Concorso per 35 segretari di legazione (lazio) MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

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Concorso

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Tipologia Concorso
Tipologia Contratto Assunzione
Posti 35
Fonte: Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana N. 21 del 17-03-2026
Sintesi::: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CONCORSO Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trentacinque posti di segretario di legazione in prova - edizione 2026. ...
Ente: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
Regione: LAZIO
Provincia: ROMA
Comune: ROMA
Data di inserimento: 17-03-2026
Data Scadenza bando 16-04-2026
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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

CONCORSO

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trentacinque posti di segretario di legazione in prova - edizione 2026.

 
                        IL DIRETTORE GENERALE 
                   per le risorse e la formazione 
 
    Visto il testo unico approvato  con  il  decreto  del  Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, recante il «Testo unico delle
disposizioni concernenti lo  statuto  degli  impiegati  civili  dello
Stato»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  maggio  1957,
n.  686,  recante  «Norme  di  esecuzione  del  Testo   unico   delle
disposizioni  sullo  statuto  degli  impiegati  civili  dello  Stato,
approvato con decreto del  Presidente  della  Repubblica  10  gennaio
1957, n. 3»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio  1967,
n.  18,  contenente  disposizioni  legislative  speciali  riguardanti
l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri; 
    Visti la legge 28 luglio 1999, n. 266, e il  decreto  legislativo
24  marzo  2000,  n.  85,  concernenti  il  riordino  della  carriera
diplomatica; 
    Visto il decreto legislativo  30  marzo  2001,  n.  165,  recante
«Norme generali sull'ordinamento del  lavoro  alle  dipendenze  delle
amministrazioni pubbliche»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme  sull'accesso  agli
impieghi  nelle  pubbliche  amministrazioni   e   le   modalita'   di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre  forme  di
assunzione nei pubblici impieghi»; 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  1°
aprile 2008, n. 72, concernente il «Regolamento recante la disciplina
per il concorso di accesso alla carriera diplomatica»; 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  28
gennaio 2013, n. 17, recante modifiche  al  predetto  regolamento  di
accesso alla carriera diplomatica; 
    Visto il decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  25
novembre 2025, n. 222, registrato presso la Corte dei conti  in  data
28  gennaio  2026  e  pubblicato  nella  Gazzetta   Ufficiale   della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 27  del  3  febbraio  2026,
recante ulteriori modifiche al predetto regolamento di  accesso  alla
carriera diplomatica; 
    Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro  per
la  pubblica  amministrazione  e   l'innovazione,   in   materia   di
equiparazioni tra diplomi di lauree di  vecchio  ordinamento,  lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509/1999 e lauree  magistrali  (LM)
ex decreto n. 270/2004, ai  fini  della  partecipazione  ai  pubblici
concorsi; 
    Vista la normativa in materia di  equipollenze  ed  equiparazione
dei titoli di studio per l'ammissione ai concorsi pubblici; 
    Vista la legge 11 luglio  2002,  n.  148,  recante  «Ratifica  ed
esecuzione della convenzione sul riconoscimento dei titoli di  studio
relativi all'insegnamento superiore nella Regione  Europea,  fatta  a
Lisbona l'11 aprile 1997, e  norme  di  adeguamento  dell'ordinamento
interno»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio  2009,
n. 189, recante «Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli
di studio accademici, a norma dell'art. 5 della legge 11 luglio 2002,
n. 148»; 
    Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241,  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi»; 
    Visto il decreto del Ministro degli  affari  esteri  7  settembre
1994, n. 604,  concernente  il  «Regolamento  recante  norme  per  la
disciplina delle categorie  di  documenti  sottratti  al  diritto  di
accesso ai documenti  amministrativi,  in  attuazione  dell'art.  24,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante  nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  ai
documenti amministrativi»; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000,  n.  445,  contenente  il  «Testo  unico   delle   disposizioni
legislative   e   regolamentari   in   materia   di    documentazione
amministrativa»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile  2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia  di
accesso ai documenti amministrativi»; 
    Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in materia  di
riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico  e
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni; 
    Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,  recante  il
«Codice in materia di protezione dei dati personali»; 
    Visto il  decreto  ministeriale  del  23  giugno  2004,  n.  225,
concernente il regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2  e  3,
dell'art. 21 e dell'art. 181, comma  1,  lettera  a),  del  succitato
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; 
    Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo  e  del
Consiglio, del 27 aprile 2016, in  relazione  alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera circolazione di tali dati; 
    Visto il decreto legislativo 10  agosto  2018,  n.  101,  recante
«Disposizioni  per  l'adeguamento  della  normativa  nazionale   alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento  europeo  e
del Consiglio, del 27 aprile 2016,  relativo  alla  protezione  delle
persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali,
nonche' alla libera  circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la
direttiva 95/46/CE»; 
    Visto il decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  recante  il
«Codice dell'amministrazione digitale»; 
    Visto  l'art.  8  del  decreto-legge  9  febbraio  2012,  n.   5,
convertito, con modificazioni,  con  legge  4  aprile  2012,  n.  35,
recante «Disposizioni urgenti in  materia  di  semplificazioni  e  di
sviluppo»; 
    Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione  e  dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione»; 
    Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi; 
    Considerato che la condizione di persona priva della vista non e'
compatibile con l'esigenza di assicurare  l'adempimento  dei  compiti
istituzionali  cui  e'   tenuto   il   funzionario   della   carriera
diplomatica, in quanto le funzioni proprie della carriera esigono  il
pieno possesso  del  requisito  della  vista,  in  relazione  sia  al
servizio  da  svolgere  presso  la  sede  centrale  che   presso   le
rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero; 
    Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l'assistenza,  l'integrazione  sociale  e  i  diritti  delle  persone
handicappate»; 
    Visto il decreto-legge 24 giugno 2014,  n.  90,  convertito,  con
modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n.  114,  con  particolare
riguardo all'art. 25, comma 9,  che  ha  introdotto  il  comma  2-bis
dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; 
    Vista la legge 12 marzo  1999,  n.  68,  recante  «Norme  per  il
diritto al lavoro dei disabili»; 
    Visto l'art. 3, comma 4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021,  n.
80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113,
recante l'obbligo di adottare misure  speciali  per  i  soggetti  con
disturbi specifici di apprendimento (DSA)  con  riguardo  alle  prove
scritte dei concorsi pubblici; 
    Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di
concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche  sociali  e  il
Ministro per le disabilita' del 9 novembre 2021,  che  ai  sensi  del
sopracitato articolo individua le modalita' attuative per  assicurare
nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato,  regioni,
province, citta' metropolitane, comuni e dai loro enti strumentali, a
tutti i soggetti con disturbi specifici  di  apprendimento  (DSA)  la
possibilita' di sostituire tali prove con un  colloquio  orale  o  di
utilizzare strumenti compensativi per le difficolta' di  lettura,  di
scrittura e di calcolo, nonche' di usufruire di un prolungamento  dei
tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove; 
    Visto il decreto legislativo  6  marzo  2017,  n.  40,  rubricato
«Istituzione e disciplina del servizio  civile  universale,  a  norma
dell'art. 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106»; 
    Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198,  recante  il
«Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246»; 
    Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione
della  direttiva  2006/54/CE  relativa  al   principio   delle   pari
opportunita' e della parita' di trattamento fra  uomini  e  donne  in
materia di occupazione e impiego; 
    Considerato che le  candidature  femminili  sono  particolarmente
incoraggiate; 
    Considerato che nella carriera  diplomatica,  alla  data  del  31
dicembre  2025,  la  percentuale  di  rappresentativita'  del  genere
maschile e' pari al 73,91 per cento, quella del genere  femminile  e'
pari al 26,09 per cento e che pertanto il differenziale tra i  generi
risulta essere superiore al 30 per cento; 
    Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  7
febbraio 1994, n. 174,  concernente  il  «Regolamento  recante  norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea  ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»; 
    Visto l'art. 1, comma 1, lettera d), del  succitato  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri, 7 febbraio 1994,  n.  174,  ai
sensi  del  quale  non  si  puo'  prescindere  dal   possesso   della
cittadinanza italiana per i  posti  nei  ruoli  del  Ministero  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, eccettuati i posti
a cui si accede in applicazione dell'art. 16 della legge 28  febbraio
1987, n. 56; 
    Vista la legge 20 maggio 2016, n. 76,  recante  «Regolamentazione
delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle
convivenze»; 
    Vista la direttiva 2000/78/CE, con particolare riguardo a  quanto
stabilito dall'art. 6, comma 1; 
    Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione
della citata direttiva 2000/78/CE; 
    Visto il parere numero 01917/2016 del 14 settembre  2016  con  il
quale il  Consiglio  di  Stato  ha  confermato  la  legittimita'  del
requisito del limite di eta'  non  superiore  ai  trentacinque  anni,
elevabile fino a un massimo complessivo di  tre  anni,  previsto  per
l'accesso alla carriera diplomatica; 
    Vista la sentenza del Consiglio di Stato,  Adunanza  plenaria,  2
dicembre 2011, n. 21, laddove si ribadisce  che  il  limite  di  eta'
indicato quale requisito di ammissione deve intendersi superato  alla
mezzanotte del giorno del compleanno; 
    Visto l'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo  2001,
n. 165, ai sensi del quale, ai fini  delle  assunzioni  di  personale
presso  il  Ministero  degli  affari  esteri  e  della   cooperazione
internazionale, si applica il disposto di cui all'art. 26 della legge
1° febbraio 1989, n. 53; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio  2018,
n. 85, recante «Recepimento dell'accordo sindacale per  il  personale
della carriera diplomatica, relativamente  al  servizio  prestato  in
Italia, per il triennio normativo ed economico 2016-2018»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022,
n. 195, recante il «Regolamento recante recepimento  dell'ipotesi  di
accordo  sindacale  per  il  personale  della  carriera  diplomatica,
relativamente al servizio prestato in Italia, ai sensi dell'art.  112
del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18»; 
    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio  2010,
n. 95, recante la riorganizzazione del Ministero degli affari  esteri
e  della  cooperazione  internazionale,  a  norma  dell'art.  74  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato  dal  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  3  settembre  2025,  n.  160,   e   in
particolare l'art. 11 relativo alla dotazione organica del  personale
del   Ministero   degli   affari   esteri   e   della    cooperazione
internazionale; 
    Vista la legge 30 dicembre 2025, n.  199,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2026  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2026-2028» e  in  particolare  l'art.  1,
comma 496, con il quale il Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale e' stato autorizzato a bandire concorsi e
ad assumere un contingente annuo non superiore a trentacinque  unita'
di segretario di legazione in prova, per ciascuno  degli  anni  2026,
2027 e 2028, con contestuale aumento della dotazione organica; 
    Visto  il  decreto-legge  27  dicembre  2024,  n.  202,   recante
«Disposizioni urgenti in materia di termini  normativi»,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15; 
    Accertata la necessita' del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione  internazionale   di   bandire   una   nuova   procedura
concorsuale  in   virtu'   della   specialita'   delle   disposizioni
legislative che impongono una precisa cadenza periodica del  concorso
per  segretario  di  legazione  in  prova,  collegata  ai   peculiari
meccanismi di progressione propri della carriera diplomatica, al fine
di  garantire  il  reclutamento  di  funzionari  al  massimo  e  piu'
aggiornato livello di preparazione, in ossequio  al  principio  della
massima  efficacia,  efficienza  e  buon  andamento  della   pubblica
amministrazione; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                          Posti a concorso 
 
    1.  E'  indetto  concorso  pubblico,  per  titoli  ed  esami,   a
trentacinque posti di segretario di legazione in prova. 
    2. Cinque dei trentacinque posti messi a concorso sono  riservati
ai dipendenti del Ministero degli affari esteri e della  cooperazione
internazionale inquadrati nell'area dei funzionari, in  possesso  del
titolo di studio richiesto per l'ammissione alla carriera diplomatica
di cui all'art. 2, comma 1, lettera c. e con almeno  cinque  anni  di
effettivo servizio nella predetta area. 
    3. I posti riservati ai  sensi  del  presente  articolo,  se  non
utilizzati, sono conferiti agli idonei. 
                               Art. 2 
 
