Concorso per MINISTERO DELLA CULTURA

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Concorso

Attenzione, il bando selezionato non è attivo, poichè è scaduto il termine per la presentazione della domanda


Tipologia Concorso
Tipologia Contratto
Posti 0
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 48 del 20-06-2025
Sintesi::: MINISTERO DELLA CULTURA CONCORSO (Scad. 20-07-2025) Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di venti allievi al 76° corso di diploma di durata quinquennale, equiparato alla laurea magistrale a ciclo unico, in Conservazion ...
Ente: MINISTERO DELLA CULTURA
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di inserimento: 20-07-2025
Data Scadenza bando 20-07-2025
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MINISTERO DELLA CULTURA

CONCORSO (Scad. 20-07-2025)

Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di venti allievi al 76° corso di diploma di durata quinquennale, equiparato alla laurea magistrale a ciclo unico, in Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), abilitante alla professione di «Restauratore di beni culturali» della Scuola di alta formazione e studio dell'Istituto centrale per il restauro, per le sedi di Roma (dieci posti) e di Matera (dieci posti) - anno accademico 2025/2026.

 
                            IL DIRETTORE 
               dell'Istituto centrale per il restauro 
 
    Vista la legge 22 luglio 1939, n. 1240, concernente l'istituzione
dell'Istituto centrale per il restauro; 
    Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive
modifiche e integrazioni, concernente l'istituzione del Ministero per
i  beni  e  le  attivita'  culturali  e,  in  particolare  l'art.  9,
concernente la regolamentazione della Scuola  di  alta  formazione  e
studio presso l'Istituto centrale per il restauro; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445: «Disposizioni legislative in materia di  documentazione
amministrativa»; 
    Visto il codice dei beni culturali e del  paesaggio,  di  cui  al
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
ed integrazioni, ed in particolare gli articoli 29, commi 7, 8 e 9, e
182, come novellati dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n.  156  e
dal decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 62 e dalla legge 14 gennaio
2013, n. 7, (di seguito: «codice»); 
    Visti i regolamenti attuativi dell'art. 29, commi 7, 8 e  9,  del
codice, emanati con decreti ministeriali 26  maggio  2009,  n.  86  -
concernente  la  definizione   degli   ambiti   di   competenza   dei
restauratori di beni culturali - e n. 87 - concernente la definizione
dei criteri di insegnamento del restauro di beni culturali; 
    Visto il decreto interministeriale del 2 marzo 2011  «Definizione
della classe di laurea magistrale a ciclo unico  in  Conservazione  e
restauro dei beni culturali - LMR/02»; 
    Visto il parere di conformita'  del  21  luglio  2011,  prot.  n.
4899/04.04.13 espresso dalla Commissione interministeriale MIBAC-MIUR
per l'accreditamento e la vigilanza dei corsi di restauro; 
    Visto  il  decreto  del  Ministro  dei  beni  e  delle  attivita'
culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 25 agosto 2014 con il  quale  e'
stato istituito e attivato presso l'ICR il corso di diploma di durata
quinquennale in restauro, equiparato alla laurea magistrale  a  ciclo
unico in Conservazione e restauro dei  beni  culturali  -  LMR/02  ed
abilitante alla professione di «restauratore di beni culturali»; 
    Visto l'atto di convenzione tra il Ministero  per  i  beni  e  le
attivita' culturali, l'Istituto centrale per il restauro, la  Regione
Basilicata, il Comune e la Provincia di Matera e la Fondazione Zetema
di Matera sottoscritta il 19 novembre 2010 e registrata al  n.  12049
di repertorio della Regione Basilicata; 
    Visto  il  decreto  della  DG  Educazione,  ricerca  e   istituti
culturali del 6 ottobre 2021,  n.  281,  concernente  il  regolamento
comune delle scuole di alta formazione e studio del  Ministero  della
cultura (di seguito «regolamento»); 
    Vista la  legge  12  aprile  2022,  n.  33,  che  regolamenta  le
disposizioni in materia di iscrizione contemporanea a  due  corsi  di
istruzione superiore (Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana,
n. 98 del 28 aprile 2022); 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  15
marzo 2024, n. 57, Regolamento di organizzazione del Ministero  della
cultura,  degli  uffici  di  diretta  collaborazione  de  Ministro  e
dell'organismo indipendente di valutazione della performance; 
    Visto  il  decreto  ministeriale  5  settembre  2024,   n.   270,
Articolazione degli uffici dirigenziali e degli  istituti  dotati  di
autonomia speciale  di  livello  non  generale  del  Ministero  della
cultura; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
              Posti a concorso - contenuti formativi - 
               titolo di studio - oneri di frequenza. 
 
