Concorso per Ministero dell'Istruzione e del Merito

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CONCORSO

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Tipologia CONCORSO
Tipologia Contratto
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Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 46 del 13-06-2025
Sintesi::: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO CONCORSO (Scad. 13-07-2025) Indizione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito agrario e perito agrario laureato per la sessione 2025. (Ordina ...
Ente: Ministero dell'Istruzione e del Merito
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di inserimento: 13-07-2025
Data Scadenza bando 13-07-2025
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO

CONCORSO (Scad. 13-07-2025)

Indizione degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito agrario e perito agrario laureato per la sessione 2025. (Ordinanza n. 111 del 4 giugno 2025).

 
 
                             IL MINISTRO 
                    DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO 
 
    Visto l'art. 33, comma 5, della Costituzione; 
    Vista la  direttiva  2005/36/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio dell'Unione europea; 
    Vista la  direttiva  2013/55/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio dell'Unione europea; 
    Vista la legge 8 dicembre 1956,  n.  1378,  recante  norme  sugli
«Esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni»; 
    Vista la legge 28 marzo 1968, n. 434,  concernente  l'ordinamento
della  professione  di  perito  agrario,  cosi'  come  modificata  ed
integrata dalla legge del 21 febbraio 1991, n. 54; 
    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241,  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi»; 
    Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge-quadro per
l'assistenza,  l'integrazione  sociale  e  i  diritti  delle  persone
handicappate»; 
    Visto il decreto legislativo  16  aprile  1994,  n.  297  recante
«Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative  vigenti
in materia di istruzione, relative  alle  scuole  di  ogni  ordine  e
grado»; 
    Visto il decreto legislativo 30  luglio  1999,  n.  300,  recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11  della
legge 15 marzo 1997, n. 59»; 
    Visto il decreto legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  recante
«Norme generali sull'ordinamento del  lavoro  alle  dipendenze  delle
amministrazioni pubbliche»; 
    Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, concernente
«Attuazione della direttiva  2005/36/CE  relativa  al  riconoscimento
delle qualifiche professionali, nonche' della  direttiva  2006/100/CE
che adegua determinate  direttive  sulla  libera  circolazione  delle
persone  a  seguito  dell'adesione  di  Bulgaria  e  Romania»  ed  in
particolare il titolo III; 
    Vista la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante  «Nuove  norme  in
materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico»; 
    Vista la legge 30  dicembre  2010,  n.  240,  recante  «Norme  in
materia di organizzazione delle universita', di personale  accademico
e reclutamento, nonche' delega al Governo per incentivare la qualita'
e l'efficienza del sistema universitario» e, in  particolare,  l'art.
17; 
    Visto il decreto-legge 24 gennaio  2012,  n.  1,  convertito  con
modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Disposizioni
urgenti per la concorrenza, lo sviluppo  delle  infrastrutture  e  la
competitivita'» e, in particolare, l'art. 9, comma 6; 
    Vista la legge 13 luglio  2015,  n.  107,  recante  «Riforma  del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti» ed in particolare  l'art.  1,
comma 52; 
    Visto il decreto legislativo  15  giugno  2015,  n.  81,  recante
«Disciplina organica  dei  contratti  di  lavoro  e  revisione  della
normativa in tema di mansioni, a norma dell'art. 1,  comma  7,  della
legge 10 dicembre 2014, n. 183», ed in particolare l'art. 45; 
    Visto il decreto legislativo  13  aprile  2017,  n.  61,  recante
«Revisione dei percorsi dell'istruzione  professionale  nel  rispetto
dell'art. 117 della Costituzione, nonche'  raccordo  con  i  percorsi
dell'istruzione e formazione  professionale,  a  norma  dell'art.  1,
commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107»; 
    Visto il decreto legislativo 10  agosto  2018,  n.  101,  recante
«Disposizioni  per  l'adeguamento  della  normativa  nazionale   alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento  europeo  e
del Consiglio del 27 aprile  2016,  relativo  alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera  circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la
direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)»; 
    Vista la legge 15 luglio 2022, n. 99,  concernente  l'istituzione
del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore; 
    Visto il decreto legislativo del 3 maggio  2024  n.  62,  recante
concernente  «Definizione  della  condizione  di  disabilita',  della
valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della  valutazione
multidimensionale per l'elaborazione e  attuazione  del  progetto  di
vita individuale personalizzato e  partecipato»  e,  in  particolare,
l'art.  4,  concernente  la  nuova   terminologia   in   materia   di
disabilita'; 
    Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, convertito in  legge
5 marzo 2020, n. 12, recante disposizioni urgenti  per  l'istituzione
del Ministero dell'istruzione  e  del  Ministero  dell'universita'  e
della ricerca; 
    Visto  il  decreto-legge  11  novembre  2022,  n.  173,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle  attribuzioni  dei
Ministeri», convertito, con modificazioni, dalla  legge  16  dicembre
2022, n. 204 e,  in  particolare,  l'art.  6,  comma  1,  laddove  e'
disposto che il Ministero dell'istruzione assume la denominazione  di
Ministero dell'istruzione e del merito; 
    Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, concernente «Bilancio di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2025  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2025-2027»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 642, recante «Disciplina dell'imposta di bollo»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio  1998,
n.  323,  «Regolamento  recante  disciplina  degli  esami  di   Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria  superiore  a
norma dell'art. 1 della  legge  10  dicembre  1997,  n.  425»  ed  in
particolare l'art. 15, comma 8, il  quale  dispone  che  «Il  diploma
rilasciato in esito all'esame di Stato negli istituti  professionali,
e' equipollente a quello che si ottiene presso gli  istituti  tecnici
di analogo indirizzo»; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5  giugno  2001,
n. 328, recante  «Modifiche  ed  integrazioni  della  disciplina  dei
requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative  prove
per l'esercizio di talune professioni, nonche' della  disciplina  dei
relativi ordinamenti», e particolare l'art. 55, cosi' come modificato
dall'art. 1, comma 52, della legge n. 107/2015; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15  marzo  2010,
n. 88, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 31
luglio 2017, n. 134, «Regolamento recante norme per il riordino degli
istituti tecnici a norma dell'art. 64, comma 4, del decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133» ed in particolare  l'Allegato  D  contenente  la
Tabella di confluenza dei percorsi degli  Istituti  tecnici  previsti
dall'ordinamento previgente; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7  agosto  2012,
n. 137, «Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali,
a norma dell'art. 3, comma 5, del decreto-legge 13  agosto  2011,  n.
138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.
148» e, in particolare, l'art. 6; 
    Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25
gennaio 2008, recante linee guida per la riorganizzazione del sistema
di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione  degli
Istituti Tecnici Superiori - I.T.S., emanato ai  sensi  dell'art.  1,
comma 631, della legge n. 296/2006; 
    Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 16  marzo
1993, n. 168,  recante  «Regolamento  per  gli  esami  di  Stato  per
l'abilitazione  all'esercizio  della  libera  professione  di  Perito
Agrario», il quale, all'art. 1, comma 1, dispone che gli esami  hanno
luogo, ogni anno, in un'unica  sessione  indetta  con  ordinanza  del
Ministro  della  pubblica  istruzione,  d'ora  in  avanti  denominato
«Regolamento»; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 4  agosto  2000,  cosi'  come  modificato  dal  decreto
ministeriale 16 marzo  2007,  recante  «Disciplina  delle  classi  di
laurea»; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 22 ottobre  2004,  n  270,  «Modifiche  al  regolamento
recante  norme  concernenti  l'autonomia  didattica   degli   atenei,
approvato con decreto del Ministro dell'universita' e  della  ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509»; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 7 settembre 2011, n. 8327, di concerto con il  Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, adottato ai sensi  della  legge
17 maggio 1999, n. 144, art. 69,  comma  1,  recante  norme  generali
concernenti i diplomi degli Istituti  Tecnici  Superiori  (I.T.S.)  e
relative  figure  nazionali  di  riferimento,  la   verifica   e   la
certificazione delle competenze di cui agli articoli 4, comma 3, e 8,
comma 2, del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  25
gennaio 2008; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, di  concerto  con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro
dell'economia e finanze, 7 febbraio 2013, n. 93, con  il  quale  sono
state adottate le linee guida in attuazione dell'art.  52,  comma  2,
della legge n. 35 del 4 aprile 2012; 
    Visto il decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita'
e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle  finanze  del  12
ottobre  2015,   recante   definizione   degli   standard   formativi
dell'apprendistato  e  criteri  generali  per  la  realizzazione  dei
percorsi di apprendistato, in attuazione dell'art. 46, comma  1,  del
decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, ed in  particolare  l'art.
4, comma 5 e l'art. 5, comma 9; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione  e  del  merito  di
concerto con il Ministri della giustizia del  19  dicembre  2023,  n.
247, recante «Disposizioni in merito ai criteri e  agli  standard  di
organizzazione per la condivisione tra le fondazioni ITS Academy,  le
istituzioni universitarie e di alta formazione artistica, musicale  e
coreutica  interessate  e  gli  enti  di   ricerca,   delle   risorse
logistiche, umane, strumentali  e  finanziarie,  ai  criteri  e  alle
modalita' per i passaggi tra i percorsi formativi degli ITS Academy e
i percorsi di laurea a orientamento professionalizzante e  viceversa;
ai criteri generali per il riconoscimento della validita' dei crediti
formativi certificati  all'esito  dei  percorsi  di  quinto  e  sesto
livello del Quadro europeo per le qualificazioni (EQF)  ai  fini  del
tirocinio per l'accesso all'esame di  Stato  per  le  professioni  di
agrotecnico, geometra, perito agrario e perito  industriale,  nonche'
ai fini del tirocinio da valutare in sede  di  esame  finale  per  il
conseguimento delle lauree abilitanti;  alle  modalita'  per  rendere
trasparente e sostenere, attraverso l'adozione di  tabelle  nazionali
di  corrispondenza,  il  riconoscimento   dei   crediti   certificati
acquisiti dai  diplomati  ITS  Academy  a  conclusione  dei  percorsi
formativi di differente livello, di cui all'art. 5, comma 1, ai  fini
dell'eventuale  prosecuzione  degli  studi  in  corsi  di  laurea   e
accademici nelle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e
coreutica - ai sensi dell'art. 8, comma 2, lettere a)  b),  c)  e  d)
