizione regolare nei confronti del servizio di  leva  per  i
cittadini soggetti a tale obbligo; 
    6) godimento dei diritti politici. 
    Non possono essere ammessi al concorso coloro che  siano  esclusi
dall'elettorato politico  attivo,  nonche'  coloro  che  siano  stati
destituiti   o   dispensati   dall'impiego   presso   una    pubblica
amministrazione per  persistente,  insufficiente  rendimento,  oppure
siano stati dichiarati  decaduti  da  un  impiego  statale  ai  sensi
dell'art. 127, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente  della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, oppure che siano  stati  licenziati
ai sensi delle disposizioni di cui ai contratti collettivi  nazionali
di lavoro relativi al personale dei vari comparti. 
    I requisiti  richiesti  devono  essere  posseduti  alla  data  di
scadenza del termine utile per  la  presentazione  della  domanda  di
partecipazione al concorso. 
    In sede di esame il candidato deve dimostrare  la  conoscenza,  a
livello avanzato, di una delle seguenti  lingue  straniere:  Inglese,
Francese, Tedesco o Spagnolo. 
    Se le prove d'esame sono precedute dalla preselezione di  cui  al
successivo art. 6,  l'Amministrazione  verifica  la  validita'  delle
domande solo dopo lo svolgimento  della  stessa  e  limitatamente  ai
candidati che l'abbiano superata. Il superamento  della  preselezione
non  costituisce  garanzia  della  regolarita'   della   domanda   di
partecipazione al concorso, ne' sana  eventuali  irregolarita'  della
domanda stessa. 

        
      
                               Art. 3 
 
 
          Presentazione della domanda. Termine e modalita' 
 