    1. E' indetto concorso pubblico, per esami, per  l'ammissione  di
venti allievi al 76° corso della Scuola di alta formazione  e  studio
(di seguito denominata SAF) dell'Istituto centrale  per  il  restauro
(di  seguito  denominato  ICR)  -  con  inizio  nell'anno  accademico
2025/2026 - per i seguenti «percorsi  formativi  professionalizzanti»
(vedi decreto interministeriale 26 maggio 2009, n. 87  e  regolamento
delle scuole di alta formazione  e  di  studio  del  Ministero  della
cultura, decreto-DG-ERIC del 6 ottobre 2021 n. 281): 
      «PFP 1 -  Materiali  lapidei  e  derivati;  superfici  decorate
dell'architettura»: dieci posti presso la sede di Roma; 
      «PFP 2 -  Manufatti  dipinti  su  supporto  ligneo  e  tessile;
manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee;  manufatti  e
materiali sintetici lavorati, assemblati e/o  dipinti»:  dieci  posti
presso la sede di Matera. 
    2. Il corso,  quinquennale  a  ciclo  unico,  articolato  in  300
crediti formativi, corrispondenti ai crediti formativi  previsti  dal
vigente  regolamento   universitario,   conferisce,   in   esito   al
superamento dell'esame finale,  un  diploma  equiparato  alla  laurea
magistrale in conservazione e restauro dei beni culturali - LMR/02 ed
abilitante alla professione di «Restauratore di beni  culturali»,  in
attuazione dell'art. 1, comma 3, del decreto ministeriale n. 87/2009,
coerentemente con quanto disposto dall'art. 29, comma  9  del  codice
dei beni culturali e del paesaggio. 
                               Art. 2 
 
               Requisiti per l'ammissione al concorso 
 
    1.  Per  l'ammissione  al  concorso  sono  richiesti  i  seguenti
requisiti soggettivi: 
      a) diploma quinquennale (o quadriennale piu' anno  integrativo)
di istruzione secondaria superiore; 
      b) cittadinanza italiana o di altro  Stato  membro  dell'Unione
europea. Sono ammessi, alle stesse  condizioni,  anche  cittadini  di
Stati extracomunitari, purche' dimostrino il possesso di un titolo di
studio equipollente a quello richiesto sub a) e la  conoscenza  della
lingua italiana; 
      c) idoneita' fisica alle attivita' che  il  percorso  formativo
professionalizzante  comporta,  trattandosi  di  formazione  per   la
maggior parte di tipo laboratoriale, svolta sia presso  i  laboratori
interni all'Istituto o di altre istituzioni, sia in tirocini  esterni
e in cantieri di lavoro; 
      d) non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai
sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale e di non avere  in
corso  procedimenti  penali  ne'  procedimenti   amministrativi   per
l'applicazione di misure di  sicurezza  o  di  prevenzione,  ne'  che
risultino  a  proprio  carico  precedenti  penali   iscrivibili   nel
casellario giudiziale ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario,  dovra'
indicare le condanne e i procedimenti  a  carico  ed  ogni  eventuale
precedente penale, precisando la data del provvedimento e l'autorita'
giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda  un
eventuale procedimento penale. 
    2. I requisiti devono essere posseduti dal candidato alla data di
scadenza dei termini di presentazione della  domanda.  E'  consentita
l'iscrizione con riserva per i candidati che conseguano il diploma di
cui al comma 1.a) prima della data  di  inizio  della  prova  grafica
(art. 4). 
    3. Ai cittadini con disabilita' e'  garantita  la  partecipazione
alla selezione preliminare. Nella domanda di  concorso  il  candidato
dovra' specificare  l'ausilio  necessario  in  relazione  al  proprio
handicap, nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi. 
    4. Per difetto dei requisiti prescritti, l'ICR puo'  disporre  in
ogni momento l'esclusione dal  concorso  dandone  comunicazione  agli
interessati. 
                               Art. 3 
 