della legge 15 luglio 2022, n. 99.» ed,  in  particolare,  l'art.  6,
comma 3; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito del 30
dicembre 2023, n. 259, recante  «Disposizioni  in  merito  alla  fase
transitoria della durata di tre anni dalla data di entrata in  vigore
della legge 15 luglio 2022, n. 99»; 
    Visto  il  regolamento   per   lo   svolgimento   della   pratica
professionale e dell'attivita' tecnico-agricola subordinata approvato
dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
il 14 gennaio  2011,  aggiornato  ed  integrato  il  18  aprile  2023
(delibera n. 19/2023); 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  27
ottobre   2023,   n.   208,    recante    «Regolamento    concernente
l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e  del  merito»,  come
modificato dal decreto de Presidente del Consiglio  dei  ministri  30
ottobre 2024, n. 185; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito del 17
gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale  -
n. 82 del giorno 8 aprile 2025, discendente dal  sopracitato  decreto
del Presidente del Consiglio  dei  ministri  n.  208/2023  e  recante
«Individuazione degli uffici di  livello  dirigenziale  non  generale
dell'amministrazione centrale del  Ministero  dell'istruzione  e  del
merito» e, in particolare, l'art. 9,  quart'ultimo  cpv,  laddove  e'
disposto che all'Ufficio IV della Direzione generale per l'istruzione
tecnica e professionale e per la formazione  tecnica  superiore  sono
affidati gli adempimenti ministeriali relativi alle abilitazioni alle
professioni  di  agrotecnico,  geometra,  perito  agrario  e   perito
industriale; 
    Visto  il  decreto  del  direttore  generale  degli   ordinamenti
scolastici del 27 luglio 2011, prot. n. 5213, di delega ai  direttori
generali degli Uffici scolastici regionali ed ai Sovrintendenti delle
Province di Trento e Bolzano; 
    Vista la nota prot. n. 6246 del 5 settembre  2024,  a  firma  del
Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
e  del  Capo  Dipartimento  per  le   risorse,   l'organizzazione   e
l'innovazione digitale, ove si prevede che, fino al completamento del
nuovo  assetto  organizzativo,  i  dirigenti  titolari  degli  uffici
dirigenziali non generali, attualmente in servizio  e  in  base  alle
competenze loro assegnate e delineate dal sopracitato vigente decreto
ministeriale n. 6/2021, continuano a  svolgere  le  proprie  funzioni
sotto la direzione dei direttori generali di  nuova  nomina  in  base
alla rimodulazione  delle  competenze  (ratione  materiae)  derivante
dalla  riorganizzazione  delineata  dal   sopracitato   decreto   del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 208/2023  e  secondo  quanto
specificato nella tabella allegata; 
    Visto  il  parere  reso  in  data  16  giugno  2015  dall'Ufficio
Legislativo del Ministero dell'istruzione  dell'universita'  e  della
ricerca sull'accesso agli esami abilitanti alle professioni di perito
agrario, perito industriale,  geometra  ed  agrotecnico  e  condiviso
dall'Ufficio di Gabinetto con nota prot. n. 27133  del  28  settembre
2015; 
    Visto il parere espresso dal Consiglio  Universitario  Nazionale,
reso in data 15 marzo 2017 ed acquisito dalla DGOSV il 7 aprile 2017,
prot.  3786,  in  merito  alla  richiesta  presentata  dal  Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - Dipartimento  per
la Formazione superiore e per la ricerca - Direzione generale per  lo
studente, lo sviluppo  e  l'internazionalizzazione  della  formazione
superiore - con nota n. 7432 del 13 marzo 2017, al fine di integrare,
con l'indicazione delle lauree specialistiche e magistrali, i  titoli
di accesso agli esami di Stato; 
    Vista la nota n. 0000170 del 15 febbraio 2024, inviata anche alla
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la  valutazione  e
l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, con  la
quale il  Collegio  nazionale  dei  Periti  agrari  e  Periti  agrari
laureati ha chiesto al Consiglio Universitario Nazionale di esprimere
il proprio parere in merito alla proposta di integrare l'elenco delle
lauree di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.  328/2001
per l'accesso agli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della
libera professione di Perito agrario laureato; 
    Vista la successiva nota n. 0000244 del  giorno  1°  marzo  2024,
inviata anche alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici,
la valutazione e l'internazionalizzazione del  sistema  nazionale  di
istruzione, con la quale il Collegio nazionale dei  Periti  agrari  e
Periti  agrari  laureati  ha  inviato  al   Consiglio   Universitario
Nazionale l'integrazione  dell'elenco  delle  lauree  indicato  nella
precedente nota n. 0000170 del 15 febbraio 2024 sopracitata; 
    Visto  il  parere  reso  dal  Consiglio  Universitario  Nazionale
nell'adunanza  del  9  luglio  2024,  inviato  dall'Ufficio  VI   del
Segretariato generale del Ministero dell'universita' e della ricerca,
concernente 
      «parere favorevole per la Classe di Laurea «L/GASTR -  Scienze,
colture e politiche  enogastronomiche  per  il  benessere»  ritenendo
presente un adeguato numero  di  CFU  riconducibili  alle  conoscenze
peculiari del professionista; 
      parere favorevole per la  Classe  di  Laurea  «LM-60  (68/S  ex
decreto ministeriale n. 509/99) - Scienze della natura  e  dell'uomo»
gia' valutato nel parere reso dallo stesso Consiglio in data 15 marzo
2017 ed acquisito dalla DGOSV il 7 aprile 2017 con nota prot. n. 3786
al fine di integrare, con l'indicazione delle lauree specialistiche e
magistrali, i titoli di accesso agli esami di Stato; 
      parere non favorevole per la Classe  di  Laurea  «L-15  (39  ex
decreto ministeriale n. 509/99) - Scienze del turismo e  LM-49  (55/S
ex  decreto  ministeriale  n.  509/99)   -   Scienze   del   turismo»
riscontrando completa assenza dei CFU riconducibili  alle  conoscenze
peculiari del professionista»; 
    Vista la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, n.  2209/2020,
pubblicata il 2 aprile 2020; 
 
