Concorso per 1 dirigente biologo (puglia) A.U.S.L. LE/1 LECCE

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Concorso

Attenzione, il bando selezionato non è attivo, poich� � scaduto il termine per la presentazione della domanda


Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Assunzione
Posti 1
Fonte: DIR N. 5 del 17-01-2018
Sintesi: A.U.S.L. LE/1 LECCE Concorso (Scad. 2 febbraio 2018) Avviso di selezione pubblica per incarico temporaneo di Dirigente Biologo Responsabile di laboratorio dell’U.O. di Fisiopatologia della Riproduzione e Centro ...
Ente: A.U.S.L. LE/1 LECCE
Regione: PUGLIA
Provincia: LECCE
Comune: LECCE
Data di pubblicazione 19-01-2018
Data Scadenza bando 02-02-2018
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A.U.S.L. LE/1 LECCE

Concorso (Scad. 2 febbraio 2018)

Avviso di selezione pubblica per incarico temporaneo di Dirigente Biologo Responsabile di laboratorio dell’U.O. di Fisiopatologia della Riproduzione e Centro PMA.


In esecuzione della deliberazione n. 2393 del 31/10/2017, è indetto avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l’attribuzione dell’incarico temporaneo biennale, ai sensi dell’art. 15 – septies, comma 2, del D.Lgs. n. 502/92 e s.m.i., di Dirigente Biologo Responsabile di Laboratorio dell’U.O. di Fisiopatologia della Riproduzione e Centro PMA.
REQUISITI DI AMMISSIONE
Gli interessati all’Avviso devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
− Diploma di laurea in Scienze Biologiche ovvero laurea specialistica/magistrale equiparata alla predetta;
− Specializzazione in Patologia Clinica, ovvero in una delle discipline riconosciute equipollenti o affini ai sensi del DM 30.01.98 e DM 31.01.98 e successive modificazioni ed integrazioni. Per il personale in servizio nei Centri PMA alla data dell’entrata in vigore del R.R. n. 2/2014 (18/02/2014), si richiede, in assenza del requisito della specializzazione, un’anzianità di servizio di dieci anni presso un Centro PMA.;
− Iscrizione all’albo dell’ordine professionale;
− Esperienza documentata di almeno un biennio nell’ultimo quinquennio in attività e tecniche relative alla PMA (Regolamento Regionale 12.02.2014: “documentata conoscenza di tutti gli aspetti laboratoristici di un Centro PMA; in particolare, conoscenza di biochimica, biologia cellulare, fisiologia della riproduzione ed eventualmente esperienza in statistica e risoluzione di problemi del Laboratorio”);
− Essere dipendenti da Aziende o Enti del SSN o, comunque, da Pubbliche Amministrazioni;
− Non essere in godimento del trattamento di quiescenza.
I candidati, inoltre, devono essere in possesso della incondizionata idoneità alla funzione specifica e non devono avere procedimenti disciplinari in corso, se dipendenti di altre amministrazioni.
I requisiti per la partecipazione all’ Avviso devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.
MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
Per l’ammissione al presente Avviso gli aspiranti dovranno far pervenire al Direttore Generale della AZIENDA SANITARIA LOCALE LECCE, Via Miglietta n. 5 - 73100 Lecce, entro e non oltre il termine di quindici giorni dalla data di pubblicazione dello stesso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, domanda redatta in carta semplice, debitamente firmata, nella quale, sotto la propria personale responsabilità, dovranno dichiarare:
a) la data, il luogo di nascita e la residenza;
b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
c) il Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i motivi della loro non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
d) le eventuali condanne penali riportate;
e) i titoli di studio e di specializzazione posseduti;
f) l’iscrizione all’Albo dei Biologi;
g) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
h) l’Azienda o l’Ente presso cui prestano servizio;
i) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti rapporti di pubblico impiego;
j) il possesso della comprovata esperienza di un biennio nell’ultimo quinquennio in attività e tecniche relative alla PMA (il candidato deve precisare: Centro, attività espletata e tutti gli elementi necessari e richiesti al fine di poter valutare il possesso dell’esperienza, pena la non ammissione);
k) di non godere del trattamento di quiescenza;
l) il domicilio presso il quale deve ad ogni effetto, essergli fatta ogni necessaria comunicazione. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza di cui alla lettera a) del presente elenco;
m) l’eventuale indirizzo di posta elettronica se diverso dalla posta elettronica certificata (PEC).