    Contenuto, termini e modalita' di presentazione delle domande 
 
    1. La  presentazione  della  domanda  dovra'  avvenire  entro  il
termine perentorio di trenta giorni dalla data di  pubblicazione  del
presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  -
4ª Serie speciale «Concorsi ed  esami».  Dell'avvenuta  pubblicazione
verra' data notizia sul sito istituzionale dell'Istituto centrale per
il restauro https://www.icr.beniculturali.it  e  del  Ministero  della
cultura https://cultura.gov.it 
    2.   Le   domande   di   ammissione   dovranno   essere   inviate
esclusivamente  per   via   telematica   utilizzando   la   specifica
applicazione    informatica    disponibile    al    seguente     link
https://servizi.cultura.gov.it 
    3. I candidati saranno tenuti a versare all'Istituto centrale per
il restauro una quota pro capite di euro 35,00 di tassa di iscrizione
a titolo di rimborso spese per lo svolgimento della prima  prova.  Il
pagamento della suddetta quota avverra' in sede di compilazione della
domanda,  mediante  contestuale  collegamento  al   portale   PagoPA.
Ulteriori euro  35,00  saranno  dovuti  dai  candidati  ammessi  alla
seconda prova, il pagamento dovra' essere effettuato tramite bonifico
o versamento sul conto corrente bancario, codice IBAN del  Banco  BPM
numero IT66O0503403265000000005963 intestato a: Istituto centrale per
il restauro con la seguente causale: «tassa  di  partecipazione  alla
seconda prova del concorso per l'ammissione al 76° corso  di  diploma
in Conservazione e restauro dei beni culturali  (LMR/02),  abilitante
alla professione di "Restauratore di beni culturali", della Scuola di
alta formazione e studio dell'Istituto centrale per il  restauro».  I
candidati ammessi alla seconda prova dovranno esibire la ricevuta  di
questo ulteriore pagamento al momento dell'identificazione il  giorno
stesso della seconda prova. 
    4. Ai fini della partecipazione al concorso, ai sensi del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  28   dicembre   2000,   n.   445,
«Disposizioni    legislative    in    materia    di    documentazione
amministrativa», e modificazioni successive,  il  candidato  dichiara
sotto  la  propria  responsabilita',  consapevole  delle  conseguenze
penali in caso di dichiarazioni mendaci: 
      a) cognome e nome; 
      b) luogo e data di nascita; 
      c) codice fiscale; 
      d) luogo di residenza e di domicilio, completi di  indirizzo  e
codice di avviamento postale; 
      e)  recapito  telefonico,  numero  del  telefono  cellulare   e
indirizzo e-mail valido e funzionante; 
      f) cittadinanza posseduta; 
      g) di godere dei diritti civili e politici; 
      h) di non aver riportato condanne penali con  sentenza  passata
in  giudicato.  Coloro  che  hanno  in  corso  procedimenti   penali,
procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza
o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel
casellario  giudiziale,  ai  sensi  dell'art.  3  del   decreto   del
Presidente della Repubblica  14  novembre  2002,  n.  313,  ne  danno
notizia  al  momento  della  candidatura,  precisando  la  data   del
provvedimento e l'autorita' giudiziaria  che  lo  ha  emanato  ovvero
quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale; 
      i) il possesso del diploma di istruzione  secondaria  superiore
quinquennale  o  quadriennale  piu'   anno   integrativo   o   titolo
equipollente per i cittadini comunitari e non, specificando il  voto,
il nome della scuola che lo ha rilasciato e la data del rilascio. Per
i candidati non ancora in possesso del relativo titolo di  studio  e'
fatto obbligo di dichiarare,  nella  domanda  di  partecipazione,  la
frequenza dell'ultimo  anno  di  corso  della  scuola  di  istruzione
secondaria superiore; 
      j) il possesso dell'idoneita' fisica alle attivita' che il  PFP
comporta; 
      k) l'indicazione, ai sensi dell'art. 20 della legge n. 104/1992
e dell'art. 16 della  legge  n.  68/1999,  in  relazione  al  proprio
handicap, dell'ausilio occorrente, nonche' l'eventuale necessita'  di
tempi aggiuntivi per l'espletamento delle prove concorsuali; 