                               Ordina: 
 
 
                               Art. 1 
 
 
Esami  di  Stato  per  l'abilitazione  all'esercizio   della   libera
                             professione 
 di Perito agrario e di Perito agrario laureato per la sessione 2025 
 
 
    1. E' indetta, per l'anno 2025, la sessione degli esami di  Stato
per l'abilitazione all'esercizio della libera professione  di  perito
agrario e di perito agrario laureato. 
    2. Ai soli fini dell'individuazione dei titoli di accesso  e  dei
conseguenti,  ulteriori,  requisiti  posseduti  dai   candidati,   si
applicano le seguenti definizioni: 
      a) candidato perito  agrario:  il  candidato  in  possesso  del
diploma  di  istruzione  secondaria  superiore  di   perito   agrario
conseguito presso un Istituto tecnico agrario  statale,  paritario  o
legalmente riconosciuto, ovvero in possesso del diploma afferente  al
settore   «Tecnologico»,   indirizzo   «Agraria,   agroalimentare   e
agroindustria» di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  15
marzo 2010, n. 88,  unitamente  al  possesso  di  uno  dei  requisiti
previsti dall'art. 2, comma 1, lettere A, B, C, D, E, F, G ed H della
presente Ordinanza; 
      b) candidato perito agrario laureato: il candidato in  possesso
di: 
        diploma universitario triennale di cui all'art. 2 della legge
19 novembre 1990,  n.  341,  tra  quelli  indicati  nella  tabella  A
allegata al decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella  Tabella  C  allegata
alla presente ordinanza; 
        laurea di cui alle classi indicate dall'art. 55, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001 e riportate nella
Tabella  D  allegata  alla  presente  ordinanza,  comprensiva  di  un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato  decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche  secondo  le  modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a  9,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137; 
        ai sensi del  parere  espresso  dal  Consiglio  Universitario
Nazionale in data 15 marzo 2017,  lauree  specialistiche  di  cui  al
decreto del Ministro dell'istruzione e della  ricerca  scientifica  e
tecnologica 3 novembre 1999, n. 509;  lauree  magistrali  di  cui  al
decreto  del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e   della
ricerca del 22 ottobre 2004,  n.  270,  cosi'  come  riportate  nella
Tabella E  allegata  alla  presente  ordinanza,  nonche'  i  relativi
diplomi  di  laurea,   di   durata   quadriennale   o   quinquennale,
dell'ordinamento  previgente  ai  citati  decreti   ministeriali   ed
equiparati alle lauree specialistiche ed alle  lauree  magistrali  ai
sensi del decreto del Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e
della ricerca del 9 luglio 2009: 
        ai sensi del  parere  espresso  dal  Consiglio  Universitario
Nazionale in data 9 luglio  2024,  laurea  della  classe  «L/GASTR  -
Scienze, colture e politiche enogastronomiche  per  il  benessere»  e
laurea della classe «LM-60 (68/S ex decreto ministeriale n. 509/99) -
Scienze della natura e dell'uomo». 
    3.  La  sessione  d'esame,  da  svolgersi  secondo  il  programma
riportato nella Tabella B allegata alla presente ordinanza, e'  unica
per tutti i candidati di cui al precedente comma 2. 
                               Art. 2 
 