                     Requisiti per l'ammissione 
 
    1.  Per  l'ammissione  al  concorso  sono  necessari  i  seguenti
requisiti: 
      a. cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione; 
      b. eta' non superiore ai trentacinque anni. Il limite  di  eta'
e' da intendersi superato alla mezzanotte del giorno  del  compimento
del trentacinquesimo anno. 
      Il limite di eta' di trentacinque anni  puo'  essere  innalzato
per un massimo complessivo di  tre  anni  (entro  la  mezzanotte  del
giorno del compimento del trentottesimo anno) ed e' elevato: 
        a) di un anno per i candidati coniugati o uniti civilmente; 
        b) di un anno per ogni figlio vivente; 
        c) di tre anni per coloro che sono compresi fra le  categorie
di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto
al lavoro dei disabili» e per coloro ai quali  e'  esteso  lo  stesso
beneficio; 
        d)  di  un  periodo  pari  all'effettivo  servizio  prestato,
comunque non superiore a tre anni, a favore di  cittadini  che  hanno
prestato servizio militare volontario, di leva e di leva  prolungata,
oppure in qualita' di volontari in ferma prefissata  per  un  anno  o
quadriennale, o servizio civile universale; 
        e) di tre anni a favore dei candidati  che  siano  dipendenti
civili  di  ruolo  delle  pubbliche  amministrazioni,   ufficiali   e
sottufficiali dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica  cessati
d'autorita'  o  a  domanda,  ufficiali,  ispettori,   sovrintendenti,
appuntati, carabinieri e finanzieri in servizio permanente  dell'Arma
dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza,  nonche'  delle
corrispondenti qualifiche degli altri Corpi di polizia; 
        f)  di  un  periodo  pari  all'effettivo  servizio  prestato,
comunque non superiore  a  tre  anni,  a  favore  dei  candidati  che
prestano o hanno prestato servizio anche non continuativo per  almeno
due anni, come funzionari internazionali  ai  sensi  della  legge  17
dicembre 2010, n. 227; 
      c. laurea magistrale o titolo equiparato secondo  la  normativa
vigente. Ai titoli accademici conseguiti all'estero si applica l'art.
38, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
      I  candidati  in  possesso  di  titolo  accademico   conseguito
all'estero sono ammessi alle prove concorsuali, purche' il titolo: 
        a) sia stato riconosciuto da un Ateneo italiano  equipollente
a uno di quelli sopraindicati. In tal  caso  e'  cura  del  candidato
dimostrare  la  suddetta  equipollenza  mediante   l'esibizione   del
relativo provvedimento che la dichiara; 
        b) sia stato dichiarato equivalente, ai sensi  dell'art.  38,
comma  3,  del  decreto  legislativo  30  marzo  2001,  n.  165.   Il
provvedimento di  equivalenza  va  acquisito  ai  fini  del  presente
concorso anche nel caso in cui esso sia gia' stato  ottenuto  per  la
partecipazione ad altri concorsi. La modulistica e la  documentazione
necessaria per la richiesta di equivalenza sono  reperibili  al  sito
istituzionale  della  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   -
Dipartimento            della            funzione            pubblica
(https:\\www.funzionepubblica.gov.it). Il candidato  e'  ammesso  con
riserva  alle  prove  di  concorso  in  attesa  dell'emanazione   del
provvedimento di equivalenza. 
      I vincitori del concorso hanno l'onere, a pena di decadenza, di
presentare istanza di  riconoscimento  entro  quindici  giorni  dalla
pubblicazione  della  graduatoria  finale  di  cui  all'art.  13  del
presente bando, al Ministero dell'universita' e della ricerca; 
    d.  idoneita'  psico-fisica  tale  da  permettere   di   svolgere
l'attivita' diplomatica sia presso l'Amministrazione centrale che  in
sedi estere, ed in  particolare  in  quelle  con  caratteristiche  di
disagio.  L'Amministrazione  si  riserva  di  accertare   l'idoneita'
psico-fisica in qualsiasi momento anche nei  riguardi  dei  vincitori
del concorso; 
    e. non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo; 
    f. possedere i requisiti previsti dall'art.  26  della  legge  1°
febbraio 1989, n. 53; 
    g.  non  essere  stati  licenziati,   destituiti   o   dispensati
dall'impiego   presso   un'amministrazione   pubblica   per    motivi
disciplinari; 
    h. non essere stati dichiarati decaduti per avere  conseguito  la
nomina o l'assunzione presso un'amministrazione pubblica mediante  la
produzione di documenti falsi o viziati da nullita' insanabile; 
    i. non avere riportato condanne con sentenza passata in giudicato
per reati che  costituiscono  un  impedimento  all'assunzione  presso
un'amministrazione pubblica. 
    2. I requisiti prescritti devono essere posseduti  alla  data  di
scadenza del termine  utile  stabilito  per  la  presentazione  delle
domande di ammissione al concorso, di cui  all'art.  3  del  presente
bando, nonche', fatta eccezione per il requisito di cui al precedente
comma 1, lettera b., al momento dell'assunzione  al  Ministero  degli
affari esteri e  della  cooperazione  internazionale,  ai  sensi  del
successivo art. 16. 
    3. Non sono  ammessi  alle  prove  concorsuali  i  candidati  che
abbiano gia' portato a termine per quattro volte, senza superarle, le
prove scritte d'esame del concorso per  segretario  di  legazione  in
prova. 
    4. L'Amministrazione dispone in ogni momento,  con  provvedimento
motivato,  l'esclusione  dalle  prove  concorsuali  per  difetto  dei
requisiti di cui al presente articolo. 
                               Art. 3 
 
        Presentazione della domanda di ammissione al concorso 
 
    1. Il candidato  invia  la  domanda  di  ammissione  al  concorso
esclusivamente per  via  telematica,  compilando  il  modulo  on-line
all'indirizzo internet https://portaleconcorsi.esteri.it/ La  domanda
on-line deve essere compilata e inviata entro le ore  12,00  (ora  di
Roma) del quarantesimo giorno successivo alla data  di  pubblicazione
del bando nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  -  4ª
Serie speciale «Concorsi ed esami». Il termine e' perentorio  e  sono
accettate esclusivamente e indifferibilmente le domande inviate prima
dello spirare dello stesso. Nel caso in cui la scadenza coincida  con
un giorno festivo, il termine si intende prorogato  alla  stessa  ora
del primo giorno successivo non festivo. 
    Dell'avvenuta pubblicazione del bando e'  altresi'  data  notizia
sul sito istituzionale del Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale. La data di presentazione  della  domanda
di ammissione al concorso e' certificata dal sistema informatico. 
    Il candidato puo' modificare o integrare  la  domanda  fino  alla
data di scadenza del bando, anche se gia' precedentemente inviata, e,
in tal caso,  e'  presa  in  considerazione  esclusivamente  l'ultima
domanda presentata in ordine di tempo. Scaduto  il  termine,  non  e'
piu' possibile accedere e inviare il modulo on-line. 
    In caso di  accertato  malfunzionamento  parziale  o  totale  del
portale  concorsi  del  Ministero,  attestato  da   apposito   avviso
pubblicato sul  medesimo  portale,  tale  da  impedire  ai  candidati
l'utilizzo  dello  stesso  per  la  presentazione  della  domanda  di
ammissione, il termine di scadenza per la presentazione della domanda
di partecipazione e' prorogato al tempo  corrispondente  alla  durata
del malfunzionamento. 
    2. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto  la  propria
responsabilita'   e   ai   sensi   delle   norme   in   materia    di
autocertificazione (articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445): 
      a) il nome, il cognome, il luogo  e  la  data  di  nascita,  il
codice fiscale; 
      b) se e' nato all'estero, comune italiano nei cui  registri  di
stato civile e' stato trascritto l'atto di nascita; 
      c)  se  ha  compiuto  i  trentacinque  anni,  il   titolo   per
l'elevazione del limite massimo di eta' di cui all'art. 2,  comma  1,
lettera b. del presente bando; 
      d) il possesso della cittadinanza italiana; 
      e) le cittadinanze possedute oltre a quella italiana; 
      f) l'indirizzo di residenza; 
      g) il recapito di Posta elettronica certificata al  quale  sono
trasmesse le comunicazioni relative alle prove concorsuali  e  numero
telefonico; 
      h) il godimento dei diritti politici; 
      i) il comune di iscrizione nelle liste elettorali  o  i  motivi
della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; 
      j) il titolo di studio posseduto,  l'universita'  o  l'istituto
equiparato presso cui e' stato conseguito, la data del  conseguimento
e la votazione riportata; 
      k)  i  servizi  prestati  come  dipendente  di  amministrazioni
pubbliche, le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico
impiego, i procedimenti disciplinari subiti o in corso; 
      l) di essere di condotta incensurabile; 
      m) di non aver riportato condanne penali con  sentenza  passata
in giudicato, di non essere stato sottoposto  all'applicazione  della
pena su richiesta delle parti ai sensi dell'art. 444  del  codice  di
procedura penale con provvedimento divenuto definitivo e di non avere
in corso procedimenti penali,  ne'  procedimenti  amministrativi  per
l'applicazione di misure  di  sicurezza  o  di  prevenzione,  nonche'
precedenti  penali  a  proprio  carico  iscrivibili  nel   casellario
giudiziale, ai sensi dell'art. 3 del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, di non essere  a  conoscenza  di
essere sottoposto ad indagini  preliminari.  In  caso  contrario,  il
candidato dichiara le  condanne,  i  procedimenti  a  carico  e  ogni
precedente  penale  a  proprio  carico,  precisando   la   data   del
provvedimento e l'autorita' giudiziaria che lo ha  emanato  o  quella
presso la quale pende il procedimento penale o sono state avviate  le
indagini preliminari; 
      n) se si trova nelle  condizioni  previste  per  l'applicazione
della riserva di posti di  cui  all'art.  1  del  presente  bando.  I
dipendenti del Ministero degli affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale inquadrati nell'area dei funzionari devono specificare
il periodo di servizio nell'area o  nella  precedente  corrispondente
area funzionale; 
      o)  di  non  ricadere  nella  condizione  di  esclusione  dalla
partecipazione  al  concorso  prevista  dall'art.  2,  comma  3,  del
presente bando; 
      p) gli eventuali titoli che possono dare  punteggio  aggiuntivo
ai sensi dell'art. 8 del presente bando; 
      q) gli eventuali titoli, previsti dalle vigenti disposizioni  e
di cui all'allegato 1, dei quali e' eventualmente  in  possesso,  che
danno luogo, a parita' di punteggio, a preferenza; 
      r) di  essere  a  conoscenza  delle  sanzioni  penali  previste
dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000, n. 445, per le ipotesi di  falsita'  in  atti  e  dichiarazioni
mendaci. 
    3. Nella domanda di partecipazione il candidato indica altresi': 
      a) in quale lingua, da  scegliersi  tra  francese,  spagnolo  e
tedesco, intende sostenere la prova scritta di cui all'art. 9,  comma
3, lettera e), del presente bando; 
      b) se intende sostenere  la  prova  orale  facoltativa  di  cui
all'art. 11, comma 1, del presente bando e in quale materia; 
      c) quali prove linguistiche facoltative  intende  eventualmente
sostenere di cui all'art. 12 del presente bando. 
    4. L'Amministrazione effettua controlli sulla  veridicita'  delle
dichiarazioni rese dai candidati. Qualora  il  controllo  accerti  la
falsita' del  contenuto  delle  dichiarazioni,  l'Amministrazione  si
riserva di escludere il candidato  dal  concorso  o  di  disporne  la
mancata  assunzione.  Restano  ferme  le  sanzioni  penali   previste
dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000, n. 445. 
    5. I titoli di cui al precedente comma 2 devono essere  posseduti
al  termine  di  scadenza  per  la  presentazione  della  domanda  di
ammissione al concorso nonche', fatta eccezione per il  requisito  di
cui  al  precedente  art.  2,  comma  1,  lettera  b.,   al   momento
dell'assunzione.  L'Amministrazione  si  riserva  di  accertarne   la
sussistenza. I titoli non espressamente dichiarati nella  domanda  di
ammissione alle prove concorsuali non sono presi in considerazione. 
    6. Il candidato deve specificare  i  recapiti  -  comprensivi  di
numero telefonico (preferibilmente  cellulare)  e  dell'indirizzo  di
posta elettronica e di Posta elettronica  certificata  -  presso  cui
chiede che siano  trasmesse  le  comunicazioni  relative  alle  prove
concorsuali - con  l'impegno  di  far  conoscere  tempestivamente  le
eventuali successive variazioni. 
    7. Il candidato deve inoltre dichiarare di  essere  a  conoscenza
che l'idoneita' psico-fisica a svolgere l'attivita'  diplomatica  sia
presso l'Amministrazione centrale che in sedi  estere,  ivi  comprese
quelle con caratteristiche  di  disagio,  costituisce  requisito  per
l'ammissione al concorso. 
    8. Il candidato deve prestare il proprio consenso al  trattamento
dei  dati  personali  ai  fini  dello  svolgimento  delle   procedure
concorsuali. I dati personali forniti dai candidati nelle domande  di
ammissione al concorso sono trattati  per  le  finalita'  di  cui  al
successivo art. 18. 
    9. Il candidato  diversamente  abile  che  si  avvale  di  quanto
previsto dall'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n.  104,  dichiara
nella domanda la propria disabilita' e il relativo grado e specifica,
nel caso ne abbia  l'esigenza,  l'eventuale  ausilio  necessario  e/o
l'eventuale necessita' di tempo aggiuntivo per lo  svolgimento  delle
prove concorsuali. La concessione  e  l'assegnazione  di  ausili  e/o
tempi aggiuntivi sara' determinata  a  insindacabile  giudizio  della
commissione esaminatrice sulla base della documentazione che sara'  a
tale fine successivamente richiesta dall'Amministrazione,  unitamente
all'autorizzazione  al  Ministero  degli  affari   esteri   e   della
cooperazione  internazionale  al  trattamento   dei   relativi   dati
personali. Il candidato affetto da  invalidita'  uguale  o  superiore
all'80%, ai sensi dell'art. 20, comma 2-bis, della legge  5  febbraio
1992, n. 104, come integrata dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto  2014,  n.  114,
non e' tenuto a sostenere la prova attitudinale ed  e'  ammesso  alle
prove  scritte,  previa   presentazione,   su   specifica   richiesta
dell'Amministrazione, della documentazione comprovante  la  patologia
di  cui  e'  affetto  e  del  correlato  grado  di   invalidita'   ed
all'autorizzazione  al  Ministero  degli  affari   esteri   e   della
cooperazione  internazionale  al  trattamento   dei   relativi   dati
personali.  E'  fatto  comunque  salvo  il  requisito  dell'idoneita'
psico-fisica di cui al presente bando. 
    10. Ai sensi dell'art. 2 del decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione, di concerto con  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali e il Ministro per le disabilita'  del  12  novembre
2021, ai candidati affetti da  disturbi  specifici  di  apprendimento
(DSA)  e'  assicurata  la  possibilita'   di   utilizzare   strumenti
compensativi per le difficolta' di lettura, di scrittura e di calcolo
(di cui all'art. 4 del menzionato decreto), nonche' di  usufruire  di
un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento  delle  prove
(di cui all'art. 5 del menzionato decreto). Il candidato  affetto  da
disturbi specifici di apprendimento (DSA) che  si  avvale  di  quanto
previsto dall'art. 2 del predetto decreto, dichiara nella domanda  il
proprio  disturbo  e  specifica,  nel  caso  ne   abbia   l'esigenza,
l'eventuale necessita'  di  strumenti  compensativi  e/o  l'eventuale
necessita'  di  tempo  aggiuntivo  per  lo  svolgimento  delle  prove
concorsuali.   La   concessione   e   l'assegnazione   di   strumenti
compensativi e/o tempi aggiuntivi sara' determinata  a  insindacabile
giudizio   della   commissione   esaminatrice   sulla   base    della
documentazione che sara' a tale fine richiesta  dall'Amministrazione,
unitamente all'autorizzazione al  Ministero  degli  affari  esteri  e
della cooperazione internazionale al trattamento  dei  relativi  dati
personali.  E'  fatto  comunque  salvo  il  requisito  dell'idoneita'
psico-fisica di cui al presente bando. 
    11. Non sono valide le  domande  di  partecipazione  al  concorso
incomplete o irregolari.  Non  sono  inoltre  valide  le  domande  di
partecipazione al concorso presentate con modalita'  e/o  tempistiche
diverse da quelle di cui al  precedente  comma  1  e  in  particolare
quelle per  le  quali  non  sia  stata  effettuata  la  procedura  di
compilazione e invio  on-line.  La  mancata  esclusione  dalla  prova
attitudinale,  dalle  prove  scritte  e   dalle   prove   orali   non
costituisce, in ogni caso, garanzia della regolarita'  della  domanda
di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda
medesima. 
    12. L'Amministrazione non e' responsabile in caso di  smarrimento
delle comunicazioni inviate al candidato quando tale smarrimento  sia
dipendente da dichiarazioni inesatte o incomplete rese dal  candidato
circa il proprio recapito oppure da mancata o  tardiva  comunicazione
del cambiamento di recapito rispetto a quello indicato nella domanda,
nonche' da eventuali disguidi postali o comunque imputabili  a  fatto
di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. 
                               Art. 4 
 
