Concorso per 1 dirigente di seconda fascia (lazio) MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

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Concorso

Attenzione, il bando selezionato non è attivo, poich� � scaduto il termine per la presentazione della domanda


Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Assunzione
Posti 1
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 42 del 28-05-2013
Sintesi: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Concorso (Scad. 27 giugno 2013) Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di dirigente amministrativo di seconda fascia - esperto ...
Ente: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di pubblicazione 29-05-2013
Data Scadenza bando 27-06-2013
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Concorso (Scad. 27 giugno 2013)

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di dirigente amministrativo di seconda fascia - esperto in lingua slovena - da destinare all'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia-Giulia.

 
 
                        IL DIRETTORE GENERALE 
                        per le risorse umane 
 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n.  3,  con  il  quale  e'  stato  approvato  il  testo  unico  delle
disposizioni concernenti lo  Statuto  degli  impiegati  civili  dello
Stato, e successive modificazioni ed integrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  e  successive
modificazioni  ed  integrazioni,  concernente   le   norme   generali
sull'ordinamento del lavoro  alle  dipendenze  delle  amministrazioni
pubbliche ed in particolare l'art. 28; 
    Vista la legge 7  agosto  1990,  n.  241,  concernente  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi e successive modificazioni ed integrazioni; 
    Vista la legge 28 marzo 1991 n. 120, concernente norme  a  favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi; 
    Vista la  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,  per  l'assistenza,
l'integrazione sociale ed  i  diritti  delle  persone  portatrici  di
handicap; 
    Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20,  concernente  disposizioni
in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti; 
    Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente  misure  per
la stabilizzazione della finanza pubblica, ed in  particolare  l'art.
39 come successivamente modificato ed integrato; 
    Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto
al lavoro dei disabili; 
    Vista la legge 23 febbraio 2001, n. 38, recante  norme  a  tutela
della minoranza linguistica  slovena  della  regione  Friuli  Venezia
Giulia, ed in particolare l'art. 13; 
    Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante «disposizioni  per
il riordino della dirigenza statale e  per  favorire  lo  scambio  di
esperienze e l'interazione tra pubblico e privato» ed in  particolare
l'art. 3, comma 5; 
    Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita' nonche'  in
materia di processo civile e in particolare l'art. 32; 
    Vista la legge 12 novembre 2011, n.  183,  recante  «Disposizioni
per la formazione del bilancio  annuale  e  pluriennale  dello  Stato
(legge di stabilita' 2012)»; 
    Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  228,  recante  «Disposizioni
per la formazione del bilancio  annuale  e  pluriennale  dello  Stato
(legge di stabilita' 2013)»; 
    Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n.  196  «Codice  in
materia di protezione dei dati personali»; 
    Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,  e  successive
modifiche, recante il Codice dell'amministrazione digitale; 
    Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, codice delle
pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6  della  legge
28 novembre 2005, n. 246; 
    Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in  materia
di ottimizzazione  della  produttivita'  del  lavoro  pubblico  e  di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; 
    Visto il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge
n. 35 del 4 aprile 2012,  relativo  alle  modalita'  di  invio  delle
domande per la partecipazione a selezioni e concorsi nelle  Pubbliche
amministrazioni, ed in particolare l'art. 8; 
    Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito in  legge
n. 135 del  7  agosto  2012,  recante  disposizioni  urgenti  per  la
revisione  della  spesa  pubblica  con  invarianza  dei  servizi   ai
cittadini, ed in particolare l'art. 2; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,
n. 487, recante norme  sull'accesso  agli  impieghi  nelle  pubbliche
amministrazioni e modalita' di svolgimento dei concorsi e  successive
integrazioni e modificazioni; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000,  n.  445  «Testo  Unico  delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari in  materia  di  documentazione  amministrativa»,  come
modificato dall'art. 15, comma 1, della legge 12  novembre  2011,  n.
183; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile  2004,
n. 108, sull'istituzione, l'organizzazione  e  il  funzionamento  del
ruolo dei dirigenti presso le Amministrazioni dello Stato,  anche  ad
ordinamento autonomo; 
    Visto il decreto del Presidente  della  Repubblica  24  settembre
2004, n. 272, concernente il regolamento di disciplina in materia  di
accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'art. 28, comma  5,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005