 
                       Requisiti di ammissione 
 
 
    1. Alla sessione d'esami sono ammessi i candidati  periti  agrari
in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di  perito
agrario  conseguito  presso  un  Istituto  tecnico  agrario  statale,
paritario o legalmente riconosciuto, ovvero in possesso  del  diploma
afferente   al    settore    «Tecnologico»,    indirizzo    «Agraria,
agroalimentare e agroindustria» di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88 citato in premessa,  che,  alla
data di presentazione della domanda: 
      A - abbiano completato il tirocinio professionale della  durata
massima di diciotto mesi, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del  decreto
del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012,  n.  137,  secondo  le
modalita' indicate dall'art. 6, commi da 3 a 9, dello stesso decreto,
ovvero, sussistendone i presupposti, secondo le modalita' di  cui  al
decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto
con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  e
il Ministro dell'economia e delle finanze del  12  ottobre  2015.  La
durata e le modalita'  di  svolgimento  del  tirocinio  di  cui  alla
presente lettera  A  si  osserva,  per  l'eventuale  periodo  residuo
necessario al raggiungimento dei diciotto mesi, anche  per  coloro  i
quali hanno iniziato ma non terminato entro  il  15  agosto  2012  il
tirocinio secondo le tipologie di cui alle successive lettere B, C, e
D, di  cui  al  presente  comma.  Lo  svolgimento  del  tirocinio  si
considera completato per i soggetti che, pur non avendo completato il
loro tirocinio nella  misura  prevista  dal  previgente  ordinamento,
abbiano maturato il nuovo  termine  (diciotto  mesi)  introdotto  con
effetto retroattivo ed immediato dall'art. 6 del 7  agosto  2012,  n.
137; 
      B - abbiano completato il periodo di tirocinio,  ove  previsto,
svolto in tutto  o  in  parte  durante  il  corso  di  studi  secondo
modalita' stabilite con le convenzioni stipulate  fra  gli  ordini  o
collegi, le universita', con gli istituti di istruzione secondaria  o
con gli enti che svolgono attivita'  di  formazione  professionale  o
tecnica superiore ai sensi dell'art.  6,  comma  1  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, ovvero secondo  le
modalita' disposte dall'art. 6, comma 4, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137; 
      C - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012, il periodo  di
pratica biennale, presso un perito agrario  o  un  dott.  in  scienze
agrarie o forestali iscritti  ai  rispettivi  Albi  professionali  da
almeno un quinquennio oppure lo svolgimento per almeno  tre  anni  di
attivita' tecnico agricola subordinata, anche  al  di  fuori  di  uno
studio professionale, ai sensi dell'art. 31, comma 2 della  legge  28
marzo 1968, n. 434 cosi' come modificato dall'art. 10, comma 2, della
legge 21 febbraio 1991, n. 54; il periodo  di  pratica  si  considera
completato per i soggetti che, pur  non  avendo  completato  il  loro
tirocinio nella misura biennale prevista dal  previgente  ordinamento
entro il 15 agosto 2012, abbiano comunque maturato il  nuovo  termine
(diciotto mesi), introdotto  con  effetto  retroattivo  ed  immediato
dall'art. 6 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  7  agosto
2012, n. 137; 
      D - abbiano svolto, a far data dal 15  agosto  2012,  ai  sensi
dell'art. 1 del regolamento sul  tirocinio,  approvato  dal  Collegio
nazionale il 14 novembre 2018, integrato e modificato  il  18  aprile
2023, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 137/2012, un tirocinio presso lo studio  di  un  libero
professionista  iscritto   negli   Albi   delle   categorie   tecnico
scientifiche; 
      E - abbiano svolto, a far data dal 15  agosto  2012,  ai  sensi
dell'art. 1 del regolamento  sul  tirocinio  approvato  dal  Collegio
Nazionale il 14 novembre 2018, integrato e modificato  il  18  aprile
2023,  ai  sensi  dell'art.  6  del  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, mansioni inerenti  alle  competenze
previste dall'art. 2 della legge  n.  434/68  cosi'  come  modificata
dalla legge n. 54/1991 e  dalle  leggi  speciali  presso  istituzioni
pubbliche, Enti pubblici e privati, societa' e imprese della  filiera
agricola,  agroalimentare,   del   verde   privato   e   pubblico   e
dell'ambiente, societa' di cooperative di  servizi  che  operano  nei
settori della manipolazione degli alimenti, aziende agrarie,  imprese
e cooperative commerciali di prodotti agricoli, del verde; 
      F - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al  comma
1  del  presente  articolo,  della  certificazione  di  istruzione  e
formazione tecnica superiore, di cui agli Allegati C e D del  decreto
del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca,  di
concerto, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 7
febbraio 2013 n. 91, adottato ai sensi dell'art. 69, comma  1,  della
legge 17 maggio 1999 n. 144, concernente la definizione dei  percorsi
di specializzazione tecnica superiore - I.F.T.S. - di cui al Capo III
del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  25  gennaio
2008, ai sensi dell'art. 1 del regolamento  sul  tirocinio  approvato
dal Consiglio Nazionale il 14 novembre 2018, integrato  e  modificato
il 18 aprile 2023, comprensivi di tirocini non inferiori a  sei  mesi
coerenti con le attivita' libero professionali previste dall'Albo.  I
Collegi provinciali dei periti agrari e dei  periti  agrari  laureati
accertano la sussistenza della detta coerenza, da valutare in base  a
criteri  uniformi  sul  territorio  nazionale.  Eventuali,   motivati
giudizi  negativi,  preclusivi  dell'ammissione  agli   esami,   sono
tempestivamente notificati agli interessati; 
      G - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al  comma
1 del presente articolo, di uno dei due seguenti titoli: 
        del diploma rilasciato dagli  Istituti  tecnici  superiori  -
I.T.S. - di cui al Capo II del decreto del Presidente  del  Consiglio
dei ministri 25 gennaio 2008 - ai sensi dell'art. 1  del  regolamento
sul tirocinio approvato dal Collegio nazionale il 14  novembre  2018,
integrato e modificato il 18 aprile 2023, ai sensi  dell'art.  6  del
decreto del Presidente  della  Repubblica  7  agosto  2012,  n.  137-
purche'  il  percorso  formativo   frequentato,   inerente   all'Area
tecnologica nuove tecnologie per  il  made  in  Italy/ambito  Sistema
Agroalimentare, sia comprensivo del tirocinio di  sei  mesi  coerente
con le attivita' libero professionali previste dall'Albo; 
        oppure del  diploma  rilasciato  dagli  Istituti  tecnologici
superiori - ITS Academy - di cui all'art. 5, comma 2, della legge  n.
99 del 15 luglio 2022, purche' il percorso formativo frequentato  sia
coerente con le tabelle nazionali di corrispondenza di cui al decreto
del Presidente del Consiglio  dei  ministri  attuativo  dell'art.  8,
comma 2, lettera d) della legge n. 99 del 2022,  nonche'  comprensivo
del  tirocinio  di  sei  mesi  coerente  con  le   attivita'   libero
professionali previste dall'Albo cui si ha titolo ad accedere. 
    I Collegi provinciali dei  periti  agrari  e  dei  periti  agrari
laureati accertano la sussistenza della detta coerenza,  da  valutare
in base a  criteri  uniformi  sul  territorio  nazionale.  Eventuali,
motivati giudizi negativi,  preclusivi  dell'ammissione  agli  esami,
sono tempestivamente notificati agli interessati. 
      H - siano in possesso, oltre ad uno dei diplomi  di  istruzione
secondaria  di  cui  al  comma  1  del   presente   articolo,   della
specializzazione di enotecnico attivata, ai sensi dell'art. 8,  comma
1, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.  88,
con decreto del Ministro dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze il
24 aprile 2012. 
    2. Alla sessione d'esame  sono  ammessi,  altresi',  i  candidati
periti agrari laureati in possesso di uno dei seguenti titoli: 
      A - diploma universitario triennale di  cui  all'art.  2  della
legge 19 novembre 1990, n. 341, tra quelli indicati nella  tabella  A
allegata al decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  328/2001,
definita dall'art. 8, comma 3 e riportata nella  Tabella  C  allegata
alla presente ordinanza; 
      B - laurea, di cui alle classi indicate dall'art. 55, comma  2,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001  e  riportate
nella Tabella D, allegata alla presente ordinanza, comprensiva di  un
tirocinio di sei mesi di cui all'art. 55, comma 1 del citato  decreto
del Presidente della Repubblica, svolto anche  secondo  le  modalita'
indicate dall'art. 6, commi da 3 a  9,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 agosto  2012,  n.  137,  ovvero,  sussistendone  i
presupposti, secondo le modalita' di cui al decreto del Ministro  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali  di  concerto  con  il  Ministro
dell'istruzione, dell'universita'  e  della  ricerca  e  il  Ministro
dell'economia e delle finanze del 12 ottobre 2015; 
      C - lauree  specialistiche  di  cui  al  decreto  del  Ministro
dell'istruzione e della ricerca scientifica e tecnologica 3  novembre
1999, n. 509, lauree  magistrali  di  cui  al  decreto  del  Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e  della  ricerca  del  22  ottobre
2004, n. 270, cosi' come riportate nella  Tabella  E,  allegata  alla
presente ordinanza, nonche' i relativi diplomi di laurea,  di  durata
quadriennale o quinquennale, dell'ordinamento  previgente  ai  citati
decreti ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle
lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 9 luglio 2009. 
      D - lauree della classe L Gastr - Scienze, colture e  politiche
enogastronomiche per il benessere, riportate nella Tabella D allegata
alla presente ordinanza, e  della  classe  LM  60  (68/S  ex  decreto
ministeriale 509/99) - Scienze della natura  e  dell'uomo,  riportata
nella Tabella E allegata alla presente ordinanza. 
    3. Sono ammessi alla sessione d'esami, inoltre, i  candidati  che
al momento  della  presentazione  della  domanda  di  ammissione  non
abbiano completato il tirocinio  ma  che  comunque  lo  completeranno
entro e non oltre il giorno antecedente la prima  prova  d'esame.  Il
Collegio, effettuate  le  verifiche  di  competenza,  provvedera'  ad
inviare in tempo utile alle commissioni  d'esame  il  certificato  di
compiuta pratica. 
                               Art. 3 
 