      l) l'autorizzazione al trattamento dei dati forniti,  ai  sensi
del decreto legislativo del  30  giugno  2003,  n.  196  e  del  GDPR
(regolamento UE 2016/679) e del decreto legislativo  n.  101  del  10
agosto 2018. 
    5. Indicazione dell'ordine  di  preferenza  tra  i  due  percorsi
formativi professionalizzanti messi a bando, (1° e 2°) come  previsto
nella  specifica  applicazione  informatica   per   la   domanda   di
ammissione: 
      «PFP 1 -  Materiali  lapidei  e  derivati;  superfici  decorate
dell'architettura»: dieci posti presso la sede di Roma. 
      «PFP 2 -  Manufatti  dipinti  su  supporto  ligneo  e  tessile;
manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee;  manufatti  e
materiali sintetici lavorati, assemblati  e/o  dipinti»: dieci  posti
presso la sede di Matera. 
    E' fatto obbligo di indicare l'ordine di preferenza trai due PFP,
senza esclusione. 
    6. E' fatto obbligo ai soli  candidati  cittadini  di  Paesi  non
appartenenti all'Unione europea e non residenti in Italia di allegare
alla domanda i dati richiesti nel precedente art. 1 comma 1,  lettera
b) e art. 3, comma 4, lettera i), mediante certificati o attestazioni
rilasciati dalla competente autorita' dello Stato  estero,  corredati
di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorita' consolare
italiana che ne  attesta  la  conformita'  all'originale,  dopo  aver
ammonito l'interessato sulle conseguenze penali della  produzione  di
atti o documenti non veritieri.  In  particolare,  la  rappresentanza
diplomatica italiana all'estero provvedera' a tradurre il  titolo  di
studio  in  lingua  italiana,  dichiarandone  il  valore  in  loco  e
indicandone gli anni  complessivi  di  scolarita'  necessari  al  suo
conseguimento. 
    7. L'accesso alla piattaforma e' consentito  unicamente  mediante
le procedure di autenticazione personale certificata (SPID e CIE). 
    8. Alcune informazioni richieste sono  obbligatorie:  il  sistema
informatico non permette, pertanto, l'invio di domande prive di  tali
informazioni. Alla scadenza del termine per l'invio delle domande  il
sistema informatico non consente  piu'  la  registrazione/attivazione
dei candidati, ne' modifiche, ne' invio delle domande.  Le  modifiche
sono consentite entro il termine previsto  dal  presente  avviso.  E'
valutata  esclusivamente  la  domanda  piu'   recente   inviata   dal
candidato. 
    9.  La  data  di   presentazione   on-line   della   domanda   di
partecipazione al concorso e' certificata e  comprovata  da  apposita
ricevuta scaricabile  al  termine  della  procedura  di  invio.  Alla
domanda redatta attraverso il format on-line dovra' essere allegato: 
      a)  ricevuta  del  versamento  della  tassa  di  iscrizione  al
concorso SAF - ICR A.A. 2025/26; 
      b) per i soli candidati cittadini  di  Paesi  non  appartenenti
all'Unione europea, il  titolo  di  studio  equipollente  di  cui  al
precedente comma 6, mediante certificati  o  attestazioni  rilasciati
dalla  competente  autorita'  dello  Stato   estero,   corredati   di
traduzione in lingua italiana  autenticata  dall'autorita'  consolare
italiana che ne attesta la conformita' all'originale; 
      c)  l'elenco  dei  titoli  di  preferenza  rilevanti  ai   fini
dell'art. 5 del presente bando. 
    8. Ai sensi del decreto legislativo n. 101  del  10  agosto  2018
«Codice in materia di protezione dei dati personali», il  trattamento
dei dati personali forniti in sede di partecipazione  al  concorso  o
comunque acquisiti nell'ambito della procedura dello stesso, avverra'
esclusivamente ai fini concorsuali. 
    9. L'ICR non si assume alcuna responsabilita' per la  dispersione
di comunicazioni dipendente da inesatta o incompleta indicazione  dei
recapiti  forniti  dal  candidato,  ovvero  da  mancata   o   tardiva
informazione dei cambiamenti dei recapiti stessi, rispetto  a  quanto
menzionato nella domanda di ammissione e per eventuali  disguidi  non
imputabili all'ICR. 
    10. Con la presentazione della domanda il candidato accetta tutte
le condizioni del presente bando. 
                               Art. 4 
 