n. 68, recante disposizioni per l'utilizzo  della  posta  elettronica
certificata; 
    Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  7
febbraio 1994, n. 174, recante norme sull'accesso dei cittadini degli
Stati membri  dell'Unione  europea  ai  posti  di  lavoro  presso  le
amministrazioni   pubbliche,   e    successive    modificazioni    ed
integrazioni, ed in particolare l'art. 1, comma 1, lettera a); 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  23
marzo  1995,  concernente   la   determinazione   dei   compensi   da
corrispondere ai  componenti  delle  commissioni  esaminatrici  e  al
personale addetto alla sorveglianza  di  tutti  i  tipi  di  concorso
indetti dalle amministrazioni pubbliche; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del  6
maggio 2009, recante «disposizioni in materia di rilascio  e  di  uso
della  casella  di  posta  elettronica   certificata   assegnata   ai
cittadini»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009,
n. 17, con successive modifiche ed integrazioni, recante disposizioni
di riorganizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
ottobre 2011 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale, n.
26 del 1° febbraio 2012 - con il quale il  Ministero  dell'Istruzione
dell'Universita' e della Ricerca e' autorizzato, ai  sensi  dell'art.
35, commi 4 e 4-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad
avviare procedure pubbliche concorsuali, per reclutare, fra  l'altro,
n. 1 dirigente di II fascia -  esperto  in  lingua  slovena  nell'USR
Friuli Venezia Giulia (L. 23 febbraio 2001 n. 38); 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  giugno  2011,
n. 132, con il quale il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca ha operato la riduzione degli assetti organizzativi  ai
sensi dell'art. 2, comma 8-bis, del decreto legge 30  dicembre  2009,
n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010,
n. 25; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
giugno 2012 - pubblicato sulla  Gazzetta  Ufficiale  n.  212  dell'11
settembre 2012 - mediante il  quale  e'  stata  operata  un'ulteriore
riduzione  degli  assetti  organizzativi  del  MIUR,  secondo  quanto
previsto dall'art. 1, comma 3, lettera a) del decreto legge 13 agosto
2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre
2011, n. 148; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
gennaio 2013, con il quale, in attuazione del decreto legge 6  luglio
2012, n. 95, convertito  dalla  legge  7  agosto  2012,  n.  135,  le
dotazioni organiche del Ministero dell'Istruzione dell'Universita'  e
della Ricerca sono state numericamente rideterminate; 
    Visti  i  CC.CC.NN.LL.  del  personale  dirigente   dell'Area   I
dipendente dalle amministrazioni  pubbliche  comprese  nel  «Comparto
Ministeri»; 
    Vista la circolare n. 12/2010 della Presidenza del Consiglio  dei
Ministri - dipartimento della  Funzione  Pubblica  -  riguardante  le
modalita' di presentazione delle domande di  ammissione  ai  concorsi
pubblici; 
    Vista  la  circolare  del  22  febbraio  2011,  n.  11786,  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento  della  Funzione
Pubblica - recante chiarimenti  in  merito  alla  programmazione  del
fabbisogno di personale per il triennio 2011-2013; 
    Ritenuto di dover precisare che - ai fini del presente bando - si
intende: - per diploma di  laurea  (DL),  il  titolo  accademico,  di
durata  non  inferiore  a  quattro  anni,  conseguito   secondo   gli
ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale  3  novembre
1999, n. 509; - per  laurea  (L),  il  titolo  accademico  di  durata
triennale; - per laurea specialistica (LS), il titolo accademico,  di
durata normale di due anni, conseguito dopo la laurea (L)  di  durata
triennale, ora denominato laurea magistrale (LM) ai  sensi  dell'art.
3, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 22 ottobre 2004,  n.
270; - per diploma di specializzazione (DS), il titolo accademico  di
cui all'art. 3, comma 2, del D.M n. 270/2004,  conseguito  presso  le
scuole di specializzazione individuate con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro  dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca; - per dottorato di ricerca (DR), il
titolo accademico di cui all'art. 3, comma 2, del D.M.  n.  270/2004,
conseguito ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210; 
    Assolti gli obblighi di comunicazione di cui all'art. 34-bis  del
sopracitato decreto legislativo n. 165/2001, concernente disposizioni
in   materia   di   mobilita'   del   personale    delle    pubbliche
amministrazioni; 
    Considerato che il citato D.P.C.M. 28 ottobre 2011  autorizza  il
Ministero a bandire concorsi  pubblici,  tra  gli  altri,  per  n.  1
dirigente di II fascia  -  esperto  in  lingua  slovena  nell'Ufficio
Scolastico Regionale per il Friuli Venezia  Giulia  (L.  23  febbraio
2001 n. 38); 
    Considerato che con l'espressione «esperto in lingua slovena»  si
intende il possesso della «piena conoscenza della lingua slovena»  ex
art. 13 della legge 8 marzo 2001 n. 38; 
    Ravvisata pertanto la necessita' di indire un concorso  pubblico,
per esami, ad un posto di dirigente amministrativo di seconda fascia,
nel ruolo del Ministero  dell'Istruzione,  dell'Universita'  e  della
Ricerca, in possesso  anche  della  «piena  conoscenza  della  lingua
slovena» da destinare all'Ufficio Scolastico Regionale per il  Friuli
Venezia Giulia; 
 
                              Decreta: 
 