 
                            Sedi di esame 
 
 
    1. Le sedi di svolgimento degli esami saranno  individuate  dalla
Direzione generale per l'Istruzione tecnica e professionale e per  la
formazione tecnica superiore  del  Ministero  dell'istruzione  e  del
merito tra gli Istituti tecnici del settore «Tecnologico»,  Indirizzo
«agraria, agroalimentare e agroindustria» elencati  nella  Tabella  A
allegata  alla  presente  ordinanza,  i  quali  hanno  comunicato  la
disponibilita' ad accogliere i  candidati  per  l'espletamento  delle
prove d'esame. 
    Con successivo, apposito provvedimento verra' reso noto in quali,
tra gli Istituti di cui alla predetta Tabella A, si  insedieranno  le
Commissioni esaminatrici. Gli esami si svolgono in sede  regionale  o
interregionale. 
    2. Nel caso in cui in qualche  Istituto  scolastico  i  candidati
iscritti  risultino,  rispettivamente,  in  numero  inferiore  oppure
superiore ai limiti indicati nell'art.  9  del  Regolamento,  possono
essere costituite Commissioni per candidati  provenienti  da  diverse
sedi o piu' Commissioni operanti nella medesima sede. 
    3.  Qualora   gli   Istituti   scolastici   dovessero   risultare
inutilizzabili per motivi contingenti, ovvero per ridefinizione della
rete scolastica ovvero qualora  il  numero  delle  domande  pervenute
ecceda  le  possibilita'  recettive  dell'Istituto,  possono   essere
costituite  Commissioni  ubicate,  ove   necessario,   anche   presso
Istituti, della stessa o di altra  provincia,  non  menzionati  nella
detta Tabella A. 
    4. Degli eventuali provvedimenti di cui ai precedenti commi 2 e 3
viene dato tempestivo avviso ai candidati interessati per il  tramite
dei Collegi territoriali presso i quali, secondo quanto disposto  dal
successivo art. 5, sono presentate le domande. 
                               Art. 4 
 
 
                       Calendario degli esami 
 
 
    1. Gli esami hanno inizio in tutte le sedi nello stesso giorno  e
si svolgono secondo il calendario di seguito indicato: 
      18 novembre  2025  ore  8,30:  insediamento  delle  Commissioni
esaminatrici - riunione preliminare; 
      19  novembre  2025  ore  8,30:  prosecuzione   della   riunione
preliminare; 
      20 novembre 2025 ore 8,30: svolgimento prima  prova  scritta  o
scrittografica; 
      21 novembre 2025 ore 8,30: svolgimento seconda prova scritta  o
scrittografica. 
    2. L'elenco e le votazioni dei candidati ammessi a  sostenere  la
prova orale ed il  calendario  relativo  alla  prova  stessa  vengono
notificati entro il giorno successivo  al  termine  della  correzione
degli elaborati,  mediante  affissione  all'Albo  dell'Istituto  sede
degli   esami   ed   inoltrato,   per   conoscenza,   ai   competenti
collegi/ordini territoriali,  ai  quali  spetta,  in  ogni  caso,  di
effettuare al riguardo eventuali comunicazioni individuali (art.  11,
comma 5, Regolamento). 
                               Art. 5 
 
 
Domanda di ammissione  -  Modalita'  di  presentazione  -  Termine  -
                             Esclusioni 
 
 
    1. I candidati devono presentare, entro il termine perentorio  di
trenta giorni dalla  pubblicazione  della  presente  ordinanza  nella
Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana -  4ª  Serie  speciale
«Concorsi ed esami»,  la  domanda  di  ammissione  agli  esami  ed  i
documenti di rito, di cui ai successivi articoli 6 e 7, all'Istituto,
indicato nella Tabella A, ubicato nella  Regione  sede  del  Collegio
territoriale competente ad attestare il  possesso  dei  requisiti  di
ammissione. 
    2. Le domande, indirizzate al Dirigente Scolastico  dell'Istituto
tecnico indicato nella Tabella A, devono essere inviate  al  Collegio
territoriale  di  appartenenza,  che  provvedera'  agli   adempimenti
previsti dall'art. 8 della  presente  ordinanza.  Le  domande  devono
pervenire al Collegio di appartenenza di cui  al  presente  comma  2,
secondo una delle seguenti modalita': 
      a) tramite posta elettronica certificata-PEC fa fede la  stampa
che documenta l'inoltro della PEC; 
      b) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: fa  fede  il
timbro dell'Ufficio postale accettante, cui compete la spedizione; 
    3. Non sono ammessi agli esami i candidati che abbiano spedito le
domande con i documenti oltre il termine di scadenza stabilito, quale
ne sia la causa, e coloro i quali risultino sprovvisti dei  requisiti
prescritti dal precedente art. 2, salvo quanto previsto dal  comma  3
del medesimo articolo; 
    4. L'esclusione puo' avere luogo in qualsiasi momento, quando  ne
siano emersi i motivi, anche durante lo svolgimento degli esami. 
    5.  A  norma  dell'art.  12  del   regolamento   le   commissioni
esaminatrici verificano  il  possesso  da  parte  dei  candidati  dei
requisiti prescritti per  l'ammissione  agli  esami  e  vigilano  sul
regolare svolgimento delle prove. Qualora venga accertata la mancanza
o la irregolare documentazione relativa ad uno dei requisiti indicati
nell'art. 2 della presente ordinanza o nei casi in cui si verifichino
frodi o gravi infrazioni disciplinari  da  parte  dei  candidati,  le
Commissioni  esaminatrici  dispongono  con   provvedimento   motivato
l'annullamento   delle   prove   eventualmente   gia'   sostenute   e
l'esclusione degli interessati dal proseguimento degli esami. 
                               Art. 6 
 