 
    La  domanda  di  ammissione  al  concorso  deve  essere   inviata
esclusivamente seguendo le modalita' sotto riportate: 
    L'invio deve essere effettuato  dall'utenza  personale  di  Posta
Elettronica  Certificata  del  richiedente,   rilasciata   ai   sensi
dell'art. 65 comma 1 lettera c-bis) Decreto Legislativo 7 marzo 2005,
n. 82 con successive modifiche ed integrazioni, al seguente indirizzo
di             posta             elettronica             certificata:
concorsi@postacert.istruzione.itL'e-mail deve riportare  il  seguente
oggetto: Concorso dirigente II F STAT/INF MIUR 2012. 
    Il modello di domanda  da  utilizzare  e'  esclusivamente  quello
presente    sul    sito    web    del    Ministero,     all'indirizzo
http://www.istruzione.it/, in allegato al bando, da compilare secondo
le indicazioni fornite a corredo. 
    La domanda di ammissione deve essere trasmessa entro le ore 24,00
del trentesimo giorno decorrente dal giorno successivo  a  quello  di
pubblicazione del bando nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana - 4 serie speciale - "concorsi ed esami". 
    La  validita'  della  trasmissione  e  ricezione  della   domanda
suddetta e' attestata rispettivamente dalla ricevuta di  accettazione
e dalla ricevuta di avvenuta consegna come previsto dall'art.  6  del
decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005  n.  68;  il
candidato  avra'  cura  di  conservare  diligentemente  entrambe   le
ricevute fino al termine della procedura concorsuale. 
    Per la  partecipazione  al  concorso  e'  dovuto  un  diritto  di
segreteria, quale contributo  per  la  copertura  delle  spese  della
procedura. L'importo e' fissato  in  15  euro  da  versarsi  mediante
bonifico sul conto corrente bancario IBAN IT 89 I 01000 03245  348  0
13 3550 00 intestato alla Tesoreria dello Stato "conto entrate  varie
ed eventuali" del  MIUR  -  cap.  3550,  capo  XIII  con  la  causale
"partecipazione concorso n. ........ posti dirigente" specificando  a
quale delle procedure si intende partecipare ed indicando il  proprio
codice fiscale. 
    Copia  del  bonifico  effettuato  va  allegata  alla  domanda  di
partecipazione. 
    Nella domanda di partecipazione al  concorso  il  candidato  deve
preliminarmente indicare a quale delle  procedure  di  cui  all'art.1
comma 1 intende partecipare. 
    Il candidato che, in possesso  dei  requisiti  previsti,  intenda
partecipare ad entrambe le procedure, deve trasmettere  due  distinte
e-mail corredate ciascuna dalla specifica domanda di partecipazione e
dalla relativa copia del bonifico effettuato (un versamento per  ogni
procedura). 
    Non sono considerate valide  le  domande  inviate  con  modalita'
diverse da quelle prescritte, o trasmesse oltre il termine  suddetto,
e quelle compilate in modo difforme o incompleto rispetto al  modello
allegato al bando. 
    I candidati riconosciuti portatori di  handicap  ai  sensi  della
legge 5 febbraio 1992, n.  104,  per  avvalersi,  in  relazione  alla
propria situazione di handicap, dei benefici di cui all'art. 20 della
legge  stessa  (ausilio  necessario,  eventuale  utilizzo  di   tempi
aggiuntivi per l'espletamento delle prove  di  esame),  devono  farne
esplicita richiesta.  A  tal  fine,  successivamente  al  termine  di
scadenza della  domanda,  i  medesimi  devono  trasmettere,  a  mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno,  la  certificazione  rilasciata
dalla competente struttura sanitaria che ne specifichi  gli  elementi
essenziali occorrenti perche' l'Amministrazione predisponga per tempo
i mezzi e gli strumenti atti  a  garantire  il  regolare  svolgimento
delle prove concorsuali. La  documentazione  deve  essere  inoltrata,
nelle forme anzidette, al MIUR -  Direzione  generale  delle  Risorse
Umane - Ufficio II - Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma. 
    Al fine di consentire all'amministrazione di predisporre in tempo
i mezzi e gli strumenti  necessari,  la  certificazione  medica  deve
pervenire entro un congruo termine e comunque almeno 10 giorni  prima
della prova per cui e' richiesto l'ausilio. 
    Nella domanda sottoscritta, il candidato, oltre  ad  indicare  in
quale lingua straniera,  tra  quelle  riportate  nell'art.  2  e  nel
successivo  art.  6,  intende  sostenere  la  prova  nel  corso   del
colloquio, deve dichiarare,  sotto  la  propria  responsabilita',  ai
sensi delle disposizioni contenute nel decreto del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445: 
    a) cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e,  se
nato all'estero, il comune nei cui registri di stato civile sia stato
trascritto l'atto di nascita; 