 
                               Art. 1 
 
 
                          Posti a concorso 
 
 
    1. E' indetto un concorso pubblico,  per  esami,  a  1  posto  di
dirigente amministrativo di seconda fascia, esperto in lingua slovena
nel ruolo del Ministero  dell'Istruzione,  dell'Universita'  e  della
Ricerca, da destinare all'Ufficio Scolastico Regionale per il  Friuli
Venezia Giulia. 
                               Art. 2 
 
 
                     Requisiti per l'ammissione 
 
 
    Per  l'ammissione  al  concorso  e'  richiesto  il  possesso  dei
seguenti requisiti: 
      1)  diploma  di  laurea  (DL)  o  laurea  specialistica   (LS),
attualmente laurea magistrale (LM), o laurea (L) di durata triennale; 
    I  titoli  accademici  rilasciati  dalle  Universita'   straniere
saranno considerati utili purche' riconosciuti equiparati alle lauree
suddette ai sensi dell'art. 38, comma 3 del  decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165. A tal fine,  nella  domanda  di  concorso  devono
essere indicati, a pena di esclusione, gli estremi del  provvedimento
di riconoscimento  dell'equiparazione  al  corrispondente  titolo  di
studio rilasciato dalle Universita' italiane in base  alla  normativa
vigente. Le equiparazioni devono sussistere alla data di scadenza per
la presentazione delle domande; 
      2) trovarsi in una della seguenti posizioni: 
        a) dipendenti di ruolo delle  pubbliche  amministrazioni,  in
possesso di laurea triennale, del  diploma  di  laurea  o  di  laurea
specialistica, che abbiano compiuto almeno cinque anni  di  servizio,
o, se  in  possesso  del  dottorato  di  ricerca  o  del  diploma  di
specializzazione, almeno tre anni di servizio,  svolti  in  posizioni
funzionali, per l'accesso alle quali e'  richiesto  il  possesso  del
diploma di laurea. Il periodo di  servizio  richiesto  e',  altresi',
ridotto a quattro anni per i dipendenti delle amministrazioni statali
che siano stati reclutati a seguito di corso concorso  per  ricoprire
posizioni funzionali,  per  l'accesso  alle  quali  e'  richiesto  il
possesso del diploma di laurea; 
    b) soggetti in possesso della qualifica di dirigente  in  enti  e
strutture pubbliche non comprese nel campo di applicazione  dell'art.
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, muniti  di
diploma di laurea, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni
dirigenziali; 
    c)  coloro  che  abbiano  ricoperto  incarichi   dirigenziali   o
equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non  inferiore
a cinque anni, purche' muniti del diploma di laurea; 
    d) cittadini italiani, forniti di diploma di laurea, che  abbiano
maturato, con servizio continuativo per almeno  quattro  anni  presso
enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in  posizioni
funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il  possesso
del diploma di laurea; 
      3) avere  piena  conoscenza  della  lingua  slovena  scritta  e
parlata, oltre a quella della lingua italiana scritta e parlata; 
      4) cittadinanza italiana; 
      5) idoneita' fisica alle funzioni dirigenziali; 
      6) posizione regolare nei confronti del servizio di leva per  i
cittadini soggetti a tale obbligo; 
      7) godimento dei diritti politici. 
    Non possono essere ammessi al concorso coloro che  siano  esclusi
dall'elettorato politico  attivo,  nonche'  coloro  che  siano  stati
destituiti   o   dispensati   dall'impiego   presso   una    pubblica
amministrazione per  persistente,  insufficiente  rendimento,  oppure
siano stati dichiarati  decaduti  da  un  impiego  statale  ai  sensi
dell'art. 127, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente  della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, oppure che siano  stati  licenziati
ai sensi delle disposizioni di cui ai contratti collettivi  nazionali
di lavoro relativi al personale dei vari comparti. 
    I requisiti  richiesti  devono  essere  posseduti  alla  data  di
scadenza del termine utile per  la  presentazione  della  domanda  di
partecipazione al concorso. 
    In sede di esame il candidato deve dimostrare  la  conoscenza,  a
livello avanzato, di una delle seguenti  lingue  straniere:  Inglese,
Francese, Tedesco o Spagnolo, nonche' la conoscenza, sempre a livello
avanzato, dell'utilizzo di sistemi informatici. 
    Se le prove d'esame sono precedute dalla preselezione di  cui  al
successivo art. 6,  l'Amministrazione  verifica  la  validita'  delle
domande solo dopo lo svolgimento  della  stessa  e  limitatamente  ai
candidati che l'abbiano superata. Il superamento  della  preselezione
non  costituisce  garanzia  della  regolarita'   della   domanda   di
partecipazione al concorso, ne' sana  eventuali  irregolarita'  della
domanda stessa. 
                               Art. 3 
 
 
          Presentazione della domanda. Termine e modalita' 
 