 
             Domanda di ammissione alla sessione d'esame 
 
 
    1. La domanda di ammissione alla sessione d'esame, sulla quale va
apposta marca da bollo da euro 16,00  va  presentata  utilizzando  il
modello riportato nell'Allegato A alla presente ordinanza. A  corredo
della  domanda  occorre  allegare  la  documentazione  indicata   nel
successivo art. 7. La presentazione di piu' di una  domanda,  per  la
sessione in corso, comporta l'esclusione in qualsiasi  momento  dagli
esami. 
    2. I candidati con disabilita'  devono,  ai  sensi  dell'art.  20
della legge n. 104/1992 e successive  modificazioni,  indicare  nella
domanda  quanto  loro  necessario  per  lo  svolgimento  della  prova
(specifici ausili ed eventuali tempi aggiuntivi, come certificati  da
una  competente  struttura  sanitaria  in  relazione  allo  specifico
stato). I medesimi attestano  nella  domanda,  con  dichiarazione  ai
sensi  dell'art.  39  della  legge  23  dicembre  1998,  n.  448,  la
sussistenza delle «condizioni personali richieste». 
    3.  I  candidati  con   diagnosi   di   disturbi   specifici   di
apprendimento  (DSA)  devono  presentare  nella   domanda   esplicita
richiesta,  in  funzione  delle  proprie  necessita',  opportunamente
documentata ed esplicitata  con  apposita  dichiarazione  resa  dalla
commissione medico-legale dell'A.S.L. di riferimento o da equivalente
struttura pubblica, di strumenti compensativi e/o di eventuali  tempi
aggiuntivi  necessari  per  l'espletamento   delle   prove   d'esame.
L'adozione delle  suddette  misure  e'  stabilita  dalla  commissione
d'esame sulla scorta della documentazione presentata. 
    4. Ai sensi della normativa vigente i dati personali forniti  dai
candidati  sono  trattati  ai  soli  fini   dell'espletamento   delle
procedure connesse allo svolgimento degli esami. I candidati  possono
esercitare, alle condizioni e nei limiti di  cui  al  Regolamento  UE
2016/679, i diritti previsti  dagli  articoli  15  e  seguenti  dello
stesso e, in particolare, il diritto  di  accedere  ai  dati  che  li
riguardano e di far rettificare i dati erronei, incompleti o raccolti
in  difformita'  alle  disposizioni  di  legge.  Il  candidato  puo',
altresi', esercitare il diritto  di  proporre  reclamo  all'autorita'
garante per la protezione dei dati personali ai  sensi  dell'art.  77
del regolamento UE 2016/679. 
                               Art. 7 
 
 
               Domanda di ammissione - Documentazione 
 
 
    1. Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i
seguenti documenti: 
      curriculum  in  carta  semplice,  sottoscritto  dal  candidato,
relativo  all'attivita'  professionale  svolta  ed   agli   eventuali
ulteriori studi compiuti; 
      eventuali pubblicazioni di carattere professionale; 
      ricevuta dalla quale risulti l'avvenuto versamento della  tassa
di ammissione agli esami dovuta all'erario nella misura di 49,58 euro
(art. 2, capoverso  3,  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri 21 dicembre 1990). Il  versamento,  in  favore  dell'ufficio
locale dell'Agenzia delle entrate, deve essere effettuato presso  una
Banca utilizzando il modello F23, presso un ufficio postale  sul  c/c
postale n. 1016 Agenzia delle entrate - Centro Operativo  di  Pescara
(con causale «Esame di Stato abilitante alla  professione  di  perito
agrario e Perito agrario laureato - Cognome e Nome), (codice tributo:
729T; codice Ufficio: quello dell'Agenzia delle entrate  «locale»  in
relazione alla residenza anagrafica del candidato); 
      fotocopia non autenticata di un documento  di  identita'  (art.
38, comma 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000); 
      elenco in  carta  semplice,  sottoscritto  dal  candidato,  dei
documenti, numerati in ordine progressivo, prodotti a  corredo  della
domanda. 
    2. Alla domanda di ammissione va altresi' allegata -  o  comunque
prodotta entro il termine di cui all'art. 8, comma 4  della  presente
ordinanza  - la ricevuta di versamento del contributo  di  1,55  euro
dovuto all'Istituto scolastico a norma della legge 8  dicembre  1956,
n. 1378 e successive modificazioni. Il contributo va versato sul  c/c
-  postale  o  bancario  -  dell'Istituto  scolastico  al  quale   e'
indirizzata  la  domanda;  qualora  l'Istituto  che  ha  ricevuto  il
contributo non venga successivamente indicato quale sede d'esame,  il
dirigente scolastico  provvedera'  a  versare  il  contributo  stesso
all'Istituto ove il candidato effettuera' gli esami. 
    3. Non deve essere richiesto ai candidati l'esborso, a  qualsiasi
titolo, di ulteriori somme di denaro  in  relazione  all'espletamento
degli esami di cui alla presente ordinanza. 
                               Art. 8 
 