    b) il possesso della cittadinanza italiana; 
    c) il comune nelle cui liste elettorali  e'  iscritto,  oppure  i
motivi della eventuale non iscrizione  o  della  cancellazione  dalle
liste medesime; 
    d) l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed  incondizionato
nelle funzioni al quale il concorso si riferisce; 
    e) le  eventuali  condanne  penali  riportate,  anche  all'estero
(anche se siano stati concessi amnistia,  condono,  indulto,  perdono
giudiziale,  si  sia  proceduto  alla  applicazione  della  pena   su
richiesta ai sensi dell'art. 444 del c.p.p., ecc.), e  gli  eventuali
procedimenti penali pendenti in Italia o all'estero; 
    f) la sua posizione nei riguardi  delle  norme  sul  servizio  di
leva; 
    g) il diploma di laurea (DL)  o  la  laurea  specialistica  (LS),
attualmente laurea  magistrale  (LM),  o  la  laurea  (L)  di  durata
triennale posseduta, specificando la data del relativo conseguimento,
con l'esatta indicazione dell'Universita' che l'ha rilasciata; 
    h) se si trova nelle condizioni previste dall'art.1 del  presente
bando di concorso ai fini della riserva di posti; 
    i)  i  servizi   prestati   come   impiegato   presso   pubbliche
amministrazioni e le cause di  risoluzione  di  eventuali  precedenti
rapporti di pubblico impiego; 
    j) il possesso di eventuali titoli che - a norma dell'art. 5  del
decreto del Presidente della  Repubblica  487/94  -  danno  luogo,  a
parita'  di  punteggio,  a  preferenza;  tali  titoli  devono  essere
posseduti  alla  data  di  scadenza  del  termine  stabilito  per  la
presentazione della domanda. Gli stessi  devono  essere  indicati  in
modo esaustivo, precisando anche gli  uffici  presso  i  quali  siano
reperibili da parte dell'Amministrazione. 
    I titoli non  espressamente  dichiarati  o  indicati  in  maniera
incompleta nella domanda di  partecipazione  al  concorso,  non  sono
presi in considerazione in sede di formazione della  graduatoria  dei
vincitori e degli idonei del concorso; 
    k) l'indirizzo (comprensivo di codice di avviamento postale e  di
numero telefonico) presso cui  -  qualora  l'Amministrazione  non  si
avvalga dell'utilizzo dell'utenza personale di P.E.C.  -  chiede  che
siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali, con
l'impegno di far conoscere tempestivamente le  eventuali,  successive
variazioni. L'Amministrazione non risponde dell'eventuale dispersione
di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del  recapito  da
parte del concorrente oppure da mancata o tardiva  comunicazione  del
cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, ne'  di  eventuali
disguidi postali o telegrafici  o  comunque  imputabili  a  fatto  di
terzi, a caso fortuito o a forza maggiore; 
    l) estremi del bonifico bancario effettuato per il pagamento  dei
diritti di segreteria, di cui all'art. 4 comma 45 L. n. 183/2011. 
    Ai fini della verifica dei requisiti di partecipazione di cui  al
precedente art. 2, il candidato deve  altresi'  dichiarare  in  quale
posizione si trovi tra quelle  elencate  nel  suddetto  articolo  con
lettera a), b), c), d). 
    Inoltre: 
      se si trova nella posizione a), deve dichiarare: 
        la qualifica  attualmente  rivestita  e  la  sua  decorrenza,
l'ufficio e l'amministrazione di appartenenza, nonche' l'attuale sede
di servizio; 
    l'eventuale possesso del titolo  di  dottore  di  ricerca  o  del
diploma di specializzazione, fornendone i relativi estremi; 
    se  reclutato  in  un'amministrazione  statale   a   seguito   di
corso-concorso; 
        se si trova nella posizione b), deve dichiarare: 
        la qualifica  attualmente  rivestita  e  la  sua  decorrenza,
l'ufficio, l'ente o la struttura pubblica  di  appartenenza,  nonche'
l'attuale sede di servizio; 
      se si trova nella posizione c), deve dichiarare: 
        l'ufficio e l'amministrazione presso  i  quali  ha  ricoperto
incarichi dirigenziali o equiparati, nonche' il periodo  di  servizio
prestato nelle suddette funzioni; 
      se si trova nella posizione  d),  deve  dichiarare  e  altresi'
certificare: 
        l'ente  o  l'organismo  internazionale  presso  il  quale  ha
maturato esperienze lavorative, indicando  il  periodo  di  servizio,
nonche' la posizione funzionale nella quale  ha  svolto  il  predetto
servizio. 
    Il candidato deve infine dichiarare gli estremi dei provvedimenti
relativi alla concessione di periodi di  aspettativa  per  motivi  di
famiglia autorizzati, la durata  dei  periodi  stessi,  nonche'  ogni
altro provvedimento interruttivo del computo dell'effettivo servizio.
Tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa. 