                 Esclusione dalle prove concorsuali 
 
    1. Fino  alla  verifica  del  possesso  dei  requisiti,  tutti  i
candidati partecipano con riserva alle prove concorsuali. 
    2.  L'Amministrazione  puo'  disporre  in   ogni   momento,   con
provvedimento motivato, l'esclusione dal  concorso  per  difetto  dei
requisiti prescritti o per la mancata osservanza  delle  modalita'  e
dei termini stabiliti nel presente bando. 
                               Art. 5 
 
                      Commissione esaminatrice 
 
    1. La  commissione  esaminatrice  e'  nominata  con  decreto  del
Direttore generale per le risorse e la formazione ed e'  composta  da
sette membri effettivi, incluso il presidente. 
    2. La commissione e'  composta  da  un  ambasciatore  o  ministro
plenipotenziario, in servizio o a riposo,  che  la  presiede,  da  un
Consigliere di Stato o Avvocato dello Stato o magistrato della  Corte
dei conti, da due funzionari diplomatici di  grado  non  inferiore  a
consigliere d'ambasciata e da  tre  professori  di  prima  fascia  di
universita' pubbliche e private per le materie  che  formano  oggetto
delle prove scritte di cui all'art. 9, comma 3, lettere a), b) e  c),
del presente bando. 
    3. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti  per
la prova attitudinale, per le prove scritte e per  la  prova  d'esame
orale, nonche' per le prove facoltative di cui agli articoli 11 e  12
del presente bando. Per le prove di cui all'art. 10, comma 1, lettera
d), del presente bando, i membri aggregati sono individuati  tra  gli
appartenenti alla carriera diplomatica. I membri aggiunti partecipano
ai lavori  della  commissione  per  quanto  attiene  alle  rispettive
materie. 
    4. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario  della
carriera  diplomatica  di  grado  non  inferiore  a  consigliere   di
legazione, al quale puo' essere aggiunto un vice segretario, anche di
grado inferiore, appartenente alla stessa carriera. 
    5. In caso di impedimento temporaneo del presidente,  tranne  che
per la scelta, la correzione e la valutazione  delle  prove  scritte,
nonche' durante lo svolgimento e la valutazione delle prove orali, le
sue funzioni sono svolte dal Consigliere di Stato  o  Avvocato  dello
Stato o magistrato della Corte dei conti. 
    6. Non  possono  fare  parte  della  commissione  il  capo  e  il
personale  in  servizio  nella  struttura  di  secondo  livello   del
Ministero che  attende  alla  formazione  del  personale,  nonche'  i
docenti che insegnano o hanno insegnato nei corsi di preparazione  al
concorso nell'anno accademico in cui  si  svolge  il  concorso  e  in
quello precedente. Sono altresi' esclusi, ai sensi dell'art.  35  del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, coloro che sono componenti
dell'organo di direzione politica dell'Amministrazione, che ricoprono
cariche politiche o che sono  rappresentanti  sindacali  o  designati
dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni
professionali. 
    7. Non si puo' far parte della commissione piu' di una volta  nel
corso dello stesso triennio. 
    8. La commissione esaminatrice puo' svolgere i propri  lavori  in
modalita'  telematica,  garantendo  comunque  la   sicurezza   e   la
tracciabilita' delle comunicazioni. 
                               Art. 6 
 
                        Procedura di concorso 
 
    1. Il concorso si articola in: 
      a) prova attitudinale; 
      b) prove d'esame  scritte  e  orali,  nonche'  eventuali  prove
facoltative; 
      c) valutazione dei titoli. 
    2. Il punteggio per  ogni  prova  scritta  e  orale,  incluse  le
eventuali prove facoltative, e' espresso in centesimi, a eccezione di
quanto previsto per la prova attitudinale. 
                               Art. 7 
 
                         Prova attitudinale 
 
    1. La prova attitudinale e' volta ad accertare la  capacita'  del
candidato  di  svolgere  l'attivita'  diplomatica,  con   particolare
riferimento alla conoscenza delle materie oggetto di concorso inclusa
la lingua inglese e alla capacita' di logicita' del ragionamento.  La
prova attitudinale non concorre alla formazione del  voto  finale  di
merito. 
    2. La prova attitudinale consiste in un questionario composto  da
cinquanta quesiti a  risposta  multipla,  della  durata  di  sessanta
minuti, riguardanti: 
      a)  storia  delle  relazioni  internazionali  a   partire   dal
Congresso di Vienna; 
      b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; 
      c)   economia   politica,    politica    economica,    economia
internazionale e finanziaria, commercio internazionale; 
      d) lingua inglese, senza l'uso di alcun dizionario; 
      e) test per  l'accertamento  della  capacita'  di  ragionamento
logico. 
    3. Per ogni risposta corretta e' attribuito  1  punto.  Per  ogni
risposta errata sono sottratti 0,25 punti. 
    4. Sono ammessi alle successive  prove  scritte  d'esame  di  cui
all'art.  9  del  presente  bando,  i  candidati  che  conseguono  un
punteggio non inferiore al 60% del punteggio massimo conseguibile. 
    5. Per l'espletamento della prova attitudinale  l'Amministrazione
si avvale di procedure  automatizzate  gestite  da  enti  o  societa'
specializzate in selezione del personale. 
                               Art. 8 
 
                               Titoli 
 
    1. La commissione esaminatrice assegna il  punteggio  per  titoli
dopo la prova orale  di  cui  all'art.  10  del  presente  bando,  ai
candidati che hanno superato la prova medesima. 
    2. La  commissione  puo'  assegnare  complessivamente  fino  a  6
centesimi per i seguenti titoli: 
      a)  conseguimento   di   abilitazioni   professionali,   titoli
universitari anche stranieri post-laurea e di master universitari  di
primo e di secondo livello di cui al successivo comma  3:  fino  a  3
centesimi; 
      b) attivita' lavorativa a livello di funzionario svolta  presso
le organizzazioni internazionali  secondo  le  modalita'  di  cui  al
precedente art. 2, comma 1, lettera b., sub  lettera  f):  fino  a  3
centesimi. 
    3. Ai fini dell'applicazione  della  lettera  a)  del  precedente
comma 2, la  commissione  assegna  il  punteggio  in  relazione  alla
coerenza  dei  medesimi  con  la  professionalita'  specifica   della
carriera diplomatica ed entro i seguenti limiti massimi: 
      a) 2 centesimi per i dottorati di ricerca, nonche'  equivalenti
titoli stranieri; 
      b) 1,2 centesimi per  i  diplomi  di  specializzazione  di  cui
all'art. 4, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341; 
      c) 1,2 centesimi per le abilitazioni professionali  italiane  e
straniere  riconosciute  in  Italia,  per  il  cui  conseguimento  e'
richiesto il possesso di un  titolo  di  studio  non  inferiore  alla
laurea magistrale o di un titolo equiparato e il  superamento  di  un
esame di abilitazione; 
      d) 1 centesimo per i master universitari  di  secondo  livello,
nonche' equivalenti titoli stranieri; 
      e) 0,5 centesimi per i master universitari  di  primo  livello,
nonche' equivalenti titoli stranieri. 
    4. I centesimi attribuiti per i titoli si aggiungono al punteggio
complessivo finale conseguito dai candidati che abbiano  superato  le
prove d'esame. 
                               Art. 9 
 