 
                       Adempimenti dei Collegi 
 
 
    1. Dopo la  scadenza  del  termine  per  la  presentazione  delle
domande, i collegi/ordini  territoriali,  verificata  la  regolarita'
delle  istanze  ricevute  ed  utilmente  prodotte  e  compiuto   ogni
opportuno accertamento di competenza, comunicano, entro e non oltre i
successivi quaranta giorni, alla Direzione generale per  l'Istruzione
tecnica e professionale e per la  formazione  tecnica  superiore  del
Ministero dell'istruzione e  del  merito  tramite  posta  elettronica
all'indirizzo: dgtvet.segreteria@istruzione.it - nonche' al Consiglio
Nazionale: 
      il numero dei candidati in  possesso  dei  requisiti,  al  fine
della determinazione del numero delle  Commissioni  da  nominare.  La
comunicazione deve essere inoltrata anche nell'ipotesi in cui non sia
pervenuta alcuna domanda; 
      un unico elenco  nominativo  in  stretto  ordine  alfabetico  e
numerico dei candidati ammessi a sostenere gli  esami,  con  espressa
indicazione del titolo  di  studio  posseduto,  per  consentire  alla
competente Direzione generale di provvedere  alla  loro  assegnazione
alle Commissioni. I Collegi/Ordini territoriali predispongono i detti
elenchi previo puntuale controllo  (articoli  71  e  72  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  n.   445/2000)   delle   dichiarazioni
sostitutive rese dai candidati nelle  domande,  con  riferimento,  in
particolare, sia all'iscrizione nel Registro dei praticanti e sia  al
possesso di uno dei requisiti di cui al precedente art. 2. 
    2. Nel predetto elenco vengono indicati, per ciascun candidato: 
      il cognome e il nome; 
      il luogo e la data di nascita; 
      il titolo di studio; 
      il requisito di ammissione posseduto, di cui al precedente art.
2, da indicare con la lettera corrispondente. 
    Accanto al nominativo dei candidati con requisito  di  ammissione
(da indicare comunque) ancora in corso  di  maturazione  deve  essere
apposta anche la dicitura «Requisito in corso di maturazione» con  la
data prevista di acquisizione  che  non  puo'  essere  successiva  al
giorno antecedente la prima prova d'esame  (art.  2,  comma  3  della
presente ordinanza). 
    3. L'elenco deve  essere  datato  e  sottoscritto  in  calce  dal
Presidente   del   Collegio,   il   quale   deve   altresi'   apporre
l'attestazione di avvenuta verifica della regolarita'  delle  domande
ricevute e di aver compiuto ogni accertamento di competenza. 
    Qualsiasi   variazione   al   predetto   elenco    deve    essere
tempestivamente               comunicata               all'indirizzo:
dgtvet.segreteria@istruzione.it per gli adempimenti di competenza. 
    4. Entro e non oltre il 5 novembre 2025  i  collegi  territoriali
provvedono alla consegna delle domande ai dirigenti scolastici  degli
Istituti ai quali sono indirizzate. 
    Qualora la sede d'esame sia diversa da quella ove il candidato ha
presentato  la  domanda  di  partecipazione,   i   Collegi   medesimi
provvedono alla consegna delle domande ai Dirigenti scolastici  degli
Istituti  nei  quali,  con  apposito  provvedimento  della  Direzione
generale per l'Istruzione tecnica e professionale e per la formazione
tecnica superiore del Ministero dell'istruzione e  del  merito,  sono
state assegnate le Commissioni, trattenendo ai propri atti una  copia
della domanda di partecipazione agli esami di ciascun candidato. 
    Le  domande,  corredate  dalla  relativa  documentazione,  devono
essere accompagnate da un altro originale dell'elenco di  cui  sopra,
gia'  trasmesso  alla  suddetta  Direzione  generale,  integrato  con
un'apposita nota recante l'indicazione di eventuali  variazioni  gia'
comunicate all'indirizzo di cui al precedente comma 3. 
                               Art. 9 
 
 
                           Prove di esame 
 
 
    1.  I  candidati   devono   presentarsi,   senza   altro   avviso
ministeriale e tenendo conto delle eventuali  comunicazioni  ricevute
dal  Collegio  territoriale  (art.  3,  comma   4,   della   presente
Ordinanza), alle rispettive sedi  di  esame  nei  giorni  e  nell'ora
indicati per lo svolgimento delle prove scritte e/o scritto-grafiche,
muniti di valido documento di riconoscimento. 
    2. Gli esami hanno  carattere  specificatamente  professionale  e
consistono in due prove scritte e/o scritto- grafiche ed in una prova
orale. Gli argomenti che possono formare oggetto delle prove di esame
sono indicati nell'allegata Tabella B. 
    3. Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento di ciascuna
delle due prove scritte e/o scritto-grafiche viene indicato in  calce
alla traccia della prova (art. 11, comma 1, Regolamento). 
    4. Durante le prove sono consentite soltanto la consultazione  di
manuali tecnici e l'uso di strumenti di calcolo non  programmabili  e
non stampanti (art. 18, comma 5 Regolamento). 
    5. Non sono consentite prove suppletive e, pertanto, i  candidati
che risultino, per qualsiasi motivo, assenti anche ad una sola  delle
prove scritte e/o scritto-grafiche sono  esclusi  dalla  sessione  di
esami. 
    6.  I  candidati  che,  per  comprovati  e  documentati   motivi,
sottoposti   tempestivamente   alla   valutazione   discrezionale   e
definitiva della Commissione esaminatrice,  non  siano  in  grado  di
sostenere  la  prova  orale  nel  giorno  stabilito,  possono   dalla
Commissione stessa essere riconvocati in altra data solo a condizione
che non si determini un  prolungamento  del  previsto  calendario  di
esami (art. 11, comma 8, regolamento). 
                               Art. 10 
 
 
Attivita'   tecnico-agricola   subordinata.   Esperienze   formative.
                     Requisiti e riconoscimento 
 
 
    1. Coloro che, in possesso dei titoli di  cui  all'art.  2  della
presente Ordinanza intendano far valere lo svolgimento  di  attivita'
tecnico-agricola alle dipendenze  di  datori  di  lavoro  pubblici  e
privati per  l'ammissione  all'esame  di  abilitazione  all'esercizio
della professione, devono rivolgere al Collegio provinciale nella cui
circoscrizione  essi  risiedono   domanda   per   il   riconoscimento
dell'idoneita' dell'attivita' svolta. 
    2. L'attivita' di titolare di impresa agricola  e'  equiparata  a
quella di lavoro subordinato, condividendone le direttive generali  e
specifiche, a patto che  la  stessa  sia  dimostrata  tramite  valida
documentazione fiscale, amministrativa e previdenziale. 
                               Art. 11 
 
 
                               Rinvio 
 
 
    1. Per quanto non previsto dalla presente ordinanza si  osservano
le disposizioni contenute nel regolamento. 
                               Art. 12 
 
 
                               Delega 
 
 
    1.  Per  l'emanazione  di  tutti  i   successivi   provvedimenti,
attuativi delle disposizioni contenute nella presente  Ordinanza,  e'
conferita delega al direttore generale  per  l'Istruzione  tecnica  e
professionale e per la formazione  tecnica  superiore  del  Ministero
dell'istruzione e del merito. 
    2.  La  presente  ordinanza  sara'  pubblicata   nella   Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi  ed
esami». 
      Roma, 4 giugno 2025 
 
                                               Il Ministro: Valditara 
                                                           Allegato A 
 
DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA SESSIONE, PER L'ANNO 2025, DEGLI ESAMI  DI
STATO DI  ABILITAZIONE  ALL'ESERCIZIO  DELLA  LIBERA  PROFESSIONE  DI
              PERITO AGRARIO E PERITO AGRARIO LAUREATO 
 

              Parte di provvedimento in formato grafico