        
      
                               Art. 4 
 
 
                       Esclusione dal concorso 
 
 
    In attesa della verifica del possesso dei requisiti, i  candidati
partecipano "con riserva" alle prove concorsuali. 
    L'Amministrazione   puo'   disporre   in   ogni   momento,    con
provvedimento motivato, l'esclusione dal  concorso  per  difetto  dei
requisiti prescritti, nonche' per la mancata osservanza  dei  termini
perentori stabiliti nel presente bando, tra cui, in  particolare,  il
mancato  pagamento  entro  la  scadenza  prevista,  dei  diritti   di
segreteria. 

        
      
                               Art. 5 
 
 
                      Commissione esaminatrice 
 
 
    Le Commissioni esaminatrici, una  per  ciascuna  procedura,  sono
nominate con  successivo  provvedimento,  e  sono  composte,  secondo
quanto  stabilito  dall'art.  4  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 272/2004 citato nelle premesse, da un numero dispari di
membri, di cui uno con funzioni di presidente. 
    Il Presidente e' scelto tra magistrati amministrativi, ordinari o
contabili, avvocati dello Stato,  dirigenti  di  prima  fascia  della
pubblica amministrazione, professori di prima fascia  di  universita'
pubbliche o private designati nel rispetto delle norme dei rispettivi
ordinamenti di settore. 
    I componenti sono scelti tra  dirigenti  di  prima  fascia  delle
amministrazioni pubbliche, professori di prima fascia di  universita'
pubbliche o private, nonche' tra esperti di comprovata qualificazione
nelle materie oggetto del concorso. 
    Almeno un terzo dei posti  di  componente  della  commissione  e'
riservato alle donne. 
    Le funzioni di segretario sono svolte da  personale  appartenente
alla III area funzionale. 
    Le commissioni esaminatrici  possono  essere  integrate  in  ogni
momento da uno o  piu'  componenti  esperti  nelle  lingue  straniere
prescelte dai candidati e per la procedura di cui all'art. 1  lett.a)
da uno o piu' componenti esperti di informatica. 
    I provvedimenti di nomina delle  commissioni  dei  concorsi  sono
trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  -  Dipartimento
della Funzione Pubblica - ai sensi dell'art. 9, comma 1, del  decreto
del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,  n.  487,  cosi'  come
richiamato dal punto 4 del Decreto del Presidente del  Consiglio  dei
Ministri 4 agosto 2005. 

        
      