Nella domanda i candidati dovranno esprimere, ai sensi del D.Lgs. 30/06/2003 n. 196 e s.m.i., il consenso al trattamento dei propri dati personali compresi quelli sensibili, ai fini dell’avviso e successivamente, nella eventualità di costituzione del rapporto di lavoro, per finalità di gestione del rapporto stesso.
Il presente bando viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Il termine per la presentazione delle domande è perentorio e scade il quindicesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento (in tal caso la data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante) oppure mediante presentazione diretta all’Ufficio Protocollo Generale della A.S.L. Lecce oppure, ancora, a mezzo di posta elettronica certificata (p.e.c.).
In applicazione della L.150/2009 e della circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 12/2010, la domanda di partecipazione all’avviso pubblico e la relativa documentazione (massimo 20 MB) possono pervenire per via telematica, entro il suddetto termine, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
protocollo.asl.lecce@pec.rupar.puglia.it.
La validità della trasmissione e ricezione della corrispondenza è attestata, rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna. La domanda si intende sottoscritta se prodotta nel rispetto dell’art. 65 del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale).
Si precisa che la validità di tale invio è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata. Non sarà pertanto ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ ordinaria anche se indirizzato alla casella di posta elettronica certificata sopra indicata.
Analogamente, non sarà considerato valido, ai fini della partecipazione all’avviso, l’invio ad un altro, ancorchè certificato, indirizzo di posta elettronica di questa Azienda. Il candidato dovrà, comunque, allegare copia di un documento valido di identità.
Non saranno prese in considerazione in nessun caso le domande e gli eventuali documenti trasmessi oltre i termini di presentazione prescritti dal presente Avviso.
L’amministrazione declina ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato e da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
Si precisa che, ai sensi della Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 15 (legge di stabilità 2012) i candidati non dovranno chiedere o produrre alla Pubblica Amministrazione certificazioni di stati, qualità personali o fatti che risultano in possesso alla stessa.
Pertanto i documenti da allegare alla domanda sono i seguenti:
a) dichiarazioni sostitutive relative ai requisiti specifici di ammissione (laurea, specializzazione, servizio, comprovata esperienza di un biennio nell’ultimo quinquennio in attività e tecniche relative alla PMA);
b) curriculum formativo e professionale, datato e firmato e redatto in conformità agli artt. 46 o 47 del D.P.R. 445/2000;
c) un elenco in carta semplice di quanto presentato, datato e firmato;
d) fotocopia di un documento d’identità personale in corso di validità.
e) tutte le dichiarazioni sostitutive relative a titoli che si ritenga opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, redatte in conformità agli artt. 46 o 47 del D.P.R. 445/2000 ;
Le dichiarazioni sostitutive relative ai titoli devono contenere tutti gli elementi a le informazioni necessarie e previste dalla certificazione che sostituiscono; per poter effettuare una corretta valutazione dei titoli, in carenza o comunque in presenza di dichiarazioni non in regola o che non permettano di avere informazioni precise sul titolo o sui servizi, non verrà tenuto conto delle dichiarazioni rese.
Saranno prese in considerazione solo le pubblicazioni in stampa originali o in copia autenticata ai sensi di legge o in dattiloscritto provvisto di documento attestante l’accettazione per la stampa da parte della casa editrice.
Non è consentita la presentazione di documenti successivamente alla scadenza del termine previsto per l’invio della domanda, per cui ogni eventuale riserva espressa non assume alcun valore.
La domanda deve essere datata e sottoscritta dal candidato; la mancanza di sottoscrizione determina la nullità della domanda. La firma in calce alla domanda non richiede l’autenticazione ai sensi dell’art 3, comma 5 della legge 127/1997.