 
    La  domanda  di  ammissione  al  concorso  deve  essere   inviata
esclusivamente seguendo le modalita' sotto riportate. 
    L'invio deve essere effettuato  dall'utenza  personale  di  Posta
Elettronica  Certificata  del  richiedente,   rilasciata   ai   sensi
dell'art. 65 comma 1 lettera c-bis) decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82 con successive modifiche ed integrazioni, al seguente indirizzo
di posta elettronica certificata: drfr@postacert.istruzione.it. 
    L'e-mail deve riportare il seguente oggetto:  Concorso  dirigente
II F. USR FVG 2013 
    Il modello di domanda  da  utilizzare  e'  esclusivamente  quello
presente         sul         sito          web          all'indirizzo
www.scuola.fvg.it/usr/fvg/USRFVG/, in allegato al bando, da compilare
esclusivamente in lingua italiana. 
    La domanda di ammissione deve essere trasmessa entro le ore 24,00
del trentesimo giorno decorrente dal giorno successivo  a  quello  di
pubblicazione del bando nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana - 4^ serie speciale - «Concorsi ed esami». 
    La  validita'  della  trasmissione  e  ricezione  della   domanda
suddetta e' attestata rispettivamente dalla ricevuta di  accettazione
e dalla ricevuta di  avvenuta  consegna  come  previsto  dall'art.  6
del D.P.R. 11 febbraio  2005  n.  68;  il  candidato  avra'  cura  di
conservare diligentemente entrambe le ricevute fino al termine  della
procedura concorsuale. 
    Per la  partecipazione  al  concorso  e'  dovuto  un  diritto  di
segreteria, quale contributo  per  la  copertura  delle  spese  della
procedura. L'importo e' fissato  in  15  euro  da  versarsi  mediante
bonifico sul conto corrente bancario IBAN IT 89 I 01000 03245  348  0
13 3550 00 intestato alla Tesoreria dello Stato "Conto entrate  varie
ed eventuali" del  MIUR  -  cap.  3550,  capo  XIII  con  la  causale
«partecipazione concorso n. 1 posto dirigente  amministrativo  presso
USR per FVG» ed indicando il proprio codice fiscale. 
    Copia  del  bonifico  effettuato  va  allegata  alla  domanda  di
partecipazione. 
    Non sono considerate valide  le  domande  inviate  con  modalita'
diverse da quelle prescritte, o trasmesse oltre il termine  suddetto,
e quelle compilate in modo difforme o incompleto rispetto al  modello
allegato al bando. 
    L'Amministrazione non assume alcuna responsabilita' nel  caso  in
cui i file trasmessi in via telematica non siano leggibili. 
    I candidati riconosciuti portatori di  handicap  ai  sensi  della
legge 5 febbraio 1992, n.  104,  per  avvalersi,  in  relazione  alla
propria situazione di handicap, dei benefici di cui all'art. 20 della
legge  stessa  (ausilio  necessario,  eventuale  utilizzo  di   tempi
aggiuntivi per l'espletamento delle prove  di  esame),  devono  farne
esplicita richiesta.  A  tal  fine,  successivamente  al  termine  di
scadenza della  domanda,  i  medesimi  devono  trasmettere,  a  mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno,  la  certificazione  rilasciata
dalla competente struttura sanitaria che ne specifichi  gli  elementi
essenziali occorrenti perche' l'Amministrazione predisponga per tempo
i mezzi e gli strumenti atti  a  garantire  il  regolare  svolgimento
delle prove concorsuali. La  documentazione  deve  essere  inoltrata,
nelle forme anzidette, all'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli
Venezia Giulia - Via Santi Martiri 3 - 34123 TRIESTE. 
    Al fine di consentire all'amministrazione di predisporre in tempo
i mezzi e gli strumenti  necessari,  la  certificazione  medica  deve
pervenire entro un congruo termine e comunque almeno 10 giorni  prima
della prova per cui e' richiesto l'ausilio. 
    Nella domanda sottoscritta, il candidato, oltre  ad  indicare  in
quale lingua straniera,  tra  quelle  riportate  nell'art.  2  e  nel
successivo  art.  6,  intende  sostenere  la  prova  nel  corso   del
colloquio, deve dichiarare,  sotto  la  propria  responsabilita',  ai
sensi delle disposizioni contenute nel decreto del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445: 
    a) cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e,  se
nato all'estero, il comune nei cui registri di stato civile sia stato
trascritto l'atto di nascita; 
    b) il possesso della cittadinanza italiana; 
    c) il comune nelle cui liste elettorali  e'  iscritto,  oppure  i
motivi della eventuale non iscrizione  o  della  cancellazione  dalle