                        Prove d'esame scritte 
 
    1. Le prove d'esame, scritte ed orali, sono dirette ad  accertare
le capacita' di analisi, sintesi e di risoluzione  dei  problemi,  la
cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica  dei
candidati. I programmi di  esame  relativi  al  presente  bando  sono
pubblicati nell'allegato 2 al bando. 
    2. I candidati che hanno superato la prova attitudinale,  di  cui
al precedente art. 7, sono  ammessi  a  sostenere  le  prove  d'esame
scritte che si svolgono mediante strumenti  informatici  e  procedure
digitali. Non e' ammesso l'uso del dizionario. 
    3. Le prove scritte vertono sulle seguenti materie: 
      a)  storia  delle  relazioni  internazionali  a   partire   dal
Congresso di Vienna; 
      b) diritto internazionale pubblico e dell'Unione europea; 
      c)   economia   politica,    politica    economica,    economia
internazionale e finanziaria, commercio internazionale; 
      d) lingua inglese (tematiche  di  attualita'  internazionale  o
attinenti all'attivita' diplomatica); 
      e) altra lingua straniera scelta dal candidato tra le seguenti:
francese, spagnolo e tedesco (tematiche di attualita'  internazionale
o attinenti all'attivita' diplomatica). 
    4. I candidati dispongono di cinque  ore  per  le  prove  d'esame
scritte nelle materie di cui alle lettere a), b) e c) del  precedente
comma 3 e di tre ore per le prove d'esame scritte di cui alle lettere
d) ed e) del precedente comma 3. I  voti  delle  prove  scritte  sono
espressi in centesimi. 
    5. Sono ammessi alla prova d'esame orale i candidati che  abbiano
riportato una media di almeno 70 centesimi nelle cinque prove d'esame
scritte, non meno  di  70  centesimi  nella  composizione  in  lingua
inglese e non meno di 60 centesimi in ciascuna delle restanti prove. 
                               Art. 10 
 
                         Prove d'esame orali 
 
    1. La prova d'esame orale verte sulle materie che  hanno  formato
oggetto delle prove d'esame scritte, nonche' sulle seguenti materie: 
      a) diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); 
      b) contabilita' di Stato; 
      c)  nozioni  istituzionali  di   diritto   civile   e   diritto
internazionale privato; 
      d) diritto consolare e ordinamento del Ministero  degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale; 
      e) geografia politica ed economica. 
    Per la lingua inglese  e  l'altra  lingua  straniera  scelta,  il
candidato sostiene  una  conversazione  su  tematiche  di  attualita'
internazionale o attinenti all'attivita' diplomatica. 
    Nel quadro della prova d'esame orale, il candidato e' chiamato  a
esprimere  le  proprie  valutazioni  su   un   tema   dell'attualita'
internazionale, indicato dal presidente della commissione, al fine di
accertare  le  sue  attitudini  a  esprimersi  in  maniera  chiara  e
sintetica, ad argomentare in modo  persuasivo  il  proprio  punto  di
vista e a parlare in pubblico. La suddetta prova e' valutata  insieme
con le altre materie su cui verte la prova  orale.  La  prova  orale,
comprensiva altresi' di una prova pratica di informatica, e'  oggetto
di una valutazione unica. 
    2. Per  superare  la  prova  d'esame  orale,  il  candidato  deve
riportare un punteggio di almeno 60 centesimi. Al termine di ciascuna
seduta d'esame orale la  commissione  forma  l'elenco  dei  candidati
esaminati nella giornata, con l'indicazione del  punteggio  riportato
da ciascuno di essi. Il suddetto elenco, sottoscritto dal  presidente
e dal segretario, e' affisso all'albo della sede d'esame. 
                               Art. 11 
 
                       Prova orale facoltativa 
 
    1. I candidati possono chiedere, nella domanda di  partecipazione
al concorso, di sostenere una prova orale facoltativa in una  materia
a scelta tra: 
      a) elementi di informatica, con  particolare  riferimento  alla
sicurezza  cibernetica  nazionale  e   internazionale,   all'utilizzo
dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie; 
      b) elementi di storia della cultura italiana dal 1800 ad oggi e
di promozione all'estero della cultura e della lingua italiana; 
      c) elementi di cooperazione internazionale allo sviluppo; 
      d) elementi  di  disciplina  sportiva  e  di  organizzazione  e
gestione di grandi eventi; 
      e)  elementi  di  comunicazione  istituzionale   pubblica,   di
psicologia della comunicazione e di social media management. 
    2. L'eventuale prova facoltativa e' sostenuta  dai  candidati  al
termine della prova d'esame  orale  e  prima  delle  eventuali  prove
facoltative di lingua straniera  di  cui  all'art.  12  del  presente
bando. 
    3. Per la prova facoltativa  di  cui  al  presente  articolo,  il
candidato puo' conseguire fino a un massimo di 2  centesimi,  purche'
raggiunga la sufficienza di almeno 1,2 centesimi. 
    4. Il punteggio attribuito per la prova facoltativa  si  aggiunge
alla votazione riportata nella prova d'esame orale, sempre  che  essa
sia stata superata dal candidato  secondo  le  modalita'  di  cui  al
precedente art. 10 del presente bando. 
                               Art. 12 
 
                Prove facoltative di lingua straniera 
 
    1. I candidati possono chiedere, nella domanda di  ammissione  al
concorso, di sostenere prove facoltative orali in una o  piu'  lingue
straniere ufficiali dei Paesi europei, fatta eccezione per la  lingua
inglese e per la lingua prescelta per la  prova  scritta  di  cui  al
precedente art. 9, comma 3, lettera e), nonche' in una o piu'  lingue
ufficiali di Paesi extraeuropei. 
    2. Le  eventuali  prove  facoltative  di  lingua  straniera  sono
sostenute dai candidati al termine della prova  d'esame  orale,  dopo
l'eventuale prova orale facoltativa di cui al precedente art. 11. 
    3. Le prove facoltative di lingua  straniera  consistono  in  una
conversazione su tematiche di attualita' internazionale. 
    4.  Per  le  prove  facoltative  di  lingua  il  candidato   puo'
conseguire un punteggio massimo complessivo determinato come segue: 
      a) fino a 7 centesimi, se il candidato  non  ha  conseguito  la
sufficienza in alcuna delle lingue di cui al comma 5, primo periodo; 
      b) fino a  8  centesimi,  se  il  candidato  ha  conseguito  la
sufficienza in una lingua di cui al comma 5, primo periodo; 
      c) fino a  9  centesimi,  se  il  candidato  ha  conseguito  la
sufficienza in due lingue di cui al comma 5, primo periodo; 
      d) fino a 10  centesimi,  se  il  candidato  ha  conseguito  la
sufficienza in tre lingue di cui al comma 5, primo periodo; 
      e) fino a 11  centesimi,  se  il  candidato  ha  conseguito  la
sufficienza in quattro o  piu'  lingue  di  cui  al  comma  5,  primo
periodo. 
    5. Per la conoscenza di ciascuna  delle  lingue  tedesco,  russo,
turco,  arabo,  hindi,  cinese  e  giapponese,  il   candidato   puo'
conseguire  un  punteggio  non  superiore  a  4  centesimi,   purche'
raggiunga la  sufficienza  di  2  centesimi.  Per  la  conoscenza  di
ciascuna lingua diversa  da  quelle  di  cui  al  primo  periodo,  il
candidato puo' conseguire un punteggio non superiore a  2  centesimi,
purche' raggiunga la sufficienza di 1 centesimo. 
    6. Il punteggio attribuito per le prove facoltative di lingua  si
aggiunge alla votazione riportata nella prova d'esame  orale,  sempre
che essa sia stata superata dal candidato secondo le modalita' di cui
al precedente art. 10. 
                               Art. 13 
 
       Voto finale delle prove d'esame e graduatoria di merito 
 
    1. Il voto finale delle prove d'esame e' determinato sommando  la
media dei voti riportati nelle prove  d'esame  scritte  con  il  voto
riportato nella prova d'esame orale.  Al  voto  della  prova  d'esame
orale sono aggiunti i centesimi conseguiti nell'eventuale prova orale
facoltativa di cui all'art. 11 e nelle eventuali prove facoltative di
lingua di cui all'art. 12 del presente bando. 
    2. La  graduatoria  di  merito  del  concorso  e'  formata  dalla
commissione esaminatrice secondo l'ordine derivante dal  voto  finale
conseguito da ciascun candidato, a  cui  si  aggiungono  i  centesimi
eventualmente attribuiti per il possesso di titoli ai sensi dell'art.
8 di questo bando. 
    3.  Il  Direttore  generale  per  le  risorse  e  la  formazione,
riconosciuta la regolarita' del procedimento  del  concorso  e  sotto
condizione  dell'accertamento  dei  requisiti  per  l'ammissione   in
carriera, approva con proprio decreto la graduatoria  di  merito  dei
concorrenti che  hanno  superato  le  prove  d'esame  e  i  candidati
utilmente collocati  nella  graduatoria  di  merito  sono  dichiarati
vincitori, tenuto conto delle  riserve  di  posti  e  dei  titoli  di
preferenza previsti dalle vigenti disposizioni. 
    4. La graduatoria di merito e quella dei vincitori  del  concorso
sono pubblicate nel sito istituzionale  del  Ministero  degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale. 
                               Art. 14 
 
                 Modalita' e calendario delle prove 
 
    1. La sede, il giorno, l'orario e  le  modalita'  di  svolgimento
della prova attitudinale sono resi noti  con  avviso  pubblicato  sul
sito  istituzionale  del  Ministero  degli  affari  esteri  e   della
cooperazione   internazionale.   Eventuali   ulteriori   informazioni
relative  allo  svolgimento  della  prova  saranno  rese   note   con
successivo avviso pubblicato sul  sito  istituzionale  del  Ministero
degli  affari  esteri  e  della  cooperazione  internazionale.   Tali
comunicazioni hanno valore di notifica a tutti  gli  effetti.  Coloro
che non sono stati esclusi dalla procedura concorsuale sono tenuti  a
presentarsi nel giorno, nel luogo, nell'ora e  secondo  le  modalita'
resi noti con avviso pubblicato sul sito istituzionale del  Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 
    2. La commissione esaminatrice stabilisce  l'ordine  delle  prove
d'esame scritte sulla base del calendario fissato  con  provvedimento
direttoriale del Direttore generale per le risorse  e  la  formazione
pubblicato sul sito istituzionale del Ministero degli affari esteri e
della cooperazione internazionale. 
    3. La sede, il giorno, l'orario e  le  modalita'  di  svolgimento
delle prove d'esame scritte sono resi noti con avviso pubblicato  sul
sito  istituzionale  del  Ministero  degli  affari  esteri  e   della
cooperazione  internazionale  almeno  quindici  giorni  prima   delle
stesse. Eventuali ulteriori informazioni  relative  allo  svolgimento
delle prove saranno rese note con successivo  avviso  pubblicato  sul
sito  istituzionale  del  Ministero  degli  affari  esteri  e   della
cooperazione internazionale. Con lo stesso avviso  e'  resa  nota  la
data di pubblicazione dell'elenco dei candidati ammessi  a  sostenere
le prove scritte. Tali comunicazioni hanno valore di notifica a tutti
gli effetti. Pertanto  coloro  che  sono  stati  ammessi  alle  prove
scritte devono presentarsi nella sede, nel giorno, nell'ora e secondo
le modalita' prestabilite. 
    4. La commissione esaminatrice  stabilisce  il  calendario  delle
successive prove d'esame orali. 
    5. L'avviso di presentazione alla prova orale, con  l'indicazione
del voto riportato in  ciascuna  delle  prove  scritte,  e'  dato  ai
candidati che  conseguono  l'ammissione  alla  prova  d'esame  orale,
individualmente tramite Posta elettronica  certificata  almeno  venti
giorni  prima  della  data  in  cui  essi  devono  sostenerla.   Tale
comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti. 
    6.  Nel  caso   in   cui,   per   circostanze   straordinarie   e
imprevedibili,  nonche'  per  causa  di  forza  maggiore,   dopo   la
pubblicazione del calendario della prova attitudinale o  delle  prove
scritte, si renda necessario rinviarne lo svolgimento, la notizia del
rinvio e il nuovo calendario saranno resi noti con avviso  pubblicato
sul sito istituzionale del Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale. 
    7. Le comunicazioni relative al procedimento concorsuale  di  cui
al  presente  bando  effettuate  mediante  pubblicazione   nel   sito
istituzionale del Ministero degli affari esteri e della  cooperazione
internazionale hanno valore di notifica a tutti gli effetti. 
                               Art. 15 
 