                               Art. 6 
 
 
                           Prove di esame 
 
 
    L'esame consiste in due prove scritte, della durata di  otto  ore
ciascuna, ed una prova orale. I punteggi sono espressi in centesimi. 
    Qualora  se  ne  ravvisi  la  necessita',  l'Amministrazione   ha
facolta' di effettuare prove di preselezione. 
    In caso di svolgimento delle prove  preselettive,  viene  ammesso
alle prove scritte un numero di  candidati  pari  a  dieci  volte  il
numero dei posti messi a  concorso.  L'eventuale  preselezione  viene
effettuata  mediante  una  serie  di  quesiti  a  risposta  multipla,
vertenti sulle  materie  oggetto  delle  prove  scritte  e  orali.  I
candidati  eventualmente  classificatisi   col   medesimo   punteggio
dell'ultimo candidato ammissibile vengono tutti ammessi  a  sostenere
le prove scritte. 
    Il punteggio conseguito nella prova di preselezione non  concorre
alla formazione del voto finale di merito. 
    Per sostenere le prove i candidati debbono essere  muniti  di  un
documento  di  riconoscimento  in  corso  di  validita',  tra  quelli
previsti dal decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445. 
    Nel corso delle prove  scritte  i  candidati  possono  consultare
esclusivamente codici e testi di legge non commentati.  Ai  candidati
e' fatto comunque divieto  di  avvalersi  di  supporti  cartacei,  di
telefoni  portatili,  di  strumenti  idonei  alla  memorizzazione  di
informazioni o alla trasmissione di dati,  di  comunicare  tra  loro,
nonche' di introdurre alcun oggetto nell'aula ove si svolge la prova.
In caso di violazione di tale divieto,  la  Commissione  esaminatrice
delibera l'immediata esclusione dal concorso. 
    Le prove  scritte  sono  articolate  secondo  quanto  di  seguito
specificato: 
    a) procedura per 1 posto  di  dirigente  da  adibire  a  funzioni
statistiche 
      Una  delle  prove  scritte,  a  contenuto  teorico,  verte   su
tematiche  attinenti  lo  svolgimento  delle  funzioni   dirigenziali
relative a: 
    tipologie e tecniche di indagine e metodi per l'analisi dei dati; 
    fasi di progettazione di un'indagine; 
    tecniche per il controllo e la correzione dei dati; 
    modello di regressione lineare e multipla; 
    analisi uni variata e multivariata delle serie storiche; 
    modelli logit e probit; 
    modelli  per  la   valutazione   dell'impatto   delle   politiche
pubbliche; 
    tutela della riservatezza nella diffusione dei dati; 
    gestione di progetti; 
    campionamento e distribuzioni campionarie; 
    serie storiche e previsioni statistiche; 
    open data; 
    frontiere di efficienza. 
    L'altra prova,  a  contenuto  prevalentemente  pratico,  consiste
nella risoluzione di un caso, mirato a  verificare  l'attitudine  dei
candidati  ad  individuare  soluzioni,  sotto  il   profilo   tecnico
organizzativo, legittime, convenienti, efficienti ed  economiche,  di
questioni  connesse  con  l'attivita'  istituzionale  del   Ministero
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca. 
    b) procedura per 2 posti  di  dirigente  da  adibire  a  funzioni
informatiche 
      Una  delle  prove  scritte,  a  contenuto  teorico,  verte   su
tematiche  attinenti  lo  svolgimento  delle  funzioni   dirigenziali
relative a: 
    architettura e progettazione  di  un  datawarehouse:  tecnologie,
procedimenti, gestione; 
    progettazione e  dimensionamento  di  sistemi  hardware  e  delle
architetture ICT, con particolare riferimento al cloud computing; 
    scelta e valutazione di sistemi di gestione di basi di  dati,  di
linguaggi di programmazione avanzati e di sistemi di  automazione  di
ufficio; 
    metodologie e strumenti di project management; 
    evoluzione del web come base per i sistemi informativi aziendali:
metodologie e strumenti per la realizzazione di un sito web,  il  web
2.0; 
    architetture, dimensionamento e gestione delle reti e dei sistemi
di comunicazione; 
    ingegneria del software, pratiche di modellazione,  sviluppo  del
software; 
    architetture orientate ai servizi; 
    tecniche e metodi di gestione della qualita' del software  e  per
la gestione delle infrastrutture ICT; 
    sistemi  per  la  protezione  del  software,  dei   dati,   delle
comunicazioni e analisi delle politiche di sicurezza; 
    tecnologia  di  virtualizzazione  nelle  architetture  del   data
center; 
    e-Government, multicanalita' e tecnologie innovative per la P.A. 
    L'altra prova,  a  contenuto  prevalentemente  pratico,  consiste
nella risoluzione di un caso, mirato a  verificare  l'attitudine  dei
candidati  ad  individuare  soluzioni,  sotto  il   profilo   tecnico
organizzativo, legittime, convenienti, efficienti ed  economiche,  di
questioni  connesse  con  l'attivita'  istituzionale  del   Ministero
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca. 
    Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4  serie
speciale - "concorsi ed esami", del 20 novembre 2012 sara' pubblicato
il  diario  delle  prove  scritte  oppure,  qualora  si   proceda   a
preselezione, il diario delle prove preselettive. 
    In quest'ultimo caso, lo stesso avviso indichera' la  data  della
successiva Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  -  4  serie
speciale - "concorsi ed esami",  contenente  il  diario  delle  prove
scritte, nonche' l'elenco dei candidati ammessi alle prove  medesime,
per i quali tale pubblicazione ha valore  di  notifica  a  tutti  gli
effetti. 
    In assenza di preselezione, alla prova scritta sono ammessi,  con
riserva di accertamento dei requisiti prescritti, tutti  i  candidati
ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, i  quali
saranno tenuti a presentarsi,  senza  altro  preavviso,  nel  giorno,
nell'ora e nel luogo indicati nell'avviso di cui al precedente comma. 
    L'assenza  anche  da  una  sola  delle  prove  scritte   comporta
l'esclusione dal concorso, qualunque ne sia la causa. 
    Al colloquio orale sono ammessi i candidati che abbiano riportato
non meno di settanta centesimi in ciascuna delle prove scritte. 
    I candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale ricevono
la relativa comunicazione, con  indicazione  del  voto  riportato  in
ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello nel
quale debbono sostenere la prova stessa. 
    Il  colloquio,  che  tende  alla  valutazione   della   capacita'
professionale   e   della   preparazione   del   candidato,   nonche'
dell'attitudine all'espletamento delle funzioni dirigenziali e  della
conoscenza delle problematiche  delle  pubbliche  amministrazioni  in
genere   ed,   in   particolare,   del   Ministero    dell'Istruzione
dell'universita' e della Ricerca, verte sulle  materie  di  cui  alle
prove scritte, nonche' su quelle di seguito elencate: 
    elementi di diritto amministrativo; 
    elementi di contabilita' di stato; 
    elementi di diritto civile, con particolare riguardo ai contratti
ed al rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti; 
    elementi di diritto penale, con particolare riguardo  ai  delitti
contro la pubblica amministrazione; 
    gestione  della  qualita'  dei  servizi  erogati  nella  P.A.   e
definizione degli standard di qualita'; 
    normativa sull'ordinamento del personale  alle  dipendenze  della
P.A.,   con   particolare   riferimento   ai   diritti,   doveri    e
responsabilita' dei dirigenti; 
    normativa     concernente     l'ordinamento     del     Ministero
dell'Istruzione, dell'Universita' e della  Ricerca,  gli  ordinamenti
scolastici, gli ordinamenti universitari e le attivita', le strategie
e lo sviluppo nazionale ed internazionale della ricerca. 
    E', inoltre, prevista  una  prova  finalizzata  alla  valutazione
della conoscenza ad un livello avanzato di  una  lingua  straniera  -
prescelta dal candidato tra le seguenti: Inglese, Francese, Tedesco e
Spagnolo  -  che  prevede   esercizi   di   lettura,   traduzione   e
conversazione. 
    Per  la  procedura  di  cui  alla  lettera  a),  nell'ambito  del
colloquio, viene, altresi', accertata, anche attraverso una  verifica
pratica, la conoscenza a livello avanzato, da  parte  del  candidato,
dell'utilizzo dei sistemi  applicativi  informatici  di  piu'  comune
impiego, delle implicazioni  organizzative  e  della  semplificazione
procedimentale connesse con l'adozione degli strumenti informatici. 
    Il  colloquio  orale  si  intende  superato  dai  candidati   che
conseguono un punteggio non inferiore a settanta centesimi. 