liste medesime; 
    d) l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed  incondizionato
nelle funzioni al quale il concorso si riferisce; 
    e) le  eventuali  condanne  penali  riportate,  anche  all'estero
(anche se siano stati concessi amnistia,  condono,  indulto,  perdono
giudiziale,  si  sia  proceduto  alla  applicazione  della  pena   su
richiesta ai sensi dell'art. 444 del c.p.p., ecc.), e  gli  eventuali
procedimenti penali pendenti in Italia o all'estero; 
    f) la sua posizione nei riguardi  delle  norme  sul  servizio  di
leva; 
    g) il diploma di laurea (DL)  o  la  laurea  specialistica  (LS),
attualmente laurea  magistrale  (LM),  o  la  laurea  (L)  di  durata
triennale posseduta, specificando la data del relativo conseguimento,
con l'esatta indicazione dell'Universita' che l'ha rilasciata; 
    h) la piena conoscenza della lingua slovena  scritta  e  parlata,
oltre a quella della lingua italiana scritta e parlata; 
    j)  i  servizi   prestati   come   impiegato   presso   pubbliche
amministrazioni e le cause di  risoluzione  di  eventuali  precedenti
rapporti di pubblico impiego; 
    k) il possesso di eventuali titoli che - a norma dell'art. 5  del
D.P.R. 487/94 - danno luogo, a parita' di  punteggio,  a  preferenza;
tali titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
stabilito per la  presentazione  della  domanda.  Gli  stessi  devono
essere indicati in modo esaustivo, precisando anche gli uffici presso
i quali siano reperibili da parte dell'Amministrazione. I titoli  non
espressamente dichiarati  o  indicati  in  maniera  incompleta  nella
domanda  di  partecipazione  al   concorso,   non   sono   presi   in
considerazione in sede di formazione della graduatoria dei  vincitori
e degli idonei del concorso; 
    l) l'indirizzo (comprensivo di codice di avviamento postale e  di
numero telefonico) presso cui  -  qualora  l'Amministrazione  non  si
avvalga dell'utilizzo dell'utenza personale di P.E.C.  -  chiede  che
siano trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali, con
l'impegno di far conoscere tempestivamente le  eventuali,  successive
variazioni. L'Amministrazione non risponde dell'eventuale dispersione
di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del  recapito  da
parte del concorrente oppure da mancata o tardiva  comunicazione  del
cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, ne'  di  eventuali
disguidi postali o telegrafici  o  comunque  imputabili  a  fatto  di
terzi, a caso fortuito o a forza maggiore; 
    m) estremi del bonifico bancario effettuato per il pagamento  dei
diritti di segreteria, di cui all'art. 4 comma 45 L. n. 183/2011. 
    Ai fini della verifica dei requisiti di partecipazione di cui  al
precedente art. 2, il candidato deve  altresi'  dichiarare  in  quale
posizione si trovi tra quelle  elencate  nel  suddetto  articolo  con
lettera a), b), c), d). 
    Inoltre: 
se si trova nella posizione a), deve dichiarare: 
    la qualifica attualmente rivestita e la sua decorrenza, l'ufficio
e  l'amministrazione  di  appartenenza,  nonche'  l'attuale  sede  di
servizio; 
    l'eventuale possesso del titolo  di  dottore  di  ricerca  o  del
diploma di specializzazione, fornendone i relativi estremi; 
    se  reclutato  in  un'amministrazione  statale   a   seguito   di
corso-concorso; 
se si trova nella posizione b), deve dichiarare: 
      la  qualifica  attualmente  rivestita  e  la  sua   decorrenza,
l'ufficio, l'ente o la struttura pubblica  di  appartenenza,  nonche'
l'attuale sede di servizio; 
se si trova nella posizione c), deve dichiarare: 
      l'ufficio e  l'amministrazione  presso  i  quali  ha  ricoperto
incarichi dirigenziali o equiparati, nonche' il periodo  di  servizio
prestato nelle suddette funzioni; 
se  si  trova  nella  posizione  d),  deve  dichiarare   e   altresi'
certificare: 
      l'ente o l'organismo internazionale presso il quale ha maturato
esperienze lavorative, indicando il periodo di servizio,  nonche'  la
posizione funzionale nella quale ha svolto il predetto servizio. 
    Il candidato deve infine dichiarare gli estremi dei provvedimenti
relativi alla concessione di periodi di  aspettativa  per  motivi  di
famiglia autorizzati, la durata  dei  periodi  stessi,  nonche'  ogni
altro provvedimento interruttivo del computo dell'effettivo servizio.
Tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa. 
                               Art. 4 
 