Si precisa che il candidato, in luogo della certificazione rilasciata dall’Autorità competente, deve presentare in carta semplice e senza autentica di firma:
a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del D.P.R. n. 28 dicembre 2000, n. 445 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.);
b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (ad esempio: borse di studio, attività di servizio, incarichi libero-professionali, attività di docenza, frequenza a corsi di formazione e di aggiornamento, partecipazione a convegni e seminari, conformità agli originali di pubblicazioni, ecc). La stessa può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di un titolo di studio o di servizio sono conformi all’originale.
La “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” deve essere corredata da fotocopia semplice di un documento di identità personale, pena la non ammissione all’avviso.
In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre; l’omissione anche di un solo elemento essenziale comporta la non valutazione del titolo autocertificato.
In particolare, con riferimento ai servizi svolti, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà deve contenere l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale ogni servizio è stato prestato, la qualifica, il tipo di rapporto di lavoro (tempo indeterminato/determinato, tempo pieno/part-time), le date d’inizio e di conclusione del servizio, nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensioni etc), e quant’altro necessario per consentirne la valutazione.
L’Amministrazione è tenuta ad effettuare idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ricevute; si precisa che, oltre la decadenza dai benefici eventualmente conseguiti dall’interessato sulla base di dichiarazione non veritiera, sono applicabili le sanzioni penali previste per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci.
Saranno ammessi alla procedura selettiva solo i candidati che risultano in possesso dei requisiti previsti dal presente bando.
TITOLI VALUTABILI
Ai fini della valutazione dei candidati la commissione dispone complessivamente di 40 punti così ripartiti:
 20 punti per i titoli;
 20 punti per la prova colloquio;
I punti per la valutazione dei titoli sono così ripartiti:
a) titoli di carriera : punti 10
b) titoli accademici di studio: punti 3
c) pubblicazioni e titoli scientifici: punti 3
d) curriculum formativo e professionale punti 4
Titoli di carriera:
a) servizi di ruolo prestati presso le Unità Sanitaria Locali o le Aziende Ospedaliere e servizi equipollenti ai sensi degli articoli 22 e 23 del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 483:
1) servizio nel livello dirigenziale a concorso, o livello superiore, nella disciplina, punti 1,00 per anno;
2) servizio in altra posizione funzionale nella disciplina a concorso, punti 0,50 per anno;
3) servizio in disciplina affine ovvero in altra disciplina da valutare con i punteggi di cui sopra ridotti rispettivamente del 25 per cento e del 50 per cento;
b) servizio di ruolo quale biologo presso pubbliche amministrazioni nelle varie qualifiche secondo i rispettivi ordinamenti, punti 0,50 per anno.
Titoli accademici e di studio:
a) specializzazione nella disciplina oggetto del concorso, punti 1,00
b) specializzazione in una disciplina affine punti 0,50
c) specializzazione in altra disciplina, punti 0,25
d) altre specializzazioni di ciascun gruppo da valutare con i punteggi di cui sopra ridotti del 50 per cento;
e) altre lauree, oltre quella richiesta per l’ammissione al concorso comprese tra quelle previste per l’appartenenza al ruolo sanitario, punti 0,50 per ognuna, fino ad un massimo di punti 1,00.