        Accesso alla sede di svolgimento delle prove d'esame 
 
    1. I candidati devono presentarsi alle prove d'esame muniti di un
documento di riconoscimento in corso di validita'. 
    I candidati non possono introdurre nella sede degli  esami,  pena
l'esclusione dalle prove concorsuali,  carta  da  scrivere,  appunti,
manoscritti,  libri,   periodici,   giornali   quotidiani   e   altre
pubblicazioni di alcun tipo, ne'  possono  portare  borse  o  simili,
capaci  di  contenere  pubblicazioni  o  strumenti   informatici.   I
candidati  non  possono  utilizzare  telefoni   cellulari,   palmari,
«tablet», «smartwatch», supporti magnetici,  dispositivi  elettronici
di ogni genere al fine di memorizzare o  trasmettere  dati,  svolgere
calcoli  matematici,  comunicare  con  altri  candidati  o  terzi.  I
candidati non possono in alcun modo comunicare tra loro. In  caso  di
violazione di tali disposizioni la commissione esaminatrice  delibera
l'immediata esclusione dal concorso. 
    2. L'Amministrazione si  riserva  di  adottare  tutte  le  misure
necessarie a impedire l'uso di materiale non autorizzato da parte dei
candidati. 
                               Art. 16 
 
                             Assunzione 
 
    1. Il candidato dichiarato  vincitore  e'  invitato  ad  assumere
servizio  in  via  provvisoria  sotto  riserva  di  accertamento  del
possesso dei requisiti prescritti per  la  nomina,  entro  i  termini
fissati dall'Amministrazione. Entro tale termine, il candidato dovra'
produrre la dichiarazione di equivalenza di cui all'art. 2, comma  1,
lettera c., sub lettera b), a pena di  esclusione  dal  concorso  per
mancanza  di  requisito  di  ammissione,   salvo   che   la   mancata
presentazione   della   detta   dichiarazione   dipenda   da   causa,
documentata,  non  imputabile  al  candidato   stesso.   Al   momento
dell'assunzione, il vincitore  dovra'  presentare  una  dichiarazione
sottoscritta sotto la propria responsabilita' nella quale attesta  di
non avere altri rapporti di impiego  pubblico  o  privato  e  di  non
trovarsi in nessuna delle situazioni di  incompatibilita'  richiamate
nell'art. 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.  In  caso
contrario,  presenta  una  dichiarazione  di  opzione  per  la  nuova
amministrazione. Se, senza giustificato motivo, non  assume  servizio
entro il termine stabilito, decade dal diritto alla nomina. 
    2.  Ai  fini  dell'accertamento  del   possesso   dei   requisiti
prescritti per la nomina, il vincitore presenta  all'Amministrazione,
entro trenta giorni  dalla  data  di  assunzione,  una  dichiarazione
sottoscritta sotto la propria  responsabilita',  attestante  che  gli
stati,  fatti  e  qualita'  personali,  suscettibili   di   modifica,
autocertificati nella domanda di ammissione al  concorso,  non  hanno
subito  variazioni.  L'Amministrazione  procede  a  controlli   sulla
veridicita' delle dichiarazioni rese. 
    3. L'Amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica  i
vincitori  del  concorso  per  accertarne  l'idoneita'   psico-fisica
all'impiego. 
                               Art. 17 
 
                               Nomina 
 
    I vincitori del concorso, assunti in servizio in via provvisoria,
sempre che risultino in possesso dei requisiti prescritti dal  bando,
sono nominati con decreto del Ministro degli affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale  segretari  di  legazione  in  prova  per
prestare il servizio di prova stabilito dall'art. 103 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. 
                               Art. 18 
 
                   Trattamento dei dati personali 
 
    Le modalita' del trattamento dei dati personali  sono  descritte,
per comodita' di consultazione, nell'informativa sul trattamento  dei
dati personali ai sensi dell'art. 13 del regolamento  (UE)  2016/679,
di cui all'allegato 3 del presente bando, del quale costituisce parte
integrante. 
                               Art. 19 
 
                        Norma di salvaguardia 
 
    Per quanto non  previsto  dal  presente  bando  si  osservano  le
disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1°
aprile 2008,  n.  72,  e,  in  quanto  compatibili,  le  disposizioni
generali sullo svolgimento dei concorsi  contenute  nel  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e nel decreto  del
Presidente della  Repubblica  9  maggio  1994,  n.  487,  nonche'  le
disposizioni sul reclutamento del personale  contenute  nell'art.  35
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
    Il presente decreto sara'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». 
      Roma, 24 febbraio 2026 
 
                                    Il direttore generale: Falcinelli 
                                                             Allegato 
 
                        TITOLI DI PREFERENZA 
 
    Ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, le categorie di cittadini  che  nei
concorsi hanno preferenza a parita' di punteggio sono le seguenti: 
      a) gli insigniti di medaglia  al  valor  militare  e  al  valor
civile, qualora cessati dal servizio; 
      b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore  pubblico
e privato; 
      c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi
e degli inabili permanenti al lavoro  per  ragioni  di  servizio  nel
settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli  degli  esercenti  le
professioni sanitarie, degli esercenti la professione  di  assistente
sociale  e  degli  operatori  socio-sanitari  deceduti   in   seguito
all'infezione da SarsCov-2  contratta  nell'esercizio  della  propria
attivita'; 
      d) coloro che abbiano prestato lodevole  servizio  a  qualunque
titolo, per non meno di un anno, nell'amministrazione che ha  indetto
il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di  preferenza  in
ragione del servizio prestato; 
      e) maggior numero di figli a carico; 
      f) gli invalidi e i mutilati civili  che  non  rientrano  nella
fattispecie di cui alla lettera b); 
      g)  militari  volontari  delle  Forze  armate  congedati  senza
demerito al termine della ferma o rafferma; 
      h)  gli  atleti  che  hanno  intrattenuto  rapporti  di  lavoro
sportivo con i gruppi sportivi militari  e  dei  corpi  civili  dello
Stato; 
      i) avere svolto, con esito  positivo,  l'ulteriore  periodo  di
perfezionamento presso l'ufficio per il processo ai  sensi  dell'art.
50,  comma  1-quater,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; 
      l) avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo
presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art.  37,  comma  11,  del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni,
dalla  legge  15  luglio  2011,  n.  111,  pur  non   facendo   parte
dell'ufficio  per  il  processo,  ai  sensi   dell'art.   50,   comma
1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; 
      m) avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici
giudiziari ai sensi dell'art. 73,  comma  14,  del  decreto-legge  21
giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  9
agosto 2013, n. 98; 
      n) essere titolare o avere svolto incarichi  di  collaborazione
conferiti da ANPAL Servizi S.p.a., in attuazione di  quanto  disposto
dall'art. 12, comma 3, del  decreto-legge  28  gennaio  2019,  n.  4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26; 
      o)    appartenenza     al     genere     meno     rappresentato
nell'amministrazione che bandisce  la  procedura  in  relazione  alla
qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto
dall'art. 6; 
      p) minore eta' anagrafica. 
                                                             Allegato 
 
                          PROGRAMMI D'ESAME 
 
                STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI 
                  A PARTIRE DAL CONGRESSO DI VIENNA 
 
    1. Il Congresso di Vienna e l'Europa della restaurazione. I  moti
liberali, l'indipendenza del Belgio e  le  rivoluzioni  del  1848.  I
processi di unificazione nazionale  italiano  e  tedesco  e  le  loro
conseguenze sugli assetti europei. 
    2. Il ventennio  bismarckiano.  Il  riallineamento  delle  grandi
potenze: l'alleanza franco-russa; i contrasti coloniali in  Africa  e
in Asia e la fine dello «splendido isolamento»  della  Gran  Bretagna
(alleanza  anglo-giapponese,   entente   anglo-francese   e   accordo
anglo-russo). La questione d'Oriente dall'indipendenza  della  Grecia
alle guerre balcaniche. 
    3. La politica estera  del  Regno  d'Italia:  le  annessioni  del
Veneto e di Roma; la Triplice Alleanza; la  politica  mediterranea  e
l'espansione coloniale; l'irredentismo e l'evoluzione della  politica
estera italiana prima della grande guerra. 
    4.  Gli  Stati  Uniti  d'America   dalla   dottrina   di   Monroe
all'internazionalismo wilsoniano. La  politica  estera  del  Giappone
dall'avvio della  modernizzazione  alla  Prima  guerra  mondiale.  Le
guerre dell'oppio, la crisi e il crollo dell'Impero cinese. 
    5. Le origini della  Prima  guerra  mondiale.  La  diplomazia  di
guerra. L'intervento dell'Italia e  il  negoziato  per  il  Patto  di
Londra. L'intervento degli Stati Uniti. La rivoluzione  bolscevica  e
la defezione della Russia. Gli armistizi con gli sconfitti. 
    6. La Conferenza di Parigi. La costituzione della Societa'  delle
Nazioni. I trattati di pace e i nuovi  assetti  politico-territoriali
dopo la dissoluzione degli imperi sconfitti. Il dopoguerra in Europa:
le riparazioni tedesche e i debiti  interalleati;  la  ricerca  della
sicurezza; la questione del  disarmo.  Il  ritorno  all'isolazionismo
degli Stati Uniti. 
    7. L'Asia fra i due conflitti mondiali. La guerra civile in Cina.
L'espansionismo  giapponese:  la  crisi  manciuriana  e   la   guerra
cino-giapponese. Il Medio Oriente tra le due guerre. 
    8. La politica estera del Terzo  Reich  e  l'atteggiamento  delle
potenze europee. Le crisi della seconda meta' degli  anni  Trenta  in
Europa: la guerra civile  spagnola;  l'Anschluss  austro-tedesco;  il
problema  dei  Sudeti  e  lo   smembramento   della   Cecoslovacchia;
l'occupazione italiana dell'Albania. La diplomazia europea nel  1939.
Le leggi di neutralita' degli Stati Uniti.  I  rapporti  degli  Stati
Uniti con l'America Latina. 
    9. La politica estera dell'Italia dalla fine dal primo dopoguerra
allo scoppio della Seconda guerra mondiale. 
    10. La Seconda guerra mondiale: la sconfitta  della  Francia;  la
resistenza della Gran Bretagna; l'entrata in guerra  dell'Italia;  il
Patto Tripartito;  l'attacco  tedesco  all'URSS;  l'intervento  degli
Stati Uniti; la nascita della  coalizione  delle  Nazioni  Unite;  le
conferenze   interalleate   di   guerra.   La   resa   incondizionata
dell'Italia, della Germania e del Giappone. 
    11. La creazione dell'ONU. La conferenza  di  Potsdam.  L'assetto
politico-territoriale del mondo post-bellico. I trattati di pace  con
l'Italia e gli altri paesi del Tripartito. Le  origini  della  guerra
fredda e la formazione dei due blocchi. La divisione della Germania e
l'inserimento dei due Stati tedeschi  nei  blocchi.  Il  Trattato  di
Stato austriaco. Gli sviluppi del processo  di  integrazione  europea
dalle origini ai Trattati di Roma. 
    12. La fondazione della Repubblica popolare di Cina. La guerra di
Corea. Il trattato di pace giapponese e gli accordi di sicurezza  nel
Pacifico. La questione indocinese e la guerra del Vietnam. Lo scontro
cino-sovietico. La politica estera del Giappone e i suoi rapporti con
gli Stati Uniti e la Cina durante la guerra fredda. I  conflitti  fra
India e Pakistan e fra India e Cina. Il riavvicinamento tra gli Stati
Uniti e la Cina. 
    13. La decolonizzazione in Africa e in  Asia.  La  conferenza  di
Bandung e la politica del non allineamento. Il  panafricanismo  e  il
panarabismo.  La   nascita   dello   Stato   d'Israele.   Le   guerre
arabo-israeliane. Gli accordi di Camp David. La rivoluzione  iraniana
e la guerra Iran-Iraq. La guerra del Golfo del 1991. Il  processo  di
pace arabo-palestinese-israeliano di Oslo. 
    14. Le crisi nel  blocco  sovietico:  Polonia  e  Ungheria  1956,
Cecoslovacchia 1968. L'evoluzione dei rapporti USA-URSS:  la  seconda
crisi di Berlino, la crisi di Cuba e l'avvio della  distensione.  Gli
accordi per la non proliferazione nucleare. Gli sviluppi del processo
di integrazione europea dalla  crisi  degli  anni  Sessanta  all'Atto
unico europeo. 
    15. La  distensione:  gli  accordi  sovietico-statunitensi  sulla
limitazione degli armamenti strategici;  la  Ostpolitik  tedesca;  la
Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in  Europa  (CSCE).  La
ripresa del confronto bipolare: la politica  sovietica  in  Africa  e
l'invasione dell'Afghanistan; la crisi polacca;  la  questione  degli
euromissili. 
    16.  La  politica  estera  dell'Italia  repubblicana:  le  scelte
atlantica ed europeista; le questioni di Trieste e dell'Alto Adige  e
la loro definizione; l'ingresso nell'ONU; il neoatlantismo; il  ruolo
dell'Italia  nel  processo  di  integrazione  europea;  la   politica
mediterranea; l'impegno per la  distensione;  lo  schieramento  degli
euromissili in Italia; il rilancio diplomatico degli anni Ottanta; la
fine della guerra fredda e l'impegno per la pace e la  stabilita'  in
Europa. 
    17. La fine della  guerra  fredda:  l'evoluzione  della  politica
estera sovietica; il trattato INF; il crollo del muro di Berlino e la
riunificazione  della  Germania;  il  trattato  di   Maastricht;   la
dissoluzione  dell'Unione  Sovietica  e  del  blocco  orientale.   Lo
smembramento della Iugoslavia. L'allargamento dell'Unione  europea  e
della NATO. Gli accordi per la limitazione e la riduzione delle  armi
strategiche. 
    18. Gli interventi in Afghanistan e in Iraq dopo l'11  settembre.
Le  primavere  arabe.  L'intervento  in  Libia  nel  2011.   L'Unione
africana.    L'avvicinamento    russo-cinese    e    la     rivalita'
cino-statunitense. I BRICS. 
 