        
      
                               Art. 7 
 
 
Formazione, approvazione e pubblicazione della  graduatoria  generale
                              di merito 
 
 
    Il  punteggio  finale  e'  determinato  dalla  somma   dei   voti
conseguiti in ciascuna prova scritta e della votazione conseguita nel
colloquio. Il punteggio ottenuto  nell'eventuale  prova  preselettiva
non ha valore ai fini della votazione complessiva. 
    Le graduatorie di merito di ciascuna procedura sono formate dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal  voto  finale
conseguito da ciascun candidato. 
    A parita' di merito, trovano applicazione le vigenti disposizioni
in materia di precedenza e preferenza  per  l'ammissione  all'impiego
nelle amministrazioni statali,  di  cui  all'art.5  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994 n. 487. 
    I relativi titoli sono valutati esclusivamente se gia' dichiarati
nella domanda di partecipazione e purche' ne risulti il possesso alla
data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda
di ammissione al concorso. 
    Tale documentazione, nel caso in cui l'amministrazione di  questo
Ministero non ne sia gia' in possesso, verra'  richiesta  alle  altre
pubbliche  amministrazioni,  purche'  nella  domanda  di   ammissione
l'interessato abbia indicato con esattezza,  oltre  al  possesso  del
titolo, anche l'ufficio e l'amministrazione presso  cui  la  relativa
documentazione e' depositata. 
    Il  Direttore  Generale  per  le  Risorse  Umane  del  Ministero,
Acquisti  e  Affari  Generali,  riconosciuta   la   regolarita'   del
procedimento  del  concorso,  approva  con  propri   decreti,   sotto
condizione   dell'accertamento   dei   requisiti    prescritti    per
l'assunzione, le graduatorie di merito dei candidati risultati idonei
nelle prove concorsuali. Con gli stessi  provvedimenti  il  Direttore
Generale  dichiara  vincitori  del  concorso  i  candidati  utilmente
collocati in ciascuna  graduatoria  di  merito,  tenuto  conto  delle
riserve di posti e, a parita' di merito, dei titoli di preferenza  di
cui all'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica  9  maggio
1994, n. 487, e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Le graduatorie di merito, unitamente a quelle dei  vincitori  del
concorso, sono pubblicate sul sito Internet di questo Ministero. 
    Di  tale  pubblicazione  verra'  data  notizia  mediante   avviso
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4
serie speciale - "concorsi ed esami". 

        
      
                               Art. 8 
 
 
                 Costituzione del rapporto di lavoro 
 
 
    La vincita del concorso non costituisce garanzia dell'assunzione.
La   costituzione   del   rapporto   di   lavoro    e'    subordinata
all'autorizzazione  all'assunzione  da  parte  della  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri. 
    Il candidato dichiarato vincitore  del  concorso  e'  invitato  a
stipulare un  contratto  individuale  di  lavoro,  a  tempo  pieno  e
indeterminato, per l'assunzione nel ruolo dei dirigenti del Ministero
dell'Istruzione dell'Universita' e  della  Ricerca,  ai  sensi  della
normativa vigente. 
    I vincitori del concorso assunti in  servizio,  anteriormente  al
conferimento  del  primo  incarico  dirigenziale,   sono   tenuti   a
frequentare, ai sensi dell'art. 6 del decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 272/2004, un ciclo di attivita' formative,  organizzato
dalla Scuola superiore della pubblica  amministrazione.  I  vincitori
del concorso sono soggetti  ad  un  periodo  di  prova  di  sei  mesi
previsto dall'art.  15  del  C.C.N.L.  del  personale  con  qualifica
dirigenziale, sottoscritto il 9 gennaio 1997. Decorso il  periodo  di
prova senza  che  il  rapporto  di  lavoro  sia  stato  risolto,  gli
interessati sono confermati in ruolo  dalla  data  di  assunzione  in
servizio. 
    Possono essere esonerati dal periodo di prova i dirigenti che  lo
abbiano gia' superato nella stessa qualifica, presso  altra  pubblica
amministrazione. 
    Se il vincitore, senza giustificato motivo, non  assume  servizio
entro il termine stabilito, decade dall'assunzione. 

        
      
                               Art. 9 
 
 
                   Trattamento dei dati personali 
 
 
    Ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.
196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti  presso  il
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Direzione
generale per le  Risorse  Umane  del  Ministero,  Acquisti  e  Affari
Generali, Ufficio II, viale Trastevere, 76/A -  00153  Roma,  e  sono
utilizzati ai soli fini della gestione della procedura concorsuale  e
dell'eventuale instaurazione del rapporto di lavoro. 

        
      
                               Art. 10 
 
 
                        Norma di salvaguardia 
 
 
    Per quanto non previsto dal presente bando,  valgono,  in  quanto
applicabili, le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute
nel  testo  unico,  approvato  con  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 10 gennaio 1957,  n.  3,  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, nonche' nel decreto del Presidente della  Repubblica  9
maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Il  presente  decreto  viene  trasmesso  al  Dipartimento   della
Funzione Pubblica - Ufficio personale pubblica amministrazione, e  al
Ministero  dell'Economia  e  delle  Finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria Generale dello Stato - IGOP, come prevede il punto  2  del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4  agosto  2005,  e
sara'  successivamente  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana - 4 serie speciale - "concorsi ed esami". 
      Roma, 1 ottobre 2012 
 
                                   Il direttore generale: Coccimiglio