                          Prove di accesso 
 
    1. Entro il trentesimo giorno successivo alla  data  di  scadenza
del  bando  verra'  pubblicato  l'elenco  dei  candidati  ammessi   a
sostenere la prima prova. 
    Le prove di accesso del concorso si svolgeranno nelle date e  nei
luoghi che l'ICR comunichera' ai candidati tramite avvisi  pubblicati
sul sito web dell'ICR (https://www.icr.beniculturali.it) a partire  da
tale data. 
    Per le prove successive, i candidati  ammessi  saranno  convocati
sempre tramite avvisi pubblicati sul sito web dell'ICR. 
    I  candidati  ammessi  sono  tenuti,  senza  alcun  preavviso   o
comunicazione individuali,  a  presentarsi  per  sostenere  le  prove
suddette nei luoghi, nei giorni  e  nelle  ore  indicati,  muniti  di
documento di riconoscimento in corso di validita'. 
    2.  L'esame  di  ammissione  consiste  in  tre  prove,   che   si
svolgeranno nell'ordine seguente: 
      a) prova grafica; 
      b) test attitudinale pratico - percettivo; 
      c) prova orale (associata a questa sara' condotta la  prova  di
conversazione  in  lingua  italiana,  riservata   esclusivamente   ai
candidati cittadini stranieri); 
    3. Descrizione delle prove: 
      a) prova grafica:  consiste  nella  trasposizione  grafica,  in
scala, di un manufatto di  interesse  culturale,  o  parte  di  esso,
raffigurato in una fotografia in bianco e nero, messa a  disposizione
di ogni candidato. 
      Il disegno dovra' essere eseguito, con  particolare  attenzione
al rispetto delle proporzioni, per mezzo di matita in grafite nera  a
tratto lineare. Per trasposizione grafica a tratto lineare si intende
la riproduzione dell'immagine per  mezzo  di  un  tratto  essenziale,
nitido e opportunamente modulato,  teso  a  restituirne  una  sintesi
critica di forme, volumi, ombre e luci, senza l'uso del chiaroscuro. 
      La prova ha durata di sei  ore  consecutive.  Per  l'esecuzione
della riproduzione in scala sono ammesse griglie quadrettate e  fogli
millimetrati gia' in possesso del candidato. 
      Prove  campione   sono   visibili   nel   sito   web   dell'ICR
(https://www.icr.beniculturali.it). 
      Sono ammessi a sostenere la prova successiva (test attitudinale
pratico  -  percettivo)  soltanto  coloro  che  hanno  riportato   un
punteggio non inferiore a 6/10; 
      b) test attitudinale pratico - percettivo: per tutti i percorsi
formativi professionalizzanti, la prova consiste  nella  riproduzione
di campiture cromatiche su cartoncino, mediante l'utilizzo di  colori
ad acquerello. 
      La prova ha durata di cinque ore consecutive. 
      Prove  campione   sono   visibili   nel   sito   web   dell'ICR
(https://www.icr.beniculturali.it); 
      Sono ammessi a sostenere  la  prova  successiva  (prova  orale)
coloro che  hanno  riportato  nella  prova  orale  un  punteggio  non
inferiore a 6/10. 
      c) prova orale: sara' sostenuta in lingua  italiana  anche  dai
cittadini stranieri. I candidati  dovranno  altresi'  dimostrare  una
conoscenza di base della lingua inglese. 
      I candidati devono dimostrare: 
        una conoscenza  di  base  degli  aspetti  fondamentali  della
storia dell'arte e dell'architettura  antica,  medievale,  moderna  e
contemporanea; 
        una conoscenza di base dei materiali e delle  tecniche  della
produzione    artistica    relative     ai     percorsi     formativi
professionalizzanti messi a bando; 
        una conoscenza di base, delle scienze della natura  (chimica,
biologia, scienza della terra, fisica) e degli strumenti  informatici
piu' diffusi; 
        una conoscenza di base della  lingua  inglese  attraverso  la
lettura e la traduzione di un brano  di  carattere  storico-artistico
e/o tecnico-scientifico. I candidati in  possesso  di  certificazione
CEFR (Common European  Framework  of  Reference  for  Languages)  con
livello B1  o  superiore,  sono  esonerati  dal  sostenere  la  prova
d'inglese. 
    La bibliografia di riferimento per gli orali sara' pubblicata nel
sito web  dell'ICR  (https://www.icr.beniculturali.it)  non  oltre  il
trentesimo giorno successivo alla data di scadenza del bando. 
    Sono considerati idonei, e inseriti nella graduatoria di  cui  al
successivo art. 7, coloro che hanno riportato nella  prova  orale  un
punteggio non inferiore a 6/10. 
                               Art. 5 
 