Non è valutabile la specializzazione fatta valere come requisito di ammissione.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI TITOLI
Per la valutazione dei titoli di carriera, delle pubblicazioni, dei titoli scientifici e del curriculum formativo e professionale si applicano i seguenti criteri:
a) titoli di carriera:
1) i periodi di servizio omogeneo sono cumulabili;
2) le frazioni di anno sono valutate in ragione mensile considerando, come mese intero, periodi continuativi di giorni trenta o frazioni superiori a quindici giorni;
3) in caso di servizi contemporanei è valutato quello più favorevole al candidato;
b) Pubblicazioni:
1) la valutazione delle pubblicazioni deve essere adeguatamente motivata, in relazione alla originalità della produzione scientifica, all’importanza della rivista, alla continuità ed ai contenuti dei singoli lavori, al grado di attinenza dei lavori stessi con la posizione funzionale da conferire, all’eventuale collaborazione di più autori. Non possono essere valutate le pubblicazioni delle quali non risulti l’apporto del candidato;
2) la commissione deve, per altro, tenere conto, ai fini di una corretta valutazione:
a) della data di pubblicazione dei lavori in relazione all’eventuale conseguimento di titoli accademici già valutati in altra categoria di punteggi;
b) del fatto che le pubblicazioni contengano mere esposizioni di dati e casistiche, non adeguatamente avvalorate ed interpretate, ovvero abbiano contenuto solamente compilativo o divulgativo, ovvero ancora costituiscano monografie di alta originalità;
c) Curriculum formativo e professionale:
1) nel curriculum formativo e professionale sono valutate le attività professionali e di studio, formalmente documentate, non riferibile a titoli già valutati nelle precedenti categorie, idonee ad evidenziare, ulteriormente, il livello di qualificazione professionale acquisito nell’arco della intera carriera e specifiche rispetto alla posizione funzionale da conferire nonché gli incarichi di insegnamento conferiti da enti pubblici ;
2) in tale categoria rientra anche la partecipazione a congressi, convegni, o seminari che abbiano finalità di formazione e di aggiornamento professionale e di avanzamento di ricerca scientifica. Per la dirigenza sanitaria la partecipazione è valutata tenendo conto dei criteri stabiliti in materia dal regolamento sull’accesso al secondo livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale. Nel curriculum sono valutate, altresì, la idoneità nazionale nella disciplina prevista dal pregresso ordinamento e l’attestato di formazione manageriale disciplinato dal predetto regolamento. Non sono valutate le idoneità conseguite in precedenti concorsi; Particolare riguardo verrà dato all’esperienza maturata nell’ambito di Centri Italiani o Esteri di PMA di II o III Livello; all’esperienza pratica in tecniche FIVET/ICSI e PGD; all’esperienza di partecipazione a Trial Clinici; all’esperienza in Elaborazione Statistica e Monitoraggio Dati; all’esperienza almeno trimestrale maturata presso Centri Esteri;
3) il punteggio attribuito dalla commissione è globale ma deve essere adeguatamente motivato con riguardo ai singoli elementi documentali che hanno contribuito a determinarlo anche in ordine alla rilevanza riservata alle esperienze certificate in attività e tecniche relative alla PMA. La motivazione deve essere riportata nel verbale dei lavori della commissione.
COLLOQUIO
La prova colloquio verterà sulle materie e sui compiti connessi alla funzione da conferire. Il punteggio massimo attribuibile per la prova colloquio è di 20 punti. Il superamento della prova è subordinato al raggiungimento di una valutazione di sufficienza, espressa in termini numerici, di almeno 14/20.
La data e la sede in cui si svolgerà il colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi almeno 10 giorni prima della data fissata per la prova stessa, mediante lettera raccomandata e pubblicazione di apposito avviso sul Sito Web Istituzionale, avente valore legale, nella pagina relativa alla Asl di Lecce del Portale Regionale della Salute www.sanita.puglia.it.
COMMISSIONE ESAMINATRICE
La valutazione dei titoli e la prova colloquio sarà effettuata dalla Commissione esaminatrice, nominata dal Direttore Generale e così composta:
− Presidente: il Direttore Sanitario o un Dirigente da lui delegato;
− N. 2 Componenti: scelti dallo stesso Direttore Generale fra i Dirigenti del settore cui si riferisce l’avviso, anche di altre Aziende regionali;
− Segretario: un funzionario amministrativo della A.S.L. appartenente ad una categoria non inferiore alla D.
AFFIDAMENTO DELL’INCARICO
Il Direttore Generale procederà all’affidamento dell’incarico di cui trattasi con atto motivato, sulla base della graduatoria formulata dalla Commissione.
La partecipazione all’Avviso implica, da parte del concorrente, l’accettazione incondizionata di tutte le disposizioni di legge vigenti in materia, nonchè di quelle previste dal presente bando.
L’Azienda si riserva la facoltà, per legittimi motivi, di prorogare, sospendere, revocare in tutto o in parte o modificare il presente avviso di bando.
Per eventuali informazioni, gli aspiranti potranno rivolgersi all’Area Gestione Personale – Piazza Bottazzi n. 2 - 73100 - Lecce - Tel.0832-215799; 0832-215890; 0832-215247; 0832-215248, 0832-215226 (segreteria); e-mail: areapersonale@ausl.le.it.
IL DIRETTORE GENERALE
Dott.ssa Silvana Melli