                   DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO 
                        E DELL'UNIONE EUROPEA 
 
    1.  La  Comunita'  internazionale:  caratteri  generali   e   sua
evoluzione. 
    2. La soggettivita' internazionale. Lo Stato.  Le  Organizzazioni
internazionali.  Gli  altri  soggetti  e  attori:  insorti,   popoli,
movimenti di liberazione nazionale; l'individuo;  le  multinazionali,
le ONG. 
    3. Le fonti del diritto internazionale: il diritto  pattizio;  la
consuetudine; i principi generali di diritto.  La  codificazione  del
diritto internazionale. Le fonti previste da  accordi.  La  gerarchia
delle fonti. Lo Jus cogens. 
    4. I trattati:  procedimento  di  formazione;  trattati  e  stati
terzi; le riserve nei trattati; l'interpretazione dei trattati; cause
di invalidita' e di estinzione dei  trattati.  La  successione  degli
Stati nei trattati. 
    5.  I  contenuti  classici   del   diritto   internazionale.   Le
limitazioni  alla  sovranita'  territoriale:  il  trattamento   degli
stranieri e dei loro beni. Il trattamento  degli  Stati  e  dei  loro
agenti con particolare riguardo alle immunita'  dalla  giurisdizione.
Il trattamento degli agenti  diplomatici  e  consolari.  Immunita'  e
privilegi delle organizzazioni internazionali e dei loro  funzionari.
Limiti relativi al dominio riservato. 
    6. L'ambito spaziale della sovranita' statale. Il  territorio.  I
confini. I fiumi internazionali. Il diritto internazionale marittimo:
il mare territoriale; la piattaforma continentale; la zona  economica
esclusiva; il mare internazionale e l'area internazionale  dei  fondi
marini. La navigazione marittima. La pirateria. Le regioni polari. Lo
spazio extra-atmosferico. La protezione internazionale dell'ambiente. 
    7. L'applicazione delle norme  internazionali  all'interno  dello
Stato. L'adattamento al diritto  internazionale  consuetudinario,  ai
trattati e alle fonti derivate dai trattati. L'adattamento al diritto
dell'Unione europea. L'adattamento e le competenze delle regioni. 
    8.  La  violazione   delle   norme   internazionali.   L'illecito
internazionale e i suoi elementi  costitutivi.  Cause  di  esclusione
dell'illiceita'. Conseguenze del fatto  illecito  internazionale:  la
riparazione;    l'autotutela    individuale    e    collettiva.    La
responsabilita' da fatti leciti. 
    9. L'accertamento delle norme internazionali e la soluzione delle
controversie internazionali. I mezzi diplomatici di risoluzione delle
controversie    internazionali.    La    funzione     giurisdizionale
internazionale. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia. 
    10. Principali aspetti del diritto internazionale  dell'economia.
Le istituzioni di Bretton  Woods  (FMI  e  Banca  Mondiale).  L'OCSE.
L'Organizzazione mondiale del Commercio.  Il  diritto  internazionale
dello sviluppo. Il trattamento degli investimenti privati dall'estero
nel diritto internazionale consuetudinario e negli accordi bilaterali
sugli  investimenti.  La  protezione  diplomatica   degli   interessi
stranieri. 
    11.   La   protezione   internazionale   dei    diritti    umani.
L'universalita' e  la  regionalizzazione  nella  tutela  dei  diritti
umani: il sistema europeo (Consiglio d'Europa, OSCE, UE) e gli  altri
sistemi regionali. La protezione dei dati personali e il diritto alla
riservatezza nel diritto internazionale  e  nel  diritto  dell'Unione
europea.  La  tutela  dei  diritti  dei  migranti,  dei   richiedenti
protezione  internazionale  e  dei  rifugiati.  La  protezione  delle
minoranze. 
    12. Il diritto penale internazionale. I  crimini  internazionali:
dai Tribunali ad hoc alla Corte penale internazionale.  Competenza  e
funzionamento della Corte  penale  internazionale.  Il  rapporto  tra
Corte penale internazionale e ONU. 
    13. Ius ad bellum e ius in bello. Il  divieto  della  minaccia  e
dell'uso della forza e le sue eccezioni:  la  legittima  difesa;  gli
strumenti regionali di difesa. Il diritto dei  conflitti  armati:  le
Convenzioni dell'Aia e le Convenzioni ed  i  Protocolli  di  Ginevra.
Disarmo e non proliferazione nucleare. 
    14.   Il   diritto   internazionale   applicabile   allo   spazio
cibernetico. 
    15.  La  cooperazione  internazionale  e   la   sua   progressiva
istituzionalizzazione. 
    16. L'Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli  organi  principali
dell'ONU:  l'Assemblea  Generale,  il  Consiglio  di  Sicurezza,   il
Segretario generale, il Consiglio economico  e  sociale.  L'attivita'
normativa. I poteri delle Nazioni Unite in  materia  di  mantenimento
della  pace.  La  cooperazione  economica  e  sociale.  Gli  Istituti
specializzati delle Nazioni Unite. 
    17.  Il  Trattato  sull'Unione  europea   e   il   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea.  Le  competenze  dell'Unione  e  i
principi  di  attribuzione,  proporzionalita'  e  sussidiarieta'.  Le
cooperazioni rafforzate. 
    18. Composizione e competenze dei principali  organi:  Parlamento
europeo,  Commissione,  Consiglio,  Consiglio   europeo,   Corte   di
giustizia. La normativa dell'Unione. La  tutela  giurisdizionale.  Il
ruolo dei Parlamenti nazionali. La cittadinanza dell'UE. 
    19. La disciplina  del  mercato  interno,  la  concorrenza  e  le
politiche di accompagnamento. La politica economica e  monetaria.  Lo
spazio  di  liberta',  sicurezza  e   giustizia.   L'azione   esterna
dell'Unione. La politica europea di vicinato. La politica estera e di
sicurezza comune (PESC) e  la  politica  di  sicurezza  e  di  difesa
(PESD). 
    20. Conoscenza dei testi normativi fondamentali  con  particolare
riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, allo Statuto della  Corte
internazionale di giustizia, alla Convenzione di Vienna  sul  diritto
dei trattati (1969),  alla  Convenzione  di  Vienna  sulle  relazioni
diplomatiche (1961),  alla  Convenzione  di  Vienna  sulle  relazioni
consolari (1963); alle Convenzioni ONU e OCSE per la  prevenzione  ed
il   contrasto   alla   corruzione   nelle   transazioni   economiche
internazionali. 
ECONOMIA POLITICA,  POLITICA  ECONOMICA,  ECONOMIA  INTERNAZIONALE  E
  FINANZIARIA, COMMERCIO INTERNAZIONALE 
    1.  Natura,  metodi  e  principi   fondamentali   della   scienza
economica.  Analisi  economica  e  problemi  di  politica  economica.
L'evoluzione  della  teoria  economica  e  le  principali  scuole  di
pensiero economico. 
    2. Mercato, prezzi ed efficienza del sistema  economico.  Rendita
del consumatore e rendita del  produttore.  Funzione  di  produzione,
rendimenti di scala. Regolamentazione dei prezzi e dei salari.  Forme
di  mercato:   concorrenza   perfetta,   concorrenza   imperfetta   o
monopolistica,  monopolio,  oligopolio.  Politiche  di  tutela  della
concorrenza.  Economia  del  benessere,  fallimenti  del  mercato   e
fallimenti dello Stato. 
    3.  La  contabilita'  nazionale   e   le   principali   grandezze
macroeconomiche.   Il   ciclo   economico,    l'inflazione    e    la
disoccupazione, incluso il mercato del lavoro. 
    4. Domanda aggregata (le funzioni  del  consumo,  del  risparmio,
degli  investimenti,  la  spesa  pubblica  per  beni  e  servizi,  le
esportazioni nette) e Offerta aggregata. La teoria keynesiana. 
    5. La moneta e le sue funzioni. Il tasso d'interesse. La  domanda
e l'offerta di moneta. La dicotomia classica e la teoria quantitativa
della  moneta.  Il  sistema  monetario  e  creditizio.  Strumenti   e
obiettivi della politica monetaria. 
    6.  I  modelli  alla  base  dell'intervento  pubblico  in   campo
economico. Il modello IS-LM. Politiche monetarie e fiscali.  Problemi
di coordinamento delle politiche  per  il  controllo  della  domanda.
Effetti sugli investimenti delle politiche monetarie  e  fiscali;  il
problema  dello  spiazzamento.  Il  ruolo  delle  aspettative  e   le
politiche monetarie e  fiscali.  Mercati  finanziari  e  aspettative.
L'inflazione e le politiche di contrasto alla stessa. L'economia  dal
lato dell'offerta e le politiche  dei  redditi.  Sviluppo  economico,
cambiamento strutturale e politiche industriali. 
    7. Il commercio internazionale:  evoluzione  storica,  situazione
attuale e prospettive. Le teorie  del  commercio  internazionale.  La
teoria classica. La teoria neoclassica. Teorie recenti del  commercio
internazionale. 
    8. Le politiche commerciali.  Le  imprese  multinazionali  e  gli
investimenti  internazionali.  I  rapporti  tra  il  commercio  e  la
crescita, l'ambiente, l'occupazione, la  distribuzione  del  reddito.
Gli accordi commerciali internazionali. Accordi e Istituzioni per  la
liberalizzazione degli scambi, dal GATT  all'Organizzazione  mondiale
del commercio. 
    9. Gli scambi  internazionali  e  l'internazionalizzazione  delle
imprese. I processi d'integrazione economica  internazionale:  unioni
doganali  e  aree  di  libero  scambio.  Creazione  e  diversione  di
commercio. 
    10. Competenze e processi  decisionali  in  materia  di  politica
commerciale nell'Unione europea. La competenza esclusiva dell'Unione,
i ruoli del Consiglio, della Commissione e  del  Parlamento  europeo.
Formazione e conclusione degli accordi misti. La politica europea  in
materia di protezione degli investimenti e le  competenze  nazionali.
Cenni   sulla   difesa   commerciale   (le    misure    anti-dumping,
anti-sovvenzione e di salvaguardia) e sulle barriere tariffarie e non
tariffarie, all'accesso al mercato dei paesi terzi. 
    11. La sicurezza economica: resilienza delle catene di  fornitura
e approvvigionamento di materie prime. La dimensione cooperativa e la
strumentalizzazione delle  dipendenze.  Prassi  e  politiche  non  di
mercato,   sovraccapacita'   produttiva   industriale    e    impatti
economico-commerciali. 
    12. La bilancia  dei  pagamenti.  Mercati  valutari  e  tassi  di
cambio. Tassi  d'interesse  e  tassi  di  cambio:  le  operazioni  di
arbitraggio sui tassi d'interesse. Regimi di cambio. L'evoluzione del
sistema monetario internazionale dal «Gold  Standard»  al  regime  di
cambi  flessibili.  Il  mercato  mondiale  dei  capitali.  Il   Fondo
monetario internazionale: compiti, funzionamento e problemi. Le  aree
valutarie ottimali. 
    13.  Sviluppo  dei  mercati  finanziari  e  crisi   recenti.   Il
coordinamento   monetario   internazionale.   Squilibri    regionali,
opportunita' e rischi derivanti dalla globalizzazione dei mercati. Il
ruolo dell'Asia nell'interscambio  mondiale.  La  crisi  economica  e
finanziaria del 2007-2010. 
    14. Il processo d'integrazione economica dell'Europa. La politica
economica e  monetaria  dell'Unione  europea.  Il  Sistema  monetario
europeo. Il Trattato di Maastricht, il patto di stabilita' e crescita
e  la  creazione  della  moneta  unica.   Le   politiche   economiche
dell'Unione  europea.  La  Banca  centrale  europea  e  la   politica
monetaria   europea.   Gli   effetti   economici    dell'allargamento
dell'Unione europea. La politica di coesione economica e sociale;  il
mercato interno europeo, la politica monetaria europea,  la  politica
delle relazioni  esterne  e  la  presenza  dell'UE  nella  governance
globale. 
    15.   La   globalizzazione   dell'economia.   Interdipendenza   e
coordinamento internazionale delle politiche economiche: il ruolo del
G7 e del G20. I temi della «global governance»  e  gli  attori  della
politica economica internazionale. 
    16.  Le  principali  teorie  dello  sviluppo.   La   cooperazione
economica con i paesi in via di sviluppo (PVS), la Banca  mondiale  e
gli altri organismi internazionali di cooperazione. Il debito  estero
dei PVS. Liberalizzazione commerciale, poverta' e  disuguaglianza.  I
BRICS  e   l'affermazione   di   formati   regionali   nel   contesto
internazionale. La politica economica della transizione. 
    17. L'Italia nell'economia mondiale.  L'interscambio  dell'Italia
con il resto  del  mondo.  L'Agenzia  per  la  promozione  all'estero
(ICE-Agenzia) nel processo di  internazionalizzazione  delle  imprese
italiane. Vincoli alla politica economica nazionale  derivanti  dalla
partecipazione all'Unione europea. L'Italia nell'euro.  Ripercussioni
dell'allargamento dell'Unione europea sull'economia italiana. 
    18. Le imprese multinazionali e gli investimenti  internazionali.
Gli investimenti diretti  all'estero.  Gli  investimenti  greenfield,
brownfield e gli investimenti finanziari. Gli strumenti comunitari di
sostegno: la European Investment Bank e lo European Investment Fund. 
    19.  Il  sistema  finanziario  internazionale.  I  mercati  ed  i
prodotti finanziari. Strumenti e funzioni dei mercati finanziari.  Il
mercato  azionario  e  obbligazionario.  I  titoli   di   Stato.   La
regolamentazione e la vigilanza dei mercati finanziari. Autorita'  di
controllo. Le agenzie di rating. 
    20.   Strumenti    finanziari    per    l'internazionalizzazione.
Assicurazione   e   crediti    alle    esportazioni.    Finanziamenti
all'esportazione  per  l'internazionalizzazione.   Gli   intermediari
finanziari privati e pubblici. Il ruolo di Cassa depositi e prestiti,
della SACE e della SIMEST. L'assicurazione ed  il  finanziamento  dei
crediti all'esportazione. Garanzie bancarie. Il ruolo  dei  fondi  di
investimento nell'internazionalizzazione delle imprese.  Societa'  di
Venture Capital e Private Equity. 
    21. Leggi e regolamenti internazionali del commercio  (antitrust,
protezione della proprieta' intellettuale). Commercio  elettronico  e
normative transnazionali. Il processo  dei  pagamenti  con  l'estero.
Mezzi  di   pagamento   negli   scambi   internazionali.   Tecnologie
blockchain. Le valute digitali. 
    22. Gli organi preposti al controllo e i  documenti  fondamentali
negli scambi internazionali. Funzioni e organizzazione delle  dogane.
Adempimenti doganali e valutari. Cenni al codice doganale dell'Unione
europea. 
 
                      DIRITTO PUBBLICO ITALIANO 
                  (COSTITUZIONALE E AMMINISTRATIVO) 
 
    1. I principi fondamentali del diritto pubblico. 
    2. Elementi e organi dello Stato.  Forme  di  Stato  e  forme  di
Governo. 
    3.   L'ordinamento   costituzionale    italiano.    I    principi
fondamentali. Diritti e doveri dei cittadini. I diritti di  liberta'.
Gli organi costituzionali: Parlamento, Presidente  della  Repubblica,
Governo, Corte costituzionale. Gli  organi  ausiliari.  L'ordinamento
regionale. 
    4. La  funzione  legislativa:  il  procedimento  legislativo.  Il
sistema delle fonti normative: legge formale,  atti  equiparati  alla
legge formale; regolamenti ed altri atti normativi. 
    5.  La  funzione  giurisdizionale:  struttura   e   funzionamento
dell'ordinamento giudiziario. 
    6. La funzione esecutiva: il Governo ed i suoi atti. 
    7. L'ordinamento  amministrativo:  le  fonti  e  i  soggetti  del
diritto  amministrativo.  Concetto  di  pubblica  amministrazione.  I
principi costituzionali dell'attivita' amministrativa. Organizzazione
amministrativa  interna.  Il  potere  amministrativo  e   l'interesse
legittimo. 
    8. L'Amministrazione  diretta  centrale:  organi  attivi,  organi
consultivi e organi di controllo. L'Amministrazione diretta locale. 
    9.  L'Amministrazione  indiretta:  enti  territoriali;  enti  non
territoriali a carattere nazionale e locale.  Cenni  sull'ordinamento
delle regioni e degli enti locali. Le autorita' indipendenti. 
    10. L'attivita' della pubblica  amministrazione:  gli  atti  e  i
provvedimenti  amministrativi.  Il  procedimento  amministrativo.  La
discrezionalita' amministrativa. 
    11.   L'oggetto    dell'azione    amministrativa:    il    regime
amministrativo dei beni della pubblica amministrazione. 
    12. La responsabilita' della pubblica amministrazione. 
    13. La  giustizia  nell'amministrazione:  tutela  giurisdizionale
amministrativa  e  tutela  giurisdizionale  ordinaria.  Il   processo
amministrativo. Le giurisdizioni amministrative speciali. 
    14. L'ordinamento  del  pubblico  impiego.  Accesso  al  pubblico
impiego, organizzazione degli uffici e svolgimento  del  rapporto  di
lavoro. Diritti, doveri e responsabilita' degli impiegati pubblici. 
    15.  GDPR  (Regolamento  generale  sulla  protezione  dei   dati)
2016/679 per la protezione dei  dati  personali  e  il  diritto  alla
riservatezza. 
 
                        CONTABILITA' DI STATO 
 
    1. Le fonti e i soggetti della contabilita' pubblica. 
    2. Il bilancio dello Stato: i tipi di bilancio e i  principi  del
bilancio. Il ciclo del bilancio: il Documento di economia e  finanza,
il bilancio di previsione, la legge  di  bilancio.  La  formazione  e
l'approvazione del bilancio. Il budget dello  Stato  e  la  copertura
finanziaria delle leggi. 
    3. I vincoli di bilancio derivanti  dall'ordinamento  dell'Unione
europea. 
    4. La struttura del bilancio: entrate e spese.  L'esecuzione  del
bilancio: acquisizione delle entrate ed erogazione delle  uscite;  la
gestione fuori bilancio. Il  rendiconto  generale  dello  Stato  e  i
rendiconti speciali. 
    5. Il sistema dei controlli. 
    6. La responsabilita' nel pubblico  impiego.  La  responsabilita'
patrimoniale e il danno erariale. La responsabilita'  amministrativa,
contabile, civile. La responsabilita' penale e disciplinare. 
    7.  La  giurisdizione  della  Corte  dei  conti  in  materia   di
contabilita' pubblica. 
    8.  I  contratti  nella  pubblica  amministrazione:  gli  appalti
pubblici e il codice dei contratti pubblici. Il decreto  ministeriale
n. 192/2017. Il decreto del Presidente della Repubblica n. 54/2010. 
 
               NOZIONI ISTITUZIONALI DI DIRITTO CIVILE 
                 E DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO 
 
    1. Persone fisiche e persone giuridiche. Requisiti di esistenza. 
    2. Le situazioni  giuridiche.  I  fatti  e  gli  atti  giuridici:
efficacia e validita'. 
    3.  Famiglia.  Matrimonio,  filiazione  e   adozione.   Concetto,
principi fondamentali e tipologia  della  successione  per  causa  di
morte. Donazione. 
    4. Diritti reali. Proprieta' e possesso. 
    5. Le obbligazioni: fonti e tipologie. Modificazioni soggettive e
oggettive  del  rapporto  obbligatorio.  Adempimento,  inadempimento,
estinzione. Titoli di credito. 
    6.  Contratti  in  generale  e  loro  classificazione.   Elementi
essenziali   ed   accidentali.   Le   parti   del    contratto,    la
responsabilita', gli effetti. L'invalidita'. 
    7. L'imprenditore e l'azienda. La societa': concetti  generali  e
tipologie. 
    8.   Le   diverse   forme   di   responsabilita':   contrattuale,
extracontrattuale, precontrattuale e speciali. La tutela a fronte  di
danni da fatto illecito. 
    9. La  tutela  dei  diritti:  trascrizione,  prove,  privilegi  e
garanzie patrimoniali. Prescrizione e decadenza.  Cenni  alla  tutela
giurisdizionale dei diritti e alle regole del processo civile. 
    10. Le fonti di diritto  internazionale  privato.  Le  principali
convenzioni di diritto internazionale privato stipulate dall'Italia. 
    11. Qualificazione delle espressioni utilizzate  dalle  norme  di
diritto internazionale privato. Criteri di collegamento. Il «rinvio».
Diritto internazionale privato e ordinamenti plurilegislativi.  Norme
di applicazione necessaria. Ordine pubblico internazionale. 
    12. Le  norme  italiane  ed  europee  di  diritto  internazionale
privato: persone, famiglia, successioni, diritti reali,  contratti  e
obbligazioni non contrattuali, forma degli atti, processo. 
    13. Le norme  speciali  relative  alla  navigazione  marittima  e
aerea. 
    14. Limiti alla giurisdizione italiana. Riconoscimento in  Italia
di sentenze straniere. Cooperazione fra Stati in  campo  giudiziario.
L'arbitrato commerciale. 
    15. Cenni di diritto processuale civile internazionale. 
DIRITTO CONSOLARE E ORDINAMENTO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI  ESTERI  E
  DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 
    1. Cenni generali di diritto consolare: la Convenzione di  Vienna
sulle relazioni consolari (1963). 
    2.  Le  funzioni  consolari  (decreto  legislativo  n.  71/2011);
l'attivita' di protezione e assistenza ai cittadini all'estero  e  ai
cittadini europei  non  rappresentati;  le  funzioni  in  materia  di
assistenza giudiziaria civile e  penale;  le  funzioni  notarili;  le
funzioni in materia di adozioni e di  tutela  dei  minori  sottratti;
l'anagrafe consolare e la funzione elettorale. 
    3. Le funzioni consolari in materia di cittadinanza  e  di  stato
civile. Recenti interventi di riforma: decreto-legge n. 36 del 2025 e
legge n. 11 del 2026. 
    4.  Il  rilascio  dei   passaporti,   delle   Carte   d'identita'
elettroniche e degli Emergency Travel Document (ETD). 
    5. Il sistema Schengen ed il rilascio dei visti  (regolamento  CE
n. 810/2009; decreto legislativo n. 286/1998, decreto del  Presidente
della Repubblica 394/1999, D.I. n. 850/2011). 
    6. L'ordinamento dell'Amministrazione  degli  affari  esteri:  il
decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. (Parte
prima, Titoli I e II, Parte seconda e Parte terza). 
    7. Organizzazione e statistiche del Ministero degli affari esteri
e della cooperazione internazionale  (decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 95/2010). 
 
                   GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA 
 
    1. Geografia: lo  stato  del  pianeta.  Nozioni  fondamentali  su
ambiente, risorse, popolazione, religioni, lingue, culture,  fenomeni
migratori. 
    2. Lineamenti generali fisici, demografici, politici ed economici
dei cinque continenti. 
    3. I  principali  Paesi  del  mondo:  confini,  quadro  politico,
istituzionale  ed  economico,  popolazione  e  dinamica  demografica,
centri urbani e societa'. 
    4. Cenni di geografia economica. Gli spazi della produzione,  del
consumo e degli scambi, moneta e finanza,  global  commodity  chains.
Principali agroindustrie  e  grandi  mercati  di  importazione  e  di
esportazione.  Le  produzioni  minerarie  e   i   principali   scambi
internazionali. Le altre industrie: principali  produzioni  e  scambi
mondiali. L'economia dei servizi. L'economia delle fonti di energia e
l'uso delle risorse idriche. 
    5. Cenni di geografia dei trasporti e delle  comunicazioni.  Reti
di trasporto terrestri, marittime  ed  aeree.  Le  telecomunicazioni.
Geografia del turismo. 
    6.  Il  commercio  estero  dell'Italia.  Principali  mercati   di
importazione ed esportazione.  Gli  effetti  sul  commercio  italiano
delle fondamentali tendenze dell'economia mondiale. 
 
                    PROVA PRATICA DI INFORMATICA 
 
    1. Conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche piu' diffuse con una verifica applicativa. 
    2. Internet come strumento di  comunicazione  per  la  ricerca  e
l'acquisizione di informazioni. 
    3. La posta elettronica. Microsoft Outlook e Outlook Express. 
    4.  Word  processor:  composizione,  modifica  e  stampa  di   un
documento. 
    5. Microsoft Excel come foglio  elettronico  in  cui  si  possono
immagazzinare informazioni o formule  per  l'elaborazione  dei  dati.
Predisposizione di moduli, tabelle e grafici. 
    6. Microsoft PowerPoint per l'elaborazione di presentazioni. 
    7. L'informatizzazione della pubblica amministrazione: il  codice
dell'amministrazione digitale. 
ELEMENTI DI INFORMATICA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO  ALLA  SICUREZZA
  CIBERNETICA    NAZIONALE     E     INTERNAZIONALE,     ALL'UTILIZZO
  DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE 
    1.  Quadro  normativo  italiano  in  materia  di  cybersicurezza.
L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la strategia nazionale  di
sicurezza cibernetica 2022-2026 e la diplomazia cibernetica. 
    2.  Sicurezza  cibernetica  e  difesa  cibernetica  nel  contesto
internazionale, con particolare riferimento a UE, NATO, ONU,  OSCE  e
G7. 
    3. Il  diritto  fondamentale  alla  privacy  e  la  tutela  della
riservatezza nel diritto nazionale e nel diritto europeo (Regolamento
europeo sulla protezione dei dati - GDPR). Disciplina del segreto  di
Stato e delle informazioni classificate. 
    4.  Le  sfide  dell'intelligenza  artificiale   e   delle   nuove
tecnologie (es. blockchain e  quantum  computing)  nell'ambito  delle
relazioni internazionali. 
    5. Le strategie italiane in materia di intelligenza artificiale e
tecnologie  quantistiche:  investimenti,   formazione   e   approccio
multi-attore.  La  strategia  digitale   internazionale   dell'Unione
europea. 
ELEMENTI DI STORIA DELLA CULTURA ITALIANA  DAL  1800  AD  OGGI  E  DI
  PROMOZIONE ALL'ESTERO DELLA CULTURA E DELLA LINGUA ITALIANA 
    1. Elementi di storia della cultura e  del  patrimonio  culturale
italiano  dal  1800  a  oggi  nelle  sue  principali   manifestazioni
(movimenti ed esponenti nei campi dell'arte, dello spettacolo,  della
letteratura, della musica, del teatro,  del  cinema  ed  elementi  di
cultura scientifica). 
    2. Istituzioni, strumenti e attori della diplomazia  culturale  e
della  promozione  della  lingua  italiana.  La  normativa   italiana
disciplinante gli Istituti italiani di cultura e la promozione  della
lingua italiana all'estero. 
    3.  Le  strategie   di   cooperazione   culturale   multilaterale
dell'Italia (in particolare nell'ambito dell'UNESCO). 
    4. La promozione dell'Italia: ambiti e modalita' di supporto alla
proiezione internazionale del Made in Italy. 
    5. Il ruolo delle industrie culturali  e  creative  nel  panorama
economico italiano. 
 
        ELEMENTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO 
 
    1.  Principi  e  regole  internazionali   che   disciplinano   la
cooperazione allo sviluppo e gli interventi umanitari. 
    2. L'Italia e la cooperazione allo sviluppo: la legge n. 125/2014
e lo Statuto dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. 
    3.  L'architettura  del   sistema   italiano   di   cooperazione:
obiettivi, attivita' e destinatari. 
    4.  Politiche,  strumenti  e  principi  della  cooperazione  allo
sviluppo dell'Unione europea. Gli  articoli  208-214  del  TFUE,  gli
strumenti finanziari UE, la Politica europea di vicinato.  Il  Global
Gateway e  l'approccio  Team  Europe.  Partecipazione  italiana  alla
cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea. 
    5. Gli strumenti di finanza  per  lo  sviluppo  nazionali  (Fondo
rotativo per la cooperazione allo sviluppo e Fondo  italiano  per  il
clima) e relazioni con le Istituzioni finanziarie internazionali e le
banche multilaterali di sviluppo. 
 
ELEMENTI DI DISCIPLINA SPORTIVA E DI  ORGANIZZAZIONE  E  GESTIONE  DI
                            GRANDI EVENTI 
 
    1. Lo sport, il suo valore e la Costituzione italiana.  Lo  sport
nel contesto  europeo  e  multilaterale.  Lo  sport  nelle  relazioni
internazionali. 
    2.   L'organizzazione   del   sistema   sportivo    italiano    e
internazionale  (CONI,  CIP,  CIO,  FIFA  etc).  Fonti  del   diritto
sportivo: statuti, regolamenti, codici di giustizia sportiva. 
    3. L'integrita' nello sport e l'antidoping: aspetti nazionali  ed
internazionali (NADA, WADA, ecc.). 
    4. La dimensione economica dello sport  a  livello  nazionale  ed
internazionale.  La  diplomazia  sportiva  come  leva  di  promozione
internazionale e volano di sviluppo e cooperazione culturale. Sport e
reputazione internazionale: il rebranding. 
    5. L'organizzazione e la gestione di grandi eventi,  l'impatto  e
la sostenibilita'. 
ELEMENTI DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE PUBBLICA, DI PSICOLOGIA DELLA
  COMUNICAZIONE E DI SOCIAL MEDIA MANAGEMENT 
    1. Comunicazione istituzionale della pubblica  amministrazione  e
diplomazia pubblica. Teorie, tecniche e strumenti della comunicazione
pubblica digitale e del linguaggio degli uffici stampa. 
    Elementi  di  psicologia   della   comunicazione.   Il   processo
comunicativo, comunicazione interpersonale e di massa. 
    2. Principi e metodologie del linguaggio giornalistico,  tecniche
di redazione e di giornalismo multimediale. 
    3.   Comunicazione   digitale   e   social    media    management
istituzionale. Strategie di engagement  e  scrittura  per  i  diversi
canali digitali. Le piattaforme di comunicazione del Ministero  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale. 
    4.  Elementi  di  pianificazione  e  gestione  di   campagne   di
comunicazione e pubblicita' istituzionale su  tematiche  di  politica
estera. Progettazione, promozione e cura dell'immagine e della  linea
grafica dell'amministrazione. 
    5. Elementi sulle seguenti normative: attivita' di informazione e
comunicazione delle pubbliche amministrazioni (legge 7  giugno  2000,
n. 150); diritto d'autore e proprieta' intellettuale; protezione  dei
dati personali (regolamento UE 2016/679 - GDPR). 
                                                             Allegato 
INFORMATIVA SULLA PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE  CON  RIGUARDO  AL
  TRATTAMENTO  DEI  DATI   PERSONALI   REGOLAMENTO   GENERALE   SULLA
  PROTEZIONE DEI DATI (UE) 2016/679, ART. 13 
    Il trattamento dei dati personali chiesti per  la  partecipazione
al concorso, per titoli ed esami, a trentacinque posti di  segretario
di legazione in prova, sara'  improntato  ai  principi  di  liceita',
correttezza e trasparenza a  tutela  dei  diritti  e  delle  liberta'
fondamentali delle persone fisiche. 
    A tal fine, si forniscono le seguenti informazioni: 
      1. Il titolare del trattamento e'  il  Ministero  degli  affari
esteri e della cooperazione internazionale, il quale opera, nel  caso
specifico, per il tramite dell'Ufficio V della Direzione generale per
le risorse e la formazione. 
        Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma 
        telefono: 06.36911 
        peo: concorsi@esteri.it 
        pec: dgri.05@cert.esteri.it 
      Qualora l'Amministrazione  decida  di  avvalersi  di  procedure
automatizzate per l'espletamento della  prova  attitudinale  e  delle
prove scritte del concorso, il responsabile del trattamento  dati  e'
l'ente o societa' specializzata in  selezione  del  personale  a  cui
l'Amministrazione affida l'incarico. 
      2.  Per  quesiti  o   reclami   in   materia   di   privatezza,
l'interessato puo' contattare il responsabile  della  protezione  dei
dati personali (RPD)  del  Ministero  degli  affari  esteri  e  della
cooperazione internazionale. 
        Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma 
        telefono: 06.36911 
        peo: rpd@esteri.it 
        pec: rpd@cert.esteri.it 
      3. Il trattamento dei  dati  personali  in  questione  ha  come
esclusive finalita' l'espletamento della procedura concorsuale e, per
i candidati vincitori, della procedura di assunzione. 
      4. Il conferimento dei predetti dati e' obbligatorio  ai  sensi
della  normativa  sul   concorso   diplomatico.   Il   loro   mancato
conferimento, in tutto o in parte, puo' comportare l'esclusione dalle
prove, l'ammissione  con  riserva  o  l'impossibilita'  di  procedere
all'eventuale assunzione. 
      5. Il trattamento, svolto da personale appositamente incaricato
del MAECI, sara' effettuato in modalita' manuale e automatizzata, con
logiche strettamente  correlate  alle  finalita'  sopra  esplicate  e
tramite  l'impiego  di  misure  di  sicurezza  atte  a  garantire  la
riservatezza dei dati personali dei candidati. 
      6. I dati personali in questione potranno essere  comunicati  a
universita'  o  istituzioni   universitarie,   alla   Procura   della
Repubblica di Roma e alle competenti  procure  di  residenza  per  le
previste attivita'  di  controllo  indicate  dalla  normativa,  e  al
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria generale dello Stato  -  Ufficio  centrale  del  bilancio.
Alcuni  dati  potranno  essere   comunicati   agli   aventi   diritto
all'accesso  documentale,  ai  sensi  della  legge  n.  241/1990,   o
all'accesso civico, ai sensi  del  decreto  legislativo  n.  33/2013,
sempre nei limiti dettati  dalla  normativa  e  previa  comunicazione
all'interessato. La graduatoria di merito e quella dei vincitori  del
concorso sono pubblicate nel sito istituzionale del  Ministero  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale. 
      7. I dati personali dei candidati risultati  vincitori  saranno
conservati a tempo indeterminato  ai  fini  dell'assunzione  e  della
gestione del rapporto  di  lavoro.  I  dati  personali  dei  restanti
candidati saranno conservati per il tempo necessario allo svolgimento
e alla gestione amministrativa della procedura di selezione. 
      8.  L'interessato  puo'  chiedere  l'accesso  ai  propri   dati
personali e, alle condizioni previste  dalla  normativa  vigente,  la
loro rettifica. Nei limiti  di  legge  e  fatte  salve  le  eventuali
conseguenze sull'erogazione del servizio, egli puo' altresi' chiedere
la cancellazione di tali dati, nonche' la limitazione del trattamento
o l'opposizione al trattamento. In questi casi, l'interessato  dovra'
presentare apposita richiesta alle strutture  indicate  al  punto  1,
informando per conoscenza  l'RPD  del  MAECI  e,  se  del  caso,  del
responsabile del trattamento. 
      9. Se ritiene che i suoi diritti in materia di privatezza siano
stati violati, l'interessato  puo'  presentare  reclamo  all'RPD  del
MAECI. Qualora non sia soddisfatto della risposta, l'interessato puo'
rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. 
        Piazza Venezia 11, 00187 Roma 
        telefono: 06.696771 
        peo: protocollo@gpdp.it 
        pec: protocollo@pec.gpdp.it