                        Titoli di preferenza 
 
    1. I titoli di preferenza verranno valutati  esclusivamente  allo
scopo di determinare la posizione  in  graduatoria  tra  due  o  piu'
candidati che abbiano conseguito, in esito alle prove di concorso, il
medesimo punteggio complessivo (ex-aequo). 
    2. Costituiscono titoli di preferenza le idoneita' conseguite  in
concorsi banditi dagli  istituti  formativi  per  l'insegnamento  del
restauro accreditati dalla «Commissione tecnica (D.I. del 7  febbraio
2011) per le  attivita'  istruttorie  finalizzate  all'accreditamento
delle istituzioni formative e per la vigilanza dell'insegnamento  del
restauro». 
    3. Il possesso dei titoli suindicati dovra' essere dichiarato con
autocertificazione nella domanda  di  partecipazione  al  concorso  e
dovra' riferirsi a titoli aventi data precedente a quella di scadenza
del termine utile per la presentazione delle domande. 
    4. Non sono valutabili titoli diversi da quelli suindicati. 
                               Art. 6 
 
                      Commissione giudicatrice 
 
    1. La commissione giudicatrice del presente concorso e'  composta
come indicato all'art. 8 del regolamento comune delle scuole di  alta
formazione e studio del Ministero della cultura. 
                               Art. 7 
 
                             Graduatoria 
 
    1. Espletata la prova orale del concorso, la commissione stila la
graduatoria provvisoria dei vincitori (primi  venti  classificati)  e
degli  idonei  secondo   l'ordine   decrescente   della   valutazione
complessiva risultante dalla somma aritmetica del punteggio riportato
nelle singole prove d'esame. In caso di parita' di punteggio  precede
il candidato in possesso di titoli di preferenza e, qualora  persista
la parita', precede il candidato avente eta' inferiore. 
    2. L'associazione di ogni candidato vincitore a un  PFP  avverra'
tenendo in  considerazione  la  prima  preferenza  espressa  all'atto
dell'iscrizione, sino a esaurimento dei  posti  disponibili  in  tale
percorso; quindi, la seconda  preferenza,  sino  all'esaurimento  dei
posti disponibili in tale percorso. 
    3.  La  graduatoria  finale  unica,  recante  l'associazione  dei
vincitori  al  percorso  formativo  professionalizzante,  e'  affissa
all'albo dell'istituto per un periodo non inferiore a quindici giorni
e       pubblicata        sul        sito        ufficiale        ICR
(https://www.icr.beniculturali.it/). 
                               Art. 8 
 