 
                       Esclusione dal concorso 
 
 
    In attesa della verifica del possesso dei requisiti, i  candidati
partecipano «con riserva» alle prove concorsuali. 
    L'Amministrazione   puo'   disporre   in   ogni   momento,    con
provvedimento motivato, l'esclusione dal  concorso  per  difetto  dei
requisiti prescritti, nonche' per la mancata osservanza  dei  termini
perentori stabiliti nel presente bando, tra cui, in  particolare,  il
mancato  pagamento  entro  la  scadenza  prevista,  dei  diritti   di
segreteria. 
                               Art. 5 
 
 
                      Commissione esaminatrice 
 
 
    La  commissione  esaminatrice  del  concorso  e'   nominata   con
successivo provvedimento, ed e' composta,  secondo  quanto  stabilito
dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica  n.  272/2004
citato nelle premesse, da un numero dispari di membri, di cui uno con
funzioni di presidente. 
    Il Presidente e' scelto tra magistrati amministrativi, ordinari o
contabili, avvocati dello Stato,  dirigenti  di  prima  fascia  della
pubblica amministrazione, professori di prima fascia  di  universita'
pubbliche o private designati nel rispetto delle norme dei rispettivi
ordinamenti di settore. 
    I componenti sono scelti tra  dirigenti  di  prima  fascia  delle
amministrazioni pubbliche, professori di prima fascia di  universita'
pubbliche o private, nonche' tra esperti di comprovata qualificazione
nelle materie oggetto del concorso. 
    La nomina del presidente e  dei  membri  della  commissione  puo'
riguardare anche il personale in quiescenza da non piu' di  tre  anni
che  abbia  posseduto,  durante  il  servizio  attivo,  la  qualifica
richiesta per il concorso e che non sia stato destituito,  dispensato
o dichiarato decaduto dall'impiego. 
    Almeno un terzo dei posti  di  componente  della  commissione  e'
riservato alle donne. 
    Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario. 
    La commissione esaminatrice puo' essere integrata in ogni momento
da uno o piu' componenti esperti nelle lingue straniere prescelte dai
candidati e da uno o piu' componenti esperti di informatica. 
    Il provvedimento di nomina  della  commissione  del  concorso  e'
trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  -  Dipartimento
della Funzione Pubblica - ai sensi dell'art. 9, comma 1, del  decreto
del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,  n.  487,  cosi'  come
richiamato dal punto 4 del decreto del Presidente del  Consiglio  dei
Ministri 4 agosto 2005. 
                               Art. 6 
 
 
                           Prove di esame 
 
 
    L'esame consiste in due prove scritte, della durata di  otto  ore
ciascuna, ed una prova orale. I punteggi sono espressi in centesimi. 
    Tutte le prove d'esame, scritte ed orali, si svolgeranno in parte
in lingua italiana ed in parte in lingua slovena. 
    Qualora  se  ne  ravvisi  la  necessita',  l'Amministrazione   ha
facolta' di effettuare una preselezione. 
    In caso di svolgimento della prova  preselettiva,  viene  ammesso
alle prove scritte un numero di  candidati  pari  a  dieci  volte  il
numero dei posti messi a  concorso.  L'eventuale  preselezione  viene
effettuata mediante una serie di  quesiti  a  risposta  multipla,  da
svolgersi in parte in lingua italiana ed in parte in lingua  slovena,
vertenti sulle  materie  oggetto  delle  prove  scritte  e  orali.  I
candidati  eventualmente  classificatisi   col   medesimo   punteggio
dell'ultimo candidato ammissibile vengono tutti ammessi  a  sostenere
le prove scritte. 
    Il punteggio conseguito nella prova di preselezione non  concorre
alla formazione del voto finale di merito. 
    Per sostenere le prove i candidati debbono essere  muniti  di  un
documento  di  riconoscimento  in  corso  di  validita',  tra  quelli
previsti dal decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445. 
    Nel corso delle prove  scritte  i  candidati  possono  consultare
esclusivamente codici e testi di legge non commentati.  Ai  candidati
e' fatto comunque divieto  di  avvalersi  di  supporti  cartacei,  di
telefoni  portatili,  di  strumenti  idonei  alla  memorizzazione  di
informazioni o alla trasmissione di dati,  di  comunicare  tra  loro,
nonche' di introdurre alcun oggetto nell'aula ove si svolge la prova.
In caso di violazione di tale divieto,  la  Commissione  esaminatrice
delibera l'immediata esclusione dal concorso. 
    Una delle prove scritte, a contenuto teorico, verte su  tematiche
attinenti lo svolgimento  delle  funzioni  dirigenziali  relative  a:
diritto  amministrativo,  diritto  costituzionale,  contabilita'   di
stato,   legislazione   in   materia   di   politiche    scolastiche,
universitarie  e  della  ricerca,  con  particolare   riguardo   alle
innovazioni  normative  piu'  recenti  derivanti  dai   processi   di
razionalizzazione e semplificazione della P.A. 
    L'altra prova, a contenuto prevalentemente pratico, e' diretta ad
accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto i
profili della legittimita',  efficienza,  efficacia  ed  economicita'
dell'azione  amministrativa,  di  questioni  riguardanti  l'attivita'
istituzionale degli Uffici periferici del Ministero  dell'Istruzione,
dell'Universita'  e  della  Ricerca,  nonche'  a  valutare  le   loro
capacita' gestionali, programmatorie e manageriali. 
    Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4^  serie
speciale - «Concorsi ed esami», del 2 luglio 2013 sara' pubblicato il
diario delle prove scritte oppure, qualora si proceda a preselezione,
il diario delle prove preselettive. 
    In quest'ultimo caso, lo stesso avviso indichera' la  data  della
successiva Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  -  4^  serie
speciale - «Concorsi ed esami»,  contenente  il  diario  delle  prove
scritte, nonche' l'elenco dei candidati ammessi alle prove  medesime,
per i quali tale pubblicazione ha valore  di  notifica  a  tutti  gli
effetti. 
    In assenza di preselezione, alla prova scritta sono ammessi,  con
riserva di accertamento dei requisiti prescritti, tutti  i  candidati
ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, i  quali
saranno tenuti a presentarsi,  senza  altro  preavviso,  nel  giorno,
nell'ora e nel luogo indicati nell'avviso di cui al precedente comma. 
    L'assenza  anche  ad  una  sola  delle  prove  scritte   comporta
l'esclusione dal concorso, qualunque ne sia la causa. 
    Al colloquio orale sono ammessi i candidati che abbiano riportato
non meno di settanta centesimi in ciascuna delle prove scritte. 
    I candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale ricevono
la relativa comunicazione, con  indicazione  del  voto  riportato  in
ciascuna delle prove scritte, almeno venti giorni prima di quello nel
quale debbono sostenere la prova stessa. 
    Il  colloquio,  che  tende  alla  valutazione   della   capacita'
professionale   e   della   preparazione   del   candidato,   nonche'
dell'attitudine all'espletamento delle funzioni dirigenziali e  della
conoscenza delle problematiche  delle  pubbliche  amministrazioni  in
genere   ed,   in   particolare,   del   Ministero    dell'Istruzione
dell'Universita' e della Ricerca, verte sulle  materie  di  cui  alle
prove scritte, nonche' su quelle di seguito elencate: 
    diritto e procedura civile; 
    diritto penale, con particolare riguardo  ai  delitti  contro  la
pubblica amministrazione; 
    economia delle aziende pubbliche; 
    contrattualistica pubblica ed «e-procurement»; 
    scienze   dell'amministrazione   e    dell'organizzazione,    con
particolare  riguardo   agli   aspetti   della   digitalizzazione   e
dell'utilizzo delle nuove tecnologie nella P.A.; 
    scienza delle finanze; 
    normativa sull'ordinamento del personale  alle  dipendenze  della
P.A.,   con   particolare   riferimento   ai   diritti,   doveri    e
responsabilita' dei dirigenti; 
    normativa concernente l'ordinamento  del  MIUR,  gli  ordinamenti
scolastici - con  particolare  riferimento  agli  affari  riguardanti
l'istruzione in lingua slovena. 
    E', inoltre, prevista  una  prova  finalizzata  alla  valutazione
della conoscenza ad un livello avanzato di  una  lingua  straniera  -
prescelta dal candidato tra le seguenti: Inglese, Francese, Tedesco e
Spagnolo  -  che  prevede   esercizi   di   lettura,   traduzione   e
conversazione. 
    Nell'ambito  del  colloquio,  viene,   altresi',   accertata   la
conoscenza a livello avanzato, da parte del candidato,  dell'utilizzo
dei sistemi applicativi informatici di  piu'  comune  impiego,  anche
attraverso una verifica pratica, e delle implicazioni organizzative e
sulla semplificazione procedimentale, connesse con  l'adozione  degli
strumenti informatici. 
    Il  colloquio  orale  si  intende  superato  dai  candidati   che
conseguono un punteggio non inferiore a settanta centesimi. 
    Tutte le prove d'esame si svolgeranno in parte in lingua italiana
ed in parte in lingua slovena. 
                               Art. 7 
 
 
Formazione, approvazione e pubblicazione della  graduatoria  generale
                              di merito 
 
 
    Il  punteggio  finale  e'  determinato  dalla  somma   dei   voti
conseguiti in ciascuna prova scritta e della votazione conseguita nel
colloquio. Il punteggio ottenuto  nell'eventuale  prova  preselettiva
non ha valore ai fini della votazione complessiva. 
    La  graduatoria  di  merito  del  concorso   e'   formata   dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal  voto  finale
conseguito da ciascun candidato. 
    A parita' di merito, trovano applicazione le vigenti disposizioni
in materia di precedenza e preferenza  per  l'ammissione  all'impiego
nelle amministrazioni statali, di cui all'art. 5 del D.P.R. 9  maggio
1994 n. 487. 
    I relativi titoli sono valutati esclusivamente se gia' dichiarati
nella domanda di partecipazione e purche' ne risulti il possesso alla
data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda
di ammissione al concorso. 
    Tale documentazione, nel caso in cui l'amministrazione di  questo
Ministero non ne sia gia' in possesso, verra'  richiesta  alle  altre
pubbliche  amministrazioni,  purche'  nella  domanda  di   ammissione
l'interessato abbia indicato con esattezza,  oltre  al  possesso  del
titolo, anche l'ufficio e l'amministrazione presso  cui  la  relativa
documentazione e' depositata. 
    Il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico  Regionale  per  il
Friuli Venezia Giulia, riconosciuta la regolarita'  del  procedimento
del  concorso,  approva  con  proprio   decreto,   sotto   condizione
dell'accertamento  dei  requisiti  prescritti  per  l'assunzione,  la
graduatoria di merito dei  candidati  risultati  idonei  nelle  prove
concorsuali.  Con  lo  stesso  provvedimento  il  Direttore  Generale
dichiara vincitore del  concorso  il  candidato  utilmente  collocato
nella graduatoria di merito, tenuto conto, a parita' di  merito,  dei
titoli di preferenza di cui all'art. 5 del D.P.R. 9 maggio  1994,  n.
487, e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Il medesimo Direttore Generale curera' l'invio della  graduatoria
generale di merito e dei vincitori, per  il  seguito  di  competenza,
all'Ufficio IV e, per  conoscenza,  all'ufficio  II  della  Direzione
generale per le  risorse  umane  del  Ministero,  acquisti  e  affari
generali. 
    La graduatoria di merito, unitamente a quella del  vincitore  del
concorso, e' pubblicata sul sito Internet di questo Ministero  e  sul
sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia. 
    Di  tale  pubblicazione  verra'  data  notizia  mediante   avviso
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -  4^
serie speciale - «Concorsi ed esami». 
    Dalla data di pubblicazione di detto avviso  decorre  il  termine
per eventuali impugnative. 
                               Art. 8 
 
 
                 Costituzione del rapporto di lavoro 
 
 
    La vincita del concorso non costituisce garanzia dell'assunzione.
La   costituzione   del   rapporto   di   lavoro    e'    subordinata
all'autorizzazione  all'assunzione  da  parte  della  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri. 
    Il candidato dichiarato vincitore  del  concorso  e'  invitato  a
stipulare un  contratto  individuale  di  lavoro,  a  tempo  pieno  e
indeterminato, per l'assunzione nel ruolo dei dirigenti del Ministero
dell'Istruzione dell'Universita' e  della  Ricerca,  ai  sensi  della
normativa vigente. 
    I vincitori del concorso assunti in  servizio,  anteriormente  al
conferimento  del  primo  incarico  dirigenziale,   sono   tenuti   a
frequentare, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 272/2004, un ciclo di
attivita'  formative,  organizzato  dalla  Scuola   superiore   della
pubblica amministrazione. I vincitori del concorso sono  soggetti  ad
un periodo di prova di sei mesi previsto dall'art.  15  del  C.C.N.L.
del personale con qualifica dirigenziale, sottoscritto il  9  gennaio
1997. Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia
stato risolto, gli interessati sono confermati in ruolo dalla data di
assunzione in servizio. 
    Possono essere esonerati dal periodo di prova i dirigenti che  lo
abbiano gia' superato nella stessa qualifica, presso  altra  pubblica
amministrazione. 
    Se il vincitore, senza giustificato motivo, non  assume  servizio
entro il termine stabilito, decade dall'assunzione. 
                               Art. 9 
 
 
                   Trattamento dei dati personali 
 
 
    Ai sensi dell'art.13 del decreto legislativo 30 giugno  2003,  n.
196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti  presso  il
MIUR - Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli  Venezia  Giulia  -
Via Santi Martiri 3 - 34123 TRIESTE, e sono utilizzati ai  soli  fini
della  gestione  della   procedura   concorsuale   e   dell'eventuale
instaurazione del rapporto di lavoro. 
                               Art. 10 
 
 
                        Norma di salvaguardia 
 
 
    Per quanto non previsto dal presente bando,  valgono,  in  quanto
applicabili, le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute
nel  testo  unico,  approvato  con  decreto  del   Presidente   della
Repubblica 10 gennaio 1957,  n.  3,  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni, nonche' nel decreto del Presidente della  Repubblica  9
maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni ed integrazioni. 
    Il  presente  decreto  viene  trasmesso  al  Dipartimento   della
Funzione Pubblica - Ufficio personale pubblica amministrazione, e  al
Ministero  dell'Economia  e  delle  Finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria Generale dello Stato - IGOP, come prevede il punto  2  del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4  agosto  2005,  e
sara'  successivamente  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana - 4^ serie speciale - «Concorsi ed esami». 
    Della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sara'  data  notizia
sul       sito       www.miur.it       nonche'        sul        sito
www.scuola.fvg.it/usr/fvg/USRFVG/ anche tradotto in lingua slovena. 
      Roma, 24 maggio 2013 
 
                                   Il direttore generale: Coccimiglio