                   Documenti di rito e iscrizione 
 
    1.  I  candidati  dichiarati  vincitori  del   concorso   saranno
contattati dalla Segreteria didattica della SAF, che predisporra'  in
sede la verifica dei documenti di cui al  successivo  comma  2  e  le
operazioni procedurali per la loro ammissione al  corso  quinquennale
dell'anno accademico 2025/2026. 
    2.  I  candidati  dichiarati  vincitori  del  concorso   dovranno
consegnare i seguenti documenti: 
      a) fotocopia fronte-retro di un documento d'identita', in corso
di validita', indicante il cognome e il nome,  il  luogo  e  data  di
nascita, la cittadinanza; 
      b) fotocopia fronte-retro della tessera sanitaria  o  documento
equipollente per i cittadini stranieri; 
      c)  copia  conforme  all'originale  del  titolo  di  studio   o
autocertificazione della copia dell'originale in proprio possesso  ai
sensi di legge.  Per  i  soli  cittadini  stranieri:  copia  conforme
all'originale del titolo di studio  con  la  relativa  traduzione  in
italiano; 
      d) foto formato tessera. 
    Il possesso del permesso di soggiorno,  rilasciato  dagli  organi
competenti, e' condizione indispensabile affinche'  i  candidati  con
cittadinanza  diversa  da  quella  degli  Stati  dell'Unione  europea
possano essere ammessi a frequentare il corso. 
    5. Per ogni anno di corso gli studenti iscritti saranno tenuti al
pagamento: 
      di una quota contributiva pro-capite; 
      di una quota aggiuntiva specifica variabile in base all'anno di
corso; 
      della tassa regionale per il diritto allo studio. 
    Gli importi e le modalita' di pagamento sono  indicati  nel  sito
web dell'ICR (https://www.icr.beniculturali.it/). 
    6.  All'inizio  del  primo  anno  accademico  i  nuovi   iscritti
seguiranno,  presso  la  propria  sede   di   frequenza,   un   corso
propedeutico intensivo, della durata di quattro settimane,  volto  ad
apprendere le tecniche di  reintegrazione  specifiche  dei  manufatti
oggetto di ogni percorso formativo  professionalizzante  (tratteggio,
puntinato, modellato...). 
                               Art. 9 
 
                         Disposizioni finali 
 
    1. Il mancato adempimento a  quanto  richiesto  nell'art.  8  del
presente  bando,  l'irregolarita'  della  documentazione  presentata,
ovvero la non idoneita' fisica  accertata  nella  fase  iniziale  del
corso a  cura  dell'ICR,  comportano  la  decadenza  dal  diritto  di
frequenza al corso quinquennale di cui al presente bando. 
    2. L'ICR declina  ogni  responsabilita'  nel  caso  in  cui,  per
motivazioni indipendenti dalla propria volonta',  l'avvio  dei  corsi
debba essere procrastinato. I corsi in cui risultassero vincitori  un
numero inferiore a tre candidati, potranno non essere attivati. 
    3. L'ICR declina altresi' ogni responsabilita' nel caso  in  cui,
per motivazioni indipendenti dalla propria volonta', e in particolare
per l'adempimento di eventuali disposizioni  normative  di  carattere
straordinario, il concorso non potesse essere svolto. 
    4. Il presente bando viene  sottoscritto  in  forma  digitale  ai
sensi della legge n. 241/1990, art. 15, comma 2-bis ed e'  pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie
speciale «Concorsi ed esami». 
 
      Roma, 5 giugno 2025 
 
                                                  Il direttore